Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni: ci vuole uno degli aforismi più famosi al mondo (di Oscar Wilde) per spiegare il capriccio del campione del mondo, di Julian Alaphilippe che del ciclismo, con la sua maglia iridata, è diventato un bellissimo Dorian Gray. E di altri due campioni del mondo ci occupiamo qui: di Mads Pedersen (2019) che correndo a fari spenti, tranne che per Trentin, vince anche la Gand-Wevelgem e di Mark Cavendish (2011) che per così tanto magnifico tempo è stato The Fastest Man On Two Wheels.

CORRIDORE DELLA SETTIMANA: Julian Alaphilippe

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Sul traguardo dove - da Merckx a Maertens, da De Vlaeminck a Museeuw con Bartoli e Paolini, Sagan e Gilbert e la famiglia van der Poel - hanno vinto tutti i maestri del classico, Julian Alaphilippe coglie il primo successo in maglia iridata. La 60esima Freccia del Brabante è stata come sempre un’opera spettacolare di lirica del ciclismo ed è stato il francese a prendersi la scena con il coup de théâtre che, di croce e delizia, è diventato una sua cifra stilistica. Favoritissimo allo sprint di Overijse contro van der Poel e Cosnefroy, Alaphilippe alza ancora le braccia sul traguardo e anche stavolta, al fotofinish, c’è una ruota accanto alla sua. L’ha fatto ancora? Ebbene sì, l’ha fatto ancora ed è stata una tentazione inversamente proporzionale… Perché se la Liegi l’ha gettata via per lo splendido colpo di reni di Roglic, van der Poel resta per poco battuto: il campione del mondo vince il Brabante, sorriso tirato e bacio della bell(issim)a Marion Rousse. Comunque Deus ex machina.

AZIONE DELLA SETTIMANA: La bestia nera di Trentin

C’erano i nostri migliori delle Fiandre ma niente da fare: la Gand-Wevelgem l’ha vinta l’ex-campione del mondo Mads Pedersen che sul traguardo iridato, ad Harrogate 2019, ha beffato Trentin e si ripete un anno dopo allo sprint, regolando in volata Senechal, ancora Trentin e pure Bettiol. Con preghiera di grazie a van der Poel, che ha passato la sua giornata In Flanders Fields marcando van Aert: se le danno di santa ragione dai tempi del ciclocross e su strada la loro rivalità non potrà che passare al livello successivo. E nella domenica dei Pedersen, Casper ha vinto la Paris-Tours.

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DATO DELLA SETTIMANA: Il tris di Démare

Tre sono i successi di tappa di Arnaud Démare in 9 tappe di Giro. Villafranca Tirrena, Matera e Brindisi sono i traguardi dello sprinter francese che sigilla, in maglia ciclamino, il suo feeling speciale con l’Italia: vincitore 4 anni fa della Milano-Sanremo e già quest’anno della Milano-Torino. Démare ha battuto due volte Sagan e Michael Matthews: è lui il grande velocista della Corsa Rosa che fra la positività di Simon Yates e la serrata per neve del Colle dell’Agnello ripartirà domani (martedì 13 ottobre) son sempre più incognite. L’Amstel Gold Race e la Parigi-Roubaix hanno già chiuso.

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FOTO DELLA SETTIMANA: Mark Cavendish

Come potremo mai tracciare in poche righe la carriera immensa di Mark Cavendish, l’ultimo velocista puro del ciclismo moderno, vincitore di 146 corse fra cui il Mondiale di Copenaghen 2011 e la Milano-Sanremo 2009, di 30 tappe del Tour de France, 15 al Giro d’Italia e 3 alla Vuelta? Proprio così, re delle volate e della pista con 3 ori mondiali, insieme a Bradley Wiggins, nell’Americana: Cannonball s’è messo dietro due generazioni di velocisti ma oggi, molto provato, dice in lacrime che la Gent-Wevelgem può essere stata la sua ultima gara. Ci manca già.

Mark Cavendish - Gent-Wevelgem 2020 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

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