Sarà come una finale dei cento metri. In ballo, due posti Champions. Allo sparo dello starter si avventeranno l’Atalanta (66 punti, terza), l’Inter (66 punti, quarta per i confronti diretti) e il Milan (65 punti, quinto). L’escluso accompagnerà le romane in Europa League. Ricordo il programma di domenica: Atalanta-Sassuolo sul neutro di Reggio Emilia, che poi è la casa del Sassuolo (voto?); Inter-Empoli; Spal-Milan.
E' successo di tutto, fra sabato e ieri. Il pareggio "suicida" della Lupa al Mapei; la laboriosa vittoria del Milan sul Frosinone, introdotta dal rigore parato da Donnarumma a Ciano; il botta e risposta tra Juventus e Atalanta; il crollo dell’Inter a Napoli. A ciò bisogna collegare la resa del Toro a Empoli, dal momento che proprio i toscani, come indica il calendario, si presenteranno a San Siro contro un’Inter attesa, immagino, da una settimana tutt’altro che serena.
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Atalanta, Inter, Milan e Roma: tutte le combinazioni per la Champions League a 90' dalla fine
19/05/2019 A 21:45
Soltanto Sassuolo e Spal non hanno obiettivi. Non ne avevano neppure Juventus e Napoli, se è per questo. Però Ancelotti ha asfaltato Spalletti, a conferma delle montagne russe che nessuno, da Mourinho in poi, ha saputo governare. Diverso il caso di Madama. Aveva appena divorziato da Allegri, ne celebrava l’addio assieme a Barzagli, uno dei saldi invernali più preziosi e generosi che ricordi; affrontava un’Atalanta reduce da un incubo (la coppa) e a caccia di un sogno.
Gli sgoccioli di stagione non sfuggono al dondolio degli stimoli e dei sentimenti, così è stato anche allo Stadium. Un tempo a testa, il primo pro Dea il secondo pro Tiranna: da Ilicic a Mandzukic non ci si è annoiati. Gasperini ha pagato, alla lunga, le energie spese mercoledì. La Juventus e Cristiano sono in vacanza dal 20 aprile scorso, giorno in cui ritirarono l’ottavo scudetto. Un mese fa, addirittura, con la Fiorentina: unica vittoria nelle ultime otto (Ajax compreso).

L'addio al calcio di Andrea Barzagli, Juventus-Atalanta, Getty Images

Credit Foto Getty Images

I nervi saranno cruciali, in questo sprint. Dico ancora Atalanta e Inter, ma occhio: la banda De Zerbi ha bloccato Dzeko, il Milan ha faticato con Bologna, Fiorentina e Frosinone ma si è preso l’intero monte-premi. L’Inter è l’Inter: non fai in tempo a decantare il muro difensivo che si scioglie, letteralmente. Il fantasma di Conte - che proprio un fantasma non è: è molto di più - non rappresenta certo il compagno di viaggio ideale verso la meta: e non solo per Spalletti.
Zona Champions, salvezza: incredibile ma vero, il campionato è ancora vivo. Come vivace resta il dibattito attorno al nuovo allenatore della Juventus. Ripeto: dopo il taglio a livello aziendale, serve uno strappo altrettanto netto sul piano filosofico. Simone Inzaghi, di cui tanto si parla, appartiene più o meno alla stessa scuola di Allegri. Visto che Guardiola non molla il City, mi rivolgerei a un Gasperini o a un Sarri. Aspettando che la Juventus scopra il suo futuro e la storia ci indichi cosa sarà: se un posto migliore o solo un posto diverso.
Il vostro parere sulla volata Champions? E sull’erede di Allegri?

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