Chiunque si aspettava che il ct Roberto Mancini riportasse le “vecchie glorie” al Wembley un anno dopo, come a voler riservare gli ultimi novanta minuti celebrativi al ciclo che, pur mancando la qualificazione ai Mondiali in Qatar, ha segnato la storia della Nazionale. E invece nella lista dei convocati in vista dell'impegno contro l'Argentina qualche sorpresa c’è, in particolare un nuovo nome che balza all’occhio: Wilfried “Willy” Gnonto, attaccante classe 2003. Viene lecito chiedersi cosa ha di speciale questo giovane da aver stuzzicato la curiosità del ct al punto da chiamarlo per la prima volta tra i grandi in Nazionale in una fase così delicata per la nostra Nazionale, dopo la disfatta contro la Macedonia.
Certo, Mancini non ha mai smesso di abituarci con gli esordienti, talvolta anche perfetti sconosciuti al pubblico italiano, come fu il caso di Vincenzo Grifo nel novembre 2018 ed esattamente come Gnonto oggi. Osservato attentamente per la prima volta nel recente stage dedicato ai giovani, mai ci si sarebbe aspettati un suo inserimento tra i 29 contro l’albiceleste e in seguito per le successive sfide di Nations League. Ma il Mancio conosce il talento e in questo classe 2003, migrato in Svizzera per maturare e trovare quello spazio che troppo spesso alle nostre latitudini non viene concesso a chi ha 18 o 19 anni, ha visto doti interessanti che sono emerse anche nella sfida contro la Germania, impreziosita da un assist al debutto per Lorenzo Pellegrini.
Amichevoli
I 30 convocati di Mancini per l'Argentina: sorpresa Gnonto
30/05/2022 ALLE 20:05
  • "Willy" Gnonto: scheda tecnica della nuova scommessa del ct Roberto Mancini
Data di nascita5 novembre 2003
Altezza 1,70 m
RuoloAttaccante
ClubZurigo (Svizzera)
Gol e assist (stagione 21/22)10 reti e 5 assist
Nato a Verbania da genitori ivoriani, Willy Gnonto è l’esempio perfetto di calciatore cresciuto dalla strada, approcciatosi al pallone per la prima volta nel campetto sotto casa. Cresciuto nell'Inter: a otto anni viene notato dalla società nerazzurra durante gli allenamenti con una scuola calcio in provincia di Novara e gli viene chiesto di svolgere un provino a Milano.
Mia madre era più emozionata di me, lascio immaginare la sua sua reazione e il nostro grande abbraccio. Ho vissuto una fase indimenticabile in nerazzurro, con lo staff e i miei compagni di squadra [Wilfred Gnonto, calciomercato.com 30/5/2022]

Wilfried Gnonto - Inter-Milan Under 18 - Getty Images

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Dalla Nazionale U-19 alla Nazionale A saltando la U-21

Alto 1,70 m e dotato di agilità e tecnica sopraffine, nel 2019 l’Inter vede in lui un talento così cristallino da offrirgli un contratto da professionista a 16 anni ancora da compiere. Un adolescente qualunque non avrebbe atteso altro, invece Gnonto, davanti allo stupore della dirigenza, decide di rifiutare, poiché non si sente ancora pronto per compiere il grande passo. Ha le idee chiare, vuole andare per gradi e imparare a crescere, fare esperienza. Sembra paradossale proprio ora che il ct Mancini lo ha appena convocato in Nazionale, saltando direttamente da capitano dell’Under 19 alla chiamata con la squadra A, “rischiando” di diventare il nono giocatore più giovane ad esordire in azzurro.
  • I più giovani ad esordire con la nazionale italiana: Gnonto come Casanova e Vincenzi?
1. Rodolfo Gavinelli 16 anni, 3 mesi e 8 giorni
2. Renzo De Vecchi 16 anni, 3 mesi e 23 giorni
3. Gianluigi Donnarumma 17 anni, 6 mesi e 4 giorni
4. Luigi Barbesino 18 anni e 2 mesi
5. Giuseppe Bergomi 18 anni, 3 mesi e 23 giorni
6. Davide Santon 18 anni, 5 mesi e 4 giorni
7. Virginio Rosetta 18 anni, 6 mesi e 6 giorni
8. Piero Campelli 18 anni, 6 mesi e 9 giorni
9. Claudio Casanova 18 anni, 6 mesi e 27 giorni
9. Giovanni Vincenzi 18 anni, 6 mesi e 27 giorni
10. Wilfried Gnonto18 anni, 6 mesi e 29 giorni
"Superjolly", come viene chiamato dai tifosi dello Zurigo, già pazzi per lui (gli hanno persino dedicato una canzone, la "Willy Gnonto Song"). Wilfried Gnonto infatti si trasferisce in Svizzera come punto di partenza della sua carriera tra i grandi. Il motivo? Lì l’utilizzo e la preservazione dei giovani sono completamente diversi da ciò che siamo abituati a vedere nei campionati italiani. Un sacrificio a cui è disposta l’intera famiglia, con tanto di rendita. Arrivato nell’estate del 2020, Gnonto trova spazio quasi immediatamente in Super League, la Serie A elvetica: punta, seconda punta, trequartista o esterno poco importa, tutto viene a favore della sua crescita e dell’esperienza.
Accade che la stagione successiva, quella appena terminata, il suo Zurigo compia il miracolo vincendo il campionato con una rosa piena zeppa di giovani (ma anche di uomini d'esperienza come Dzemaili, vecchia conoscenza della Serie A): una sorta di Milan in Svizzera, ma decisamente meno quotata dai bookmarkers. Per Gnonto è l’anno dell’esplosione: 10 reti stagionali e quasi sempre utilizzato.

Wilfried Gnonto in un allenamento con la Nazionale Italiana

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Già paragonato a Raheem Sterling per somiglianze fisiche e rapidità nello stretto, Gnonto è però cresciuto nel mito di Leo Messi di cui sin da piccolino ha ammirato i video su Youtube e provato ad emulare certe giocate o si è sempre ispirato. Che proprio la prima presenza in azzurro potrebbe avvenire al cospetto del suo mito, infonderebbe ulteriore magia a una storia che ha già i contorni della favola. Dal campionato vinto all’interesse del commissario tecnico, prima nello stage dedicato ai giovani poi con i big, tutto nel giro di poche settimane. L’Italia sta vivendo un periodo di carenza in attacco con pochi precedenti, l’assenza di un centravanti capocannoniere è una delle principali cause che ha impedito agli Azzurri di qualificarsi ai Mondiali per la seconda edizione consecutiva. Wilfried Gnonto, il classe 2003 con la testa sulle spalle e un potenziale enorme, rappresenta la luce in fondo al tunnel?

Da Vieri-Totti a Immobile-Joao Pedro: Italia, che crollo in attacco!

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