Filippo Mondelli ci ha lasciato. Il giovane canottiere è purtroppo deceduto. Il comasco avrebbe compiuto 27 anni il prossimo 18 giugno. Campione del Mondo nel 2018 con il quattro di coppia, l’azzurro soffriva di un osteosarcoma alla gamba sinistra. La malattia gli era stata diagnosticata il 13 gennaio 2020 ed era stato costretto a sospendere l’attività agonistica. Nell’ultimo anno aveva lottato strenuamente contro questa patologia ossea, ma purtroppo oggi è giunta la triste notizia.
Pippo non ce l’ha fatta, come comunica la Federcanottaggio. Il sogno era quello di guarire, di tornare in acqua, di inseguire le Olimpiadi di Parigi 2024. Purtroppo un destino beffardo ci ha portato via un giovane ragazzo, sempre cordiale e disponibile, ammirevole sotto ogni punto di vista, un grande talento del canottaggio e una persona squisita che mancherà a tutto l’ambiente. Nel suo palmares figurano anche un bronzo iridato col 4 di coppia nel 2019 e due ori agli Europei (col doppio nel 2017 e nel 4 di coppia nel 2019). Lo scorso 11 aprile i suoi compagni gli avevano dedicato la medaglia d’oro vinta nella rassegna continentale disputata a Varese: i Cavalieri delle Acque si erano ben ricordati del loro amico subito dopo il trionfo. La giornata di oggi è tristissima per loro, per i famigliari di Filippo Mondelli e per tutte le persone che lo conoscevano.
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La sua Federcanottaggio lo ricorda così: "Nella sua vita è sempre stato un guerriero. È stato un ragazzo che ha lottato, gioito e goduto della vittoria più bella, il titolo mondiale sul quattro di coppia conquistato il 15 settembre 2018 a Plovdiv al termine di una gara perfetta. Uno spettacolo straordinario! Un risultato che doveva essere il preludio di altri traguardi sportivi ancora più importanti. E quindi il 31 agosto 2019 è ancora Filippo, con il suo quattro di coppia, a qualificare la barca per le Olimpiadi e vincere la medaglia di bronzo. Tutto perfetto, tutto andava secondo programmi, ma poi, era il 13 gennaio 2020 e ancora non si percepiva la crisi pandemica, abbiamo dato la notizia che Filippo, il "Pippo nazionale”, doveva fermarsi per un problema che pareva si potesse risolvere e permettergli di tornare con i suoi compagni di barca, con la sua nazionale olimpica, e con il piglio giusto è iniziato il suo percorso verso l’agognato recupero. Ma oggi ad un anno, tre mesi e sedici giorni dalla scoperta della grave malattia dobbiamo dare la notizia che mai nella vita avremmo voluto dare: Pippo non ce l’ha fatta!
Pippo, da guerriero quale era, è stato vinto da un avversario implacabile che non ha avuto rispetto per la sua giovane età – a soli 27 anni –, non ha avuto rispetto per la sua famiglia e per tutte le persone che lo hanno amato. Saremo noi, insieme a tutti quelli che hanno apprezzato la sua passione per la vita e per il canottaggio, amato per il ragazzo solare che era, condiviso con lui tutto, supportato ogni volta che ne aveva bisogno, gioito con lui per tutte le belle cose che ci ha regalato, a rimanere in rispettoso silenzio per la grave perdita che ha colpito la sua famiglia e tutta la comunità remiera e sportiva nazionale, poiché da poco era stato eletto, il più votato, come componente in quota atleti del Consiglio Nazionale CONI. Silenzio e rispetto per la perdita incolmabile di un ragazzo speciale in tutto. Silenzio e rispetto per il dolore che ha colpito la sua famiglia. Silenzio e rispetto per il dispiacere e l’amarezza di tutte le persone che lo hanno conosciuto”.

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