È una stagione un po' particolare per Egan Bernal che alterna momenti di bici, ad altri di inattività. Potrebbe sembrare anche normale, considerando le difficoltà fisiche riscontrate dal corridore colombiano nella passata stagione a causa di quei continui problemi di schiena derivanti da una cattiva postura in bici. Ecco che, dopo un discreto inizio di 2021, Bernal si era fermato la bellezza di 52 giorni prima di cominciare il Giro d'Italia, senza affrontare nessuna corsa di scarico dopo gli allenamenti in altura. I risultati del Giro, poi, gli hanno dato ragione con il corridore della Ineos Grenadiers che ha stravinto la corsa rosa. Ora rientrerà alla Clásica di San Sebastián, 62 giorni dopo aver vinto il Giro. Sì perché da allora non ha più corso...

Occhio alla motosega! Un tifoso molto particolare vicino a Bernal

Di mezzo c'è stata la positività al covid rimediata proprio la settimana successiva alla conclusione della tre-settimane italiana e poi la grande voglia di riposo, tanto che Bernal ha respinto al mittente la convocazione inizialmente ricevuta dal suo ct per le Olimpiadi di Tokyo. Ora tornerà finalmente in corsa e si potrà capire il suo stato di forma. Questa è la prima di avvicinamento alla Vuelta (dove affronterà Roglic e Pogacar), poi farà la Vuelta a Burgos, breve corsa di 5 tappe.
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Alla Clásica di San Sebastián sarà presente con Daniel Martinez, che ha saltato le ultime Olimpiadi a causa della sua positività al covid. Oltre ai due colombiani, altri tre corridori reduci da Tokyo ovvero Adam Yates, Andrey Amador e il nostro Gianni Moscon. Completano il team Salvatore Puccio e Carlos Rodríguez.

Dall'Androni alla vittoria del Giro: la scalata al potere di Bernal

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