Un viaggio nella vita di Marco Pantani come non è mai stato fatto e non è strano a dirsi. “Il migliore”, film di Paolo Santolini è stato presentato al Cinema Arcobaleno di Milano alla presenza della stampa e dei giornalisti.
Teresa Mannino modera l’incontro con Paolo e Tonina Pantani, Paolo Santolini, regista romagnolo che ha proprio vissuto l’epoca Pantani.
L’attrice siciliana si dice innamorata della pellicola, pur non essendo mai stata una grande appassionata di ciclismo ma “Con Marco Pantani io mi affacciavo per vedere il Giro d’Italia. Grazie a questo film ho capito perché lo facevo”.
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La parola passa a Tonina Pantani che sin dalle prime battute è commossa e soddisfatta:
Questa è la storia di Marco. Non c’è nessun trucco, questo film fa veramente vedere com’era Marco, questa è la prima pellicola di Marco che mi piace davvero.
“Il migliore” entra per la prima volta a casa di Marco Pantani, oggi di sua nipote Serena. Tonina non aveva mai lasciato entrare i giornalisti nella casa di suo figlio “perché era casa di Marco, e nessuno poteva entrare ma Paolo (Santolini) mi è subito piaciuto. Pane al pane, vino al vino”.

Dieci anni per vedere la luce

Un film che ha impiegato dieci anni per nascere come spiega proprio il regista Santolini: “Sono entrato per la prima volta in casa di Marco 2-3 giorni dopo i fatti di Campiglio perché avevo organizzato l’intervista di Gianni Minà. In quegli anni li non ho mai pensato al film, ma ho iniziato a farlo a partire dal 2006 quando è uscito un libro sul caso di Marco. Ma il mio film non poteva essere un’inchiesta. Per fare questo tipo di film ci vuole coraggio, e io per anni non ne ho avuto. Volevo che con questo film si riuscisse a sentire l’odore di Marco, Marco da Cesenatico”.

Interviste inedite

Cosa significa essere figli di una terra? Video inediti, intimi della vita di Marco, le immagini delle videocamere degli anni ‘90 girate dagli amici di Pantani.
Marco era un patacca carismatico. Se voleva, sapeva essere tontolone ma poi si trasformava e diventava carismatico. [un amico]
Interviste mai viste, realizzate proprio per questa pellicola dal team del regista Santolini, girate nella casa di Marco a Cesenatico.
Quando parlo di Marco io sto bene, anche se sono cose sofferenti. E lo so perché. Perché io lo vedo ancora qui. Prima di dare casa a sua nipote, io venivo sempre qui e sentivo il suo odore, ci parlavo. È stato il mio medico a dire ‘Dalle la casa Tonina, starai meglio anche tu’. E aveva ragione. [Mamma Tonina]
E questa è la sensazione quando si guarda “Il migliore”, guardando le immagini di Marco e ascoltando le testimonianze, anche crude, di amici e familiari, non c’è tristezza perchè è proprio in questi ricordi intimi che Pantani sopravvive. “Quando Pantani correva al Tour, tutti venivano al mio ristorante. Lasciavano la spiaggia e si mettevano davanti alla tv. La Tv era sopra al frigo, e io dovevo proteggere il frigo, a braccia larghe quasi che mi sentivo un gabbiano. Questo era Marco, ed era tutto bellissimo”. [un amico]

Presto in sala

“Il migliore” sarà nelle sale cinematografiche 18-19-20 ottobre, una buona occasione per tornare al cinema per tornare indietro nel tempo senza maliconia ma prendendo coscienza di quanto successo e di quello che Marco è stato per l’Italia, la Romagna, il ciclismo e la sua famiglia.

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