L'Italia torna a Bergamo dopo 14 anni dall'ultima volta: era il 15 novembre 2006 quando, contro la Turchia in amichevole, gli Azzurri campioni del mondo pareggiarono 1-1 con rete di Antonio Di Natale e autogol di Marco Materazzi.
L'Atalanta di quei tempi viveva un momento felice da neopromossa, dopo aver vinto il campionato di Serie B e, alla guida di Stefano Colantuono e capitan Cristiano Doni, sarebbe andata alla conquista di un ottavo posto, che già sembrava quasi come uno Scudetto. A distanza di quasi tre lustri sembra cambiato il mondo: Italia-Olanda sarà ospitata dal nuovissimo Gewiss Stadium (ex stadio "Atleti Azzurri d'Italia") dopo i lavori di ammodernamento che lo hanno reso pronto per le partite di Champions League. Nella gara di mercoledì 14 ottobre, però, ci sarà da pensare alla "Nations" League e il match non avrà solo un forte valore simbolico: gli Azzurri a Bergamo nel 2020 hanno un significato decisamente particolare, nell'anno del Covid (specie in tempi di possibile seconda andata), ma contro l'Olanda sarà - più concretamente - una sfida fondamentale per mantenere la vetta del gruppo 1 di Lega A, in cui fondamentalmente regna l'equilibrio: Italia a 5 punti, Paesi Bassi 4, Polonia 4 e Bosnia Erzegovina 2. Sono i 22 i precedenti tra Azzurri e Orange: Italia in vantaggio con 10 successi, 9 pareggi e 3 sconfitte.
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Valori simbolici in un match fondamentale

Grazie al colpo di testa di Nicolò Barella nell'andata di Amsterdam, gli uomini di Roberto Mancini si erano assicurati tre punti d'oro. Dovessero bissare il successo anche a Bergamo e vincere la successiva sfida casalinga contro la Polonia, sarebbe primo posto aritmetico con l'ultima sfida in Bosnia valevole solo per gli almanacchi. Trionfare nel girone, oltre alla semifinale di Nations League, consegnerebbe all'Italia un posto tra le teste di serie nei sorteggi dei gironi per la qualificazione ai prossimi Mondiali, mettendola al riparo da strane sorprese.

Chiesa in Polonia-Italia, Nations League

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Torna Immobile; Belotti squalificato

In attacco, con ogni probabilità, tornerà titolare Ciro Immobile, rimasto in panchina nello scialbo 0-0 contro la Polonia. Certamente non ci sarà il bergamasco di Calcinate Andrea Belotti, bergamasco. Per lo stesso motivo, marcherà visita anche il più "bergamasco" tra i Tulipani, il centrocampista atalantino Marten de Roon. Tornando agli affari di casa azzurra, nel 4-3-3 di Mancini, davanti a Donnarumma, in difesa dovrebbe tornare Giorgio Chiellini, rimasto anch'egli a riposo a Danzica, ricomponendo il duo centrale juventino insieme a Bonucci. A destra Florenzi, mentre a sinistra potrebbe scaturirsi un ballottaggio tra Spinazzola ed Emerson Palmieri. Nessun dubbio a centrocampo col regista Jorginho e gli interni Verratti e Barella. Là davanti, insieme a Immobile, il neojuventino Federico Chiesa (che deve ricattarsi dall'erroraccio sottoporta in Polonia) con Moise Kean e Stephan El Shaarawy - che tanto bene ha fatto a giocarsi l'ultimo posto a disposizione.

L'esultanza di Stephan El Shaarawy - Italia-Moldavia

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Il 4-3-3 speculare dei Tulipani

Anche l'Olanda proviene da uno 0-0 esterno, rimediati allo stadio "Bilino Polje" di Zenica contro la Bosnia Erzegovina di Edin Dzeko (entrato in gioco dalla panchina al 61'. Detto dell'assenza per squalifica di de Roon, il ct Frank de Boer. Il quale ha schierato, un poì a sorpresaun tridente composto da Luuk de Jong (boa) supportato da Quincy Promes e Donyell Malen. A Bergamo, anche l'ex allenatore dell'Inter dovrebbe ruotare a beneficio di Ryan Babel e Memphis Depay. Il dato che più preoccupa in casa Orange è proprio l'assenza di gol da ben tre match consecutivi. Qualcosa, evidentemente, occorrerà rivedere anche a metà campo, in cui Frankie de Jong e Georginio Wijnaldum dovrebbero avere il posto garantito, mentre il classe 1997 del Manchester United Donny van de Beek dovrebbe prenderà il posto del già citato de Roon. Nel 4-3-3 speculare, de Boer dovrebbe quindi riconfermare senza modifiche tutto il blocco di retroguardia: davanti a Cillessen, ovvero, i centrali Virgil van DIjk e Stefan de Vrij, coi terzini Denzel Dumfries a destra e Daley Blind sulla mancina. Mercoledì sera 14 ottobre, fischio d'inizio alle 20,45. Arbitra l'inglese Anthony Taylor.

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