Un altro spot per il ciclismo, l'ennesimo in questi tempi segnati da tanti fenomeni del pedale. Tra questi, indiscutibilmente, c'è Mathieu van der Poel. Dopo il terzo posto al rientro alla Milano-Sanremo e la vittoria parziale alla Settimana Coppi&Bartali, il corridore della Alpecin-Fenix torna al Nord e si prende la sua seconda Attraverso le Fiandre dopo il successo del 2019. Un successo alla sua maniera, sempre all'attacco, sempre a tutta, noncurante di strategie, percorso e distanza dal traguardo. Il modo migliore per arrivare al bersaglio grosso, il Giro delle Fiandre di domenica 3 aprile. Sul traguardo di Waregem, Tiesj Benoot non può che accontentarsi del secondo posto nella volata a due che decide la corsa. Terzo Thomas Pidcock, il più veloce del gruppetto che si gioca il terzo gradino del podio a pochi secondi di distanza. Giornata in ombra per gli italiani: il migliore è Andrea Pasqualon, 12esimo a quasi 4 minuti, ancor più lontano Matteo Trentin e ritirato Alberto Bettiol.

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L'ordine d'arrivo

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1. M. VAN DER POEL (Alpecin-Fenix)4h05'39''
2. T. BENOOT (Jumbo Visma)+1''
3. T. PIDCOCK (Ineos Grenadiers)+5''
4. V. CAMPENAERTS (Lotto Soudal)st
5. N. POLITT (BORA Hansgrohe)st
6. S. KUNG (Groupama-FDJ)st
7. K. O'BRIEN (BikeExchange-Jayco)st
8. B. TURNER (Ineos Grenadiers)+12''
9. J. TRATNIK (Bahrain Victorious)+2'08''
10. T. POGACAR (UAE Emirates)st

La gara

A quattro giorni dal Giro delle Fiandre, il Belgio e il suo eccezionale panorama ciclistico offrono un antipasto succulento disseminato di muri e pavè. Il settore iniziale viene affrontato ad alta velocità ed è purtroppo teatro di una caduta rovinosa, che costringe Lukas Postlberger (BORA Hansgrohe), Mikkel Bjerg e Alex Kirsch (Trek Segafredo) ad alzare bandiera bianca ben prima che la corsa entri nel vivo. La fuga di giornata si concretizza poco più tardi e vede come protagonisti Nils Politt (BORA Hansgrohe), Kelland O'Brien (BikeExchange-Jayco), Aaron Verwilst (Sport Vlaanderen), Johan Jacobs (Movistar) e Mathijs Paasschens (Bingoal Pauwels). Il loro vantaggio toccherà anche i cinque minuti.

Curva pericolosa e il gruppo finisce a terra: che botta!

Sul quarto muro di giornata, Stookstraat, Mathieu van der Poel decide di far muovere la sua Alpecin-Fenix. Il forcing è di gruppo, poi il vincitore del Fiandre 2020 si muove addirittura in prima persona. Mancano 90 chilometri al traguardo. Si rialza lui e tocca al compagno Jasper Philipsen. La corsa si infiamma, i big rispondono tutti presente, Pogacar compreso. Lo sloveno sa che VDP è il faro della corsa e lo segue come un’ombra. L’accelerazione dà i suoi frutti e i battistrada perdono un minuto in un sospiro.

Botte da orbi! Pidcock attacca, van der Poel alla sua ruota

In prossimità del settimo muro, Berg ten Houte, ecco un momento di svolta. La Ineos si mette in testa e Ben Turner porta fuori Thomas Pidcock. Ai due si agganciano van der Poel, Tiesj Benoot, Victor Campenaerts e StefanKüng. Tadej Pogacar rimane indietro, probabilmente attardato da un’altra caduta di gruppo avvenuta poco prima di salire. Il sestetto vola e lo sloveno, dopo qualche chilometro di indugio, parte dal plotone inseguitore e si lancia alla rincorsa in solitaria. Il suo sforzo dura una decina di chilometri e per un attimo sembra potersi concretizzare, ma il vento contrario non lo aiuta e anche un alieno come lui deve arrendersi. Tadej viene riassorbito dal quel che resta del gruppo principale a 53 chilometri dal traguardo.

Pogacar non conosce limiti! Rivivi il suo attacco sul muro

Il sestetto rientra sui battistrada sulla salita di Hotond e in testa alla corsa si ritrovano undici uomini. Benoot invita gli altri a non rilassarsi e rilancia l’azione. Anche perchè all’inseguimento si è formato un altro gruppetto ad alta qualità, con Jan Tratnik, Valentin Madouas, Bryan Coquard, Soren Kragh Andersen, Greg van Avermaet e ancora Pogacar. Tra le due entità ballano 25-30 secondi, mentre tutti gli altri sembrano tagliati fuori. Sull’erta di Ladeuze restano in otto davanti, visto che si staccano Jacobs, Paasschens e Verwilst. Il vantaggio sale. Davanti si continua di grande accordo, mentre dietro van Avermaet fora e Tadej Pogacar conferma di andare forte anche sul pavè con un azione debordante nel settore Doorn.

Pogacar fa le prove generali sul pavè: mamma mia che frullata!

Con il re del Tour restano solo il connazionale Tratnik e Madouas, che però, avendo il compagno Küng davanti, sta a ruota. Sul Nokereberg, van der Poel dà una sgasata di pura forza e crea un solco, ma il muro non è così impegnativo per fare la differenza e alla fine si rialza. Siamo al dunque. Campenaerts fa le smorfie in fondo al gruppo, poi prova un paio d'attacchi. Si devono spremere Benoot e Turner per chiudere. Il finale è un frullatore continuo. Van der Poel è il più forte in volata e tutti cercano di anticiparlo. Ancora Campenaerts, poi Pidcock e infine Benoot. Siamo a 1,5 chilometri dal traguardo, e VDP, dopo aver rifiatato un attimo, si lancia sulla ruota del belga. I due fanno la differenza, nessuno riesce più a rientrare. Si va allo sprint, che però è come se non esistesse. Van der Poel lo approccia in testa e Benoot non può far altro che chinare il capo in segno di resa. Eccezionale il figlio di Adrie, che si accascia stremato dopo il traguardo. Gara brutale e bellissima.

Rivivi l'Attraverso le Fiandre 2022 on demand

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