È cominciata la settimana santa in Belgio e dopo Brugge-De Panne, E3 Saxo Bank Classic e Gent-Wevelgem (con il successo di van Aert), al via altre due corse spettacolari come l'Attraverso le Fiandre e il Giro delle Fiandre. C'è però chi pensa già alla stagione dei Grandi Giri e la Volta a Catalunya ci ha dato sicuramente qualche spunto su cui riflettere. I risultati visti nella settimana catalana ci riportano al passato: c'è stato il grande ritorno della Ineos Grenadiers che ha di nuovo corso come faceva il Team Sky. Basta vedere la classifica generale, con il successo di Adam Yates e non solo. Un chiaro messaggio a Tadej Pogacar. Lo sloveno può vincere il Tour anche senza squadra? Beh, non si è misurato con la vera Ineos che quest'anno vuole provare a vincere tutti e tre i Grandi Giri.
Tutto il meglio del ciclismo LIVE su Eurosport: On Demand e senza pubblicità a metà prezzo per tutto l'anno

La Ineos in Catalunya, sembrava il Team Sky

Giro d'Italia
Nibali, Froome, Pogacar: Giro o Tour? Cosa fanno i big?
18/02/2021 A 16:42
1°, 2° e 3°. Sono stati impressionanti gli uomini della Ineos Grenadiers nella settimana catalana, con una classifica generale mai in gioco. È vero che la Volta a Catalunya non è il Tour, ma la Ineos è tornata a correre come faceva il Team Sky per Froome. Corsa bloccata, ad alta andatura, senza che nessuno dietro possa anche solo pensare di partire. Quel che ha impressionato, è che tutti sono stati pronti a dare la mano al capitano designato. C'era il ritorno di Carapaz (uno che ha vinto il Giro e fatto 2° alla Vuelta), che è stato uno splendido gregario. Così come gli stessi Porte e Geraint Thomas che si sono spesi per Adam Yates. Ma che condizione, comunque, visto il podio tutto in favore della Ineos.

La classifica generale alla Volta a Catalunya 2021

CorridoreTempo
1. Adam Yates (Ineos Grenadiers)26h16'41''
2. Richie Porte (Ineos Grenadiers)+45''
3. Geraint Thomas (Ineos Grenadiers)+49''
4. Alejandro Valverde (Movistar)+1'03''
5. Wilco Kelderman (Bora Hansgrohe)+1'03''
6. Esteban Chaves (BixeExchange)+1'04''
7. João Almeida (Deceuninck Quick Step)+1'05''
8. Hugh Carthy (Education Nippo)+1'20''
9. Simon Yates (BixeExchange)+1'32''
10. Lucas Hamilton (BixeExchange)+1'35''
Senza dimenticare l'andatura fatta dai vari Castroviejo e Dennis in prossimità delle salite, cronoman al servizio della squadra a rendere difficile la vita a tutti. Basta ricordare il lavoro di Dennis lo scorso anno al Giro. Aggiungeteci anche Ganna e al Tour ci sarà da ridere quando la Ineos tornerà a muoversi come sa in testa al gruppo. Se si ruoterà attorno ad un solo capitano e tutti correranno per lui, sarà davvero difficile scalfire la potenza di questo team. Anche perché ha nel suo mazzo tantissimi corridori che possono portare a casa una classifica generale. Da Thomas a Yates, da Bernal a Geoghegan Hart, da Carapaz a Pidcock, da Sivakov a Daniel Martínez. C'è l'imbarazzo della scelta, ma dovranno essere bravi - in questo senso - proprio i direttori sportivi a non sbagliare.

Adam Yates, che forza: vittoria in solitaria, è il nuovo leader

Pogacar farà tutto da solo?

Quanto visto alla Volta a Catalunya è stato un chiaro messaggio lanciato a Tadej Pogacar. Lo sloveno sa vincere un Grande Giro anche senza squadra? Beh il Team Sky, quello vero, è ben altra cosa rispetto alla Jumbo Visma che ha sbagliato più di qualcosa a livello di strategia lo scorso anno. È altrettanto vero che l'UAE Emirates ha provato a migliorare il proprio roster e ad affiancare uomini di livello a Pogacar, ma ad oggi sono pochi i gregari di spessore per lo sloveno.

Pogacar esulta al termine della 4a tappa della Tirreno-Adriatico - Getty Images

Credit Foto Getty Images

C'è sempre Formolo, che però nelle tre settimane ha sempre avuto qualche appannamento, c'è Majka che però nel ruolo di gregario non ha mai brillato. Il polacco ha avuto anche questo ruolo in carriera, quando era compagno di squadra di Contador alla Tinkoff Saxo, ma quando toccava a Majka fare l'andatura in gruppo, non si staccava nessuno. Insomma, restano David de la Cruz e Polanc, i due gregari di Pogacar proprio al Tour dello scorso anno. Un po' pochino.

Pogacar, numero a Prati di Tivo: sfila la maglia a van Aert

E Roglic che farà?

E poi c'è la Jumbo Visma di Roglic, anche se la squadra olandese ha dato più dubbi che certezze in questa prima parte della stagione. Già c'è da sfatare il discorso del “Roglic ha perso nonostante la squadra”, perché la strategia di corsa del suo team - in realtà - non è stata impeccabile lo scorso anno. Gli unici che facevano la differenza erano Dumoulin e van Aert, con Kuss quasi inutilizzato (ecco l'errore della Jumbo), con l'americano che arrivava insieme agli altri big senza spremersi. Per non parlare di Gesink e George Bennett che tiravano si e no 500 metri. Il trenino giallonero è da ricostituire e queste prime corse non ci hanno dato i vari Kuss, Kruijswijk e George Bennett in grande spolvero. Per non parlare di Bennett che ha detto di non volersi mettere a disposizione per un capitano in un Grande Giro, per volere provare le sue chance al Giro d'Italia. Vedremo. Anche lo stesso Roglic, dopo aver stradominato la Parigi-Nizza, è riuscito a perderla all'ultimo giorno grazie ad una doppia caduta.

Primoz Roglic durante la 7a tappa della Parigi-Nizza 2021 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Dumoulin non c'è neanche più (si è preso una pausa di riflessione), la Jumbo può contare finora solo su van Aert e Vingegaard. Loro però bene: il belga ha vinto due tappe alla Tirreno-Adriatico e ha fatto una super classifica, fino a vincere la Gand. Il danese ha vinto una tappa all'UAE Tour, due tappe alla Settimana Coppi & Bartali più la classifica generale. Saranno loro due, sicuramente, le armi importanti per il treno per Roglic.

Roglic si ritrova solo: perde all'ultima tappa come al Tour

Tour de France
Ciclismo in diretta: calendario e risultati del World Tour 2021
05/02/2021 A 17:58
Tour de France
Due volte il Mont Ventoux, Pirenei e 2 crono: il Tour 2021
01/11/2020 A 21:53