Un doppio sfogo che ha fatto parlare quello giunto da Federica Cesarini e Valentina Rodini: un oro storico a Tokyo 2020 nel 2 di coppia pesi leggeri, il primo oro di sempre per il canottaggio femminile azzurro (con tanto di record mondiale) non è bastato per attirare sponsor e attenzione su di loro e allora le due ragazze lo hanno gridato al mondo sulle loro storie Instagram. Due post molto duri, ma che andavano fatti, come spiegano a Repubblica.

Cesarini: "Più importanti i follower delle medaglie"

"Nel dopo Tokyo tra media e sponsor si è data molta importanza ad aspetti esteriori delle vittorie: il numero di follower che un atleta ha è nettamente più importante della sua medaglia. Il peso dell’impresa sportiva, in un contesto e con un approccio del genere, diventa marginale"
Tokyo 2020
Cesarini-Rodini: "Un oro olimpico e neanche uno sponsor"
12/10/2021 A 11:15

Rodini: "Se dopo l'Olimpiade il canottaggio sparisce, diventa invisibile"

"Non sta a noi decidere a chi assegnare le sponsorizzazioni, ma ci chiediamo perché uno sport come il nostro non abbia la visibilità che merita. Noi più di vincere un oro olimpico non potevamo fare" le fa eco Rodini che aggiunge: "Noi abbiamo vinto un oro, ma davanti alla tv c’erano ragazzi che magari hanno iniziato a sognare anche loro. Se dopo l’Olimpiade il canottaggio sparisce, diventa invisibile, muoiono le vocazioni, si butta al vento il nostro sacrificio e quello di una grande struttura che è dietro di noi e che ci ha permesso di arrivare dove siamo arrivate".
"Dobbiamo condurre tutti insieme una battaglia contro la definizione di sport minore - concludono le atlete - e su come gli sport e gli sportivi che non appartengono al calcio e alle sue dinamiche vengono trattati in Italia".

CESARINI-RODINI NELLA STORIA: IL FILM DEL LORO FANTASTICO ORO

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