Non dovrà fare come Schumacher, che ha rotto il motore che non si rompe mai sul più bello; né come Valentino, che è scivolato quando tutti ormai scommettevano sul suo ennesimo trionfo. Perché Antonio Albacete è l'uomo da battere. E anche se l'uomo è una macchina impressionante, supportata da una macchina altrettanto impressionante come il suo potentissimo Man e da una scuderia ricchissima e organizzatissima, l'ultima prova del campionato europeo Fia Truck in programma a Les Mans, dà tanto l'idea di essere lì apposta per creare un colpo di scena e smentire tutto quello che sembrerebbe scontato. E cioè che a vincere sarà ancora una volta lui, lo spagnolo d'acciaio, l'uomo che fa a sportellate con chiunque, anche a piedi, a costo di uscire o farsi male, pur di vincere.
Le stecche sul circuito di casa e al Nogaro, quando aveva finito quasi per venire alle mani con un paio di colleghi per qualche arroganza di troppo in pista e fuori, sembrano essere state dimenticate. E anche l'ambiente, nonostante tutto, ormai è pronto a riconoscere che il più forte è ancora una volta lui: a patto che non sbagli, e che si confermi l'uomo infallibile nei momenti decisivi.
A cercare di mettergli i bastoni tra le otto gomme della sua motrice i piloti del Freightleiner Buggera, Gerd Korber in testa, e il tedesco Jochen Hahn cui la sfortuna ha giocato un tiro orrendo a Jarama. E ora deve augurarsi che altrettanta sfortuna, anzi molto di più, ricada su Albacete per rifarsi.
Ultima tappa della stagione per un titolo che secondo i bookmakers sarà confermato ad Albacete, uomo da battere anche per l'anno prossimo e per una stagione già annunciata che prevede una tappa italiana confermata a Misano Adriatico stavolta a settembre, penultima delle nove fermate previste nella corsa verso il titolo.