Grande giornata di ciclismo ai campionati nazionali. Parterre di tutto rispetto ad Imola per la prova maschile e a Castellana Grotte per la prova femminile. Hanno vinto però i due favoriti: Sonny Colbrelli che ha conquistato il suo primo titolo nazionale e Elisa Longo Borghini che ha bissato il titolo del 2020 vincendo sia la prova in linea che quella a cronometro. Colbrelli, dal canto suo, non vuole fermarsi e, dopo la maglia iridata, ora sogna di conquistare anche la maglia gialla al Tour.

Sonny COLBRELLI

Una corsa durissima, per il caldo e anche perché il percorso non era proprio adattissimo alle mie caratteristiche. La gara tatticamente non si era messa benissimo, ma sono stato bravo a restare calmo, cosa che di solito non mi riesce molto, e quando ho visto che dopo una curva avevo preso un piccolo gap sul gruppo Nibali ho deciso di tirare dritto e raggiungere Masnada. Abbiamo collaborato bene e, anzi, lo ringrazio per non essersi tirato indietro e siamo arrivati al traguardo. Sapevo di stare bene, però arrivavo dall'altura e non sai mai come risponde il corpo, soprattutto con questo caldo. Infatti nella prima parte di gara ho sofferto, poi quando ha attaccato Ciccone ho sentito che la gamba c'era. Spero di avere queste risposte anche al Tour de France
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E adesso quali sono gli obiettivi al Tour?

Spesso ho aspettato troppo, sperando si arrivasse in volata, per poi rimanere fregato. Oggi invece l'ho affrontata di petto ed è andata alla grande. Spero di battezzarla già dalla settimana prossima al Tour questa maglia tricolore, sostituendola un attimo con la maglia gialla. Poi ci saranno anche Europei e Mondiali, tanti obiettivi anche in azzurro

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Fausto MASNADA

Non mi aspettavo di avere questa condizione oggi, visto che avevo dovuto abbandonare il Giro, che era il grande obiettivo della stagione, a causa di una tendinite. Colbrelli era il più forte, in salita ho rischiato anche di staccarmi da lui. Quindi questo è un secondo posto che vale

Samuele ZOCCARATO

Sono arrivato qui piuttosto stanco perché dopo il Giro d'Italia non ero riuscito a recuperare bene. Ero realista, l'unico obiettivo era quello di andare in fuga e dare visibilità alla maglia della Bardiani-CSF-Faizanè. Quando ci siamo trovati Tonelli, Maestri ed io in fuga abbiamo deciso che avrei fatto io la gara. Loro sono stati straordinari, mi hanno aiutato molto e io sono riuscito ad idratarmi bene durante la corsa. Nel finale ho sentito di avere ancora qualcosa da dare, però quando sono arrivati Colbrelli e Masnada ho cominciato a soffrire. Ho tenuto duro il più possibile, poi ho dovuto mollare. Quest'anno sono andato in fuga tantissime volte, anche in fughe che sono andate al traguardo, ma a volte mi mancavano le gambe e non sono mai riuscito a raccogliere risultati. Oggi invece è andata bene, sono stato ripagato di tante fatiche. Questa medaglia di bronzo vale tanto

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Elisa LONGO BORGHINI

Per vincere oggi serviva una prova di forza, fisica e mentale. Partire da campionessa uscente e tra le favorite aggiungeva ancora più responsabilità e, ovviamente, aspettative. Sono molto felice e orgogliosa di aver centrato l’obiettivo. La gara è stata molto tattica, specialmente nel finale, e il rischio più grande era rimanere imbrigliata nella morsa delle avversarie. Devo ringraziare le mie compagne delle Fiamme Oro che hanno corso compatte al mio fianco e mi hanno supportato alla grande nel gestire la gara. Nella parte finale ho provato due volte ad attaccare e a fare la differenza, ma sia la salita troppo breve, sia la poca collaborazione delle altre hanno vanificato i mie tentativi. Quando mi sono resa conto che non c’erano le condizioni per andare via da sola, mi sono imposta di avere pazienza e risparmiare energie. Sapevo di stare bene e di poter staccare tutte con un’azione di forza. Ho lasciato che attaccassero e poi, negli ultimi due km, ho trovato l’occasione giusta
Confermare per il secondo anno consecutivo entrambi i titoli, strada e crono, è una soddisfazione enorme. Mi regala molta consapevolezza e fiducia, peraltro in un momento chiave e particolare di una stagione importante. Ora mi godo il successo, ma piedi sempre ben piantati a terra e occhi puntati sul prossimo obiettivo. Un grazie di cuore a Giorgia Bronzini ed Elisabetta Borgia, due aiuti fondamentali per preparare questa gara, e a mia mamma che, con la sua esperienza di ex atleta, mi trasmette grande forza

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