“Avevo tanta voglia di tornare ma a settembre non potevo ancora dare una mano ai miei compagni. È difficile per me tornare indietro, la cosa importante è che adesso sono qui, gioco con questi ragazzi, faccio parte della Slovenia”.

È un Josip Ilicic diverso rispetto all’ultimo, terribile, periodo. Il campione dell’Atalanta, dopo essere tornato in campo con la squadra di Gasperini in Italia e in Europa, domenica sera si è sbloccato. Ha ritrovato il gol con la Nazionale del suo paese, e ha chiuso un periodo senza reti che durava dal 10 marzo scorso.

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Al quotidiano sloveno Ekipa, subito dopo il fischio finale della sfida giocata a Lubjana contro il Kosovo, Ilicic ha parlato così.

“Non vedevo l’ora che arrivasse il momento di tornare a giocare con la Slovenia, incontrare di nuovo tutti i compagni e stare insieme. Considero questa la mia casa, la Slovenia è la mia seconda famiglia. I compagni mi hanno supportato molto in questi mesi e sono molto orgoglioso di quello che stanno facendo”.

La gara con il Kosovo è stata quella del ritorno in partite ufficiali con la maglia della sua Nazionale.

“Voglio far parte di questa squadra il più a lungo possibile. Vorrei ringraziare tutti per avermi accolto così bene. Questa squadra aveva bisogno di me, io volevo aiutarla. Nel finale della gara con il Kosovo ero sfinito ma volevo restare in campo. Avevo la sensazione che sarebbe arrivato il momento di segnare il gol della vittoria, ed è successo”.

Tra una battuta e l’altra, il numero 72 atalantino è tornato sul periodo buio vissuto questa estate.

“Sapevo, in cuor mio, che sarei tornato. L’unico modo per uscire da tutto questo era amare il calcio, la famiglia e tutto ciò che mi circonda. La mia famiglia è stata il più grande sostegno. Non auguro a nessuno quello che ho vissuto ma ora è alle spalle. Guardo avanti. Ogni cosa negativa ti rende più forte, migliore. Non ho ancora finito di fare cose belle nel calcio, il meglio deve ancora venire! Ora ho di nuovo iniziato a divertirmi. Mi rendo conto che non ho più chissà quanti anni di carriera davanti, ma voglio dare tutto per ciò che ho amato per tutta la mia vita: la palla, il campo. Ce l’ho sempre in testa e rimarrà sempre con me. Giocherò finché potrò stare in piedi”.

La nazionale della Slovenia rappresenta, per Ilicic, qualcosa di davvero grande.

“Per me, come ho detto, questa è una famiglia. Torni a casa, combatti per il tuo paese, per lo stemma, per la maglia. Giochi sempre con il cuore. L’ho detto anche a mia moglie: finché lo sento, finché i ragazzi hanno bisogno di me, finché posso, tornerò sempre. A un certo punto, potrei anche aver pensato di ritirarmi per dare una possibilità ad altri ragazzi, ma mi sento ancora capace. Voglio una grande competizione, Europeo o Mondiale. Farò di tutto per arrivarci. La squadra si vede nei momenti difficili. Così è fatto un gruppo, così si forma la personalità dei giocatori. Devo aiutare questi ragazzi ad arrivare a fare qualcosa di grande”.

La chiosa del numero 72 è verso un 2021 che, si spera, possa essere migliore.

“Ho un grande desiderio per il 2021: vorrei che tutto finisse il prima possibile. Ovviamente parlo di quello che sta succedendo con il Covid-19. Mi dispiace per tutte le persone che sono state colpite, soprattutto per quelle che hanno perso il lavoro. Mi dispiace tantissimo per tutti loro. So bene in che situazione si trovano. E vorrei davvero che finisse tutto il prima possibile”.

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