Lance Armstrong è sempre nell'occhio del ciclone. Se in queste ore l'ex ciclista statunitense si trova a dover affrontare la denuncia del figlio Luke per molestie sessuali, ora arrivano nuove accuse rivolte direttamente alla sua persona. A parlare è Jean-Pierre Verdy, capo dell'Agenzia francese antidoping tra il 2006 e il 2015, che ha dichiarato che il vincitore di sette Tour de France avrebbe utilizzato non solamente l'EPO ma anche un motorino nascosto nella bicicletta per conquistare i suoi successi.

Lance Armstrong - Tour de France 2001

Credit Foto Getty Images

Le dichiarazioni arrivano da un'intervista a France TV, dove Verdy è stato ospite per presentare il libro "Doping: my war against cheaters" (la mia guerra contro gli imbroglioni, ndr). "Ha ricevuto un trattamento speciale. Molti mi hanno detto che non avrei dovuto attaccare le leggende, che mi sarei ritrovato da solo. Credo che avesse un motore sulla bici. Ho ancora in testa le immagini di una tappa di montagna dove lasciò tutti indietro. Alla fine della tappa chiamai tutti gli specialisti che conosco e loro non riuscivano a capire come fosse possibile una prestazione del genere, anche con l’EPO. Qualcosa non andava e tutti gli specialisti mi hanno detto la stessa cosa. Tutte persone dell’ambiente, che conoscevano bene la gara. Non era l’EPO a fare la differenza…”.
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