C'è chi si è scandalizzato, chi ci vedeva comunque qualcosa di strano. Dopo le accuse ad Armstrong di qualche settimana fa, ancora lui, torna di moda il discorso del doping tecnologico e dei “motorini” nelle bici. Sono stati accusati in passato anche corridori come Cancellara, Froome e Ryder Hesjedal. Non proprio corridori di basso profilo. Ora i dubbi ricadono anche su Roglic dopo le immagini del Cauberg dove perde contatto con i big per un problema meccanico. Lui si ferma e i pedali continuano ad andare. Come è possibile? Semplice, lo stesso Roglic aveva fatto andare le pedivelle per rimettere a posto la catena (pensando ci fosse stato un salto di catena), per poi essere costretto a cambiare la bici perché la pedalata non è più efficace avvertendo un blocco. E allora cosa è successo? Ha spiegato tutto per filo e per segno Maurizio Fondriest, ex corridore e campione del mondo di ciclismo nel 1988. Una garanzia da questo punto di vista.

Ha visto il filmato di Roglic?

Sicuramente Roglic non ha forato, ma ha avuto un problema meccanico. E per capire che cosa è successo bisogna partire dal primo gesto, quello con cui fa girare i pedali con la mano destra tenendo la bici alzata. Così ha messo in movimento la ruota. Immagini che nel primo video che ho visto girare sui social non ci sono, ma che invece sono fondamentali per capire la natura del problema. Se prendi una bici da pista e fai girare con la mano i pedali, gira tutto per mezz'ora. [Maurizio Fondriest alla Gazzetta dello Sport]
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C'è un motorino nella bici di Roglic? Il video

Ma i pedali girano...

Sì, perché è un problema che si verifica quando si rompe il corpetto della ruota libera. A quel punto il pacco pignoni diventa come il rapporto fisso della bici da pista. Probabilmente Roglic, quando smetteva di pedalare, sentiva come se la catena lo obbligasse a pedalare in continuazione, ma non sapeva esattamente cosa fosse. Per questo scende, fa girare i pedali con la mano, alza la bici e tocca ripetutamente l’estremità del manubrio destro, perché lì ci sono i due piccoli pulsanti del cambio, quelli con cui i rapporti posteriori salgono e scendono . Lui ha capito che aveva un problema dietro, che qualcosa si era bloccato e pensava che fosse un problema del cambio

Come si rompe questo corpetto della ruota libera?

Può succedere. Il corpetto della ruota libera è un cilindro che all’interno ha dei dentini, sono quelli che fanno il caratteristico rumore “tic, tic, tic” quando alzi la bici per la sella e fai girare la ruota con una mano. E all’interno c’è una ghiera dentata con delle lamelle, che sono spinte verso l’esterno dalle molle. Se l’aletta si inceppa o si rompe, il sistema si blocca. Tutti i corpetti delle ruote libere sono praticamente identici. Il problema è che difficilmente succede su ruote nuove, però è capitato

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