Magnifica vittoria da finisseur per Geraint Thomas, resosi protagonista di una vera e propria "fagianata" a un chilometro dalla conclusione della quinta tappa del Giro del Delfinato 2021. Il gallese della Ineos Grenadiers ha rischiato tantissimo con il suo attacco solitario, e dietro di sé l’azzurro Sonny Colbrelli (Bahrain Victorius) che si è reso protagonista di una maxi rimonta in testa al gruppo nei confronti del vincitore del Tour de France 2018. Il bresciano ha dato il massimo per recuperare il gap, ma questo non è bastato, e Thomas è riuscito a farsi valere prendendosi la vittoria del giorno. Nuovamente secondo Colbrelli ma sempre più leader della classifica a punti; terzo Alex Aranburu (Astana-Premier Tech). Lukas Pöstlberger (Bora-hansgrohe) resta in maglia gialla.
I primissimi chilometri sono stati caratterizzati da una serie di scatti, per poi arrivare alla fuga del giorno composta da Tim Wellens (Lotto Soudal), Tsgabu Grmay (Team BikeExchange), Cyril Gautier (B&B Hotels), Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step) e Julien Bernard (Trek-Segafredo), con il gruppo costantemente comandato dalla Bora-hansgrohe della maglia gialla Lukas Pöstlberger, che non concede molto spazio agli attaccanti.
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A 115 chilometri dal traguardo, mentre Bernard prova ad attaccare tutto solo, Asgreen finisce a terra per poi risalire prontamente in bici. Dietro intanto si muovono Ryan Mullen, Jasper Stuyven (Trek-Segafredo) e Josef Cerny (Deceuninck-Quick Step), che in breve tempo raggiungono la testa della corsa. In una fase concitata di una tappa molto movimentata dall’inizio alla fine, a 80 chilometri dal traguardo arriva un’altra caduta che coinvolge diversi corridori.
A 65 chilometri dal termine si muove anche la Bahrain Victorius di Sonny Colbrelli che riduce il ritardo del gruppo soltanto a 1’25” dai battistrada che si marcano stretti l’uno con l’altro. Partono dunque Cerny e Mullen, mentre gli altri fuggitivi si controllano. Grmay, Bernard e Gautier si arrendono, e soltanto Asgreen, Wellens e Stuyven provano ad inseguire la coppia al comando. La corsa si scatena sul terzo GPM di giornata, con gli inseguitori prima e i battistrada poi, che vengono ripresi dal gruppo maglia gialla sempre più scatenato. Il primo big a provarci è Alex Aranburu (Astana-Premier Tech) sotto il forcing della Ineos Grenadiers, ma il vero attacco arriva parte di Sven Erik Bistrom (UAE Team Emirates), che in breve tempo guadagna tempo prezioso su tutti.
Un’altra caduta in gruppo costringe Ivo Oliveira (UAE Team Emirates) e Clement Venturini (AG2R Citroen Team) al ritiro, mentre la corsa si avvicina al penultimo GPM sotto il comando della Bahrain Victorius prima, e successivamente dalla Ineos Grenadiers, con qualche corridore che comincia a staccarsi infondo al plotone. A 13 chilometri dal traguardo, ossia ai piedi dell’ultima ascesa, il gruppo torna compatto, ma poco dopo prova ad attaccare Lawson Craddock (EF Education Nippo). I sogni di gloria dello statunitense si esauriscono a soli 2000 metri dal traguardo sotto la sparata di Jack Haig (Bahrain Victorius).
Ad un solo chilometro dal termine arriva lo scatto impetuoso di Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), che costringe il gruppo ad una rimonta sfrenata che avviene praticamente a 150 metri dal traguardo. Sonny Colbrelli (Bahrain Victorius) parte lunghissimo recuperando sul gallese a tripla velocità, ma questo non basta, e Thomas vince per una questione di centimetri.

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