Un disastro mondiale

[29/12/03] - Chiudiamo il riassunto del 2003 parlando della settimana iridata, chiusa dall’Italia con zero medaglie.

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[29/12/03] - Chiudiamo il riassunto del 2003 parlando della settimana iridata, chiusa dall’Italia con zero medaglie.
Igor Astarloa ai microfoni di Eurosport (30/11/03)
I CAMPIONI DI HAMILTON. Si apre martedì 7 ottobre la settimana mondiale di Hamilton (Canada) BIANCA KNOPFLE (Ger) vince il titolo nella crono junior, il connazionale MARKUS FOTHEN quello del Tic Tac under 23. Il giorno successivo tocca alla crono dei più giovani, che premia il russo MIKHAIL IGNATIEV, mentre JOANNE SOMARRIBA (Spa) vince la crono delle donne e conquista la prima maglia iridata in carriera. DAVID MILLAR (9 ottobre) domina la crono uomini dove Frigo è buon 6°, dal giorno successivo spazio alle prove in linea.
Tra le junior iride che parla olandese con LOES MARKERINK, l’uzbeko SERGEI LAGUTIN spinta davanti a tutti negli Under 23, l’olandese KAI REUS si impone per distacco negli junior 11o Valerio Agnoli , mentre la svedese SUZANNE LJUNGSKOG conquista la seconda maglia iridata consecutiva. Ad un giorno dalla fine della rassegna iridata…
SI PREFIGURA IL DISASTRO AZZURRO. Italia assente nel medagliere alla vigilia della prova clou riservata ai professionisti. Questi I nostri migliori piazzamenti nelle singole prove, alla vigilia del giorno più atteso….10ma Chiara Nadalutti (crono junior) 26,o Elia Rigotto (crono under 23). 16mo Fabio Sabatini (crono under 23), 17ma Vera Carrara (crono donne) 6o Dario Frigo (crono uomini) 5a Laura Bozzolo (junior in linea), 9o Massimo Iannetti (under 23 in linea), 11o Valerio Agnoli (junior in linea), 12ma Vera Carrara (donne in linea).
ASTARLOA IRIDATO, PER L’ITALIA E’ DISASTRO MONDIALE. Igor Astarloa vince d’astuzia e di forza la prova in linea riservata ai professionisti, disputata su di un percorso meno duro di quanto un pò tutti pensavano. L’Italia corre a perdifiato, ricuce ogni strappo, subisce la corsa in realtà, invece di farla. Ci si mette anche la malasorte (cadute iniziale di Scirea e Sacchi, Casagrande che non sta bene per colpa del fuso orario), ma al momento del dunque ci facciamo sorprendere. Quando all’ultimo giro Van Petegem lancia la decisiva fuga a 6, c’è solo Bettini per i nostri nel drappello buono. Grillo è ultramarcato, la sua gamba è buona ma non ottima. Quando parte Astarloa Bettini tentenna, è braccato, è battuto. Si dovrà accontentare del quarto posto, mentre sul podio vanno Valverde (argento) e Van Petegem (Belgio).
Ecco dunque materializzarsi il disastro mondiale prefigurato al sabato. Zero medaglie zero per l’Italia nella rassegna iridata, zero anche in quella della Pista. Un buco nero, quello della strada, che ci riporta indietro di 17 anni La Pista? In Italia è moribonda da tempo e nessuno si prende la briga di risollevarla. Uno solo l’insegnamento mondiale per l’Italia: siamo ben messi in fatto di grandi solisti, vedi Bettini, vedi Petacchi e altri. Ma il movimento nel suo complesso ha pochi talenti per il futuro e ancor meno soldi da investire. Due concetti collegati, strettamente. Strettamente o come un vicolo cieco?
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