Mark Padun (Bahrain Victorious) sforna un numero strepitoso e vince la durissima Saint-Martin Le Vinoux-La Plagne, settima tappa del Giro del Delfinato 2021. Il giovane ucraino si è imposto in solitaria sulla salita che fu teatro delle prestazioni grandiose di Laurent Fignon e Miguel Indurain. Al secondo posto, a 34″ da Padun, è giunto Richie Porte (Ineos), mentre il gradino più basso del podio è andato a Miguel Angel Lopez (Astana), il quale ha chiuso a 43″ da Padun. Fabio Aru (Qhubeka ASSOS) è arrivato al traguardo a nove minuti da Padun.
A inizio frazione si è formata una fuga di nove atleti composta da Michael Valgren e Lawson Craddock (EF Education-Nippo), Jorge Arcas (Movistar), Marco Haller (Barhain Victorious), Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates), Kenny Elissonde (Trek-Segafredo), Martijn Tusveld (Team DSM), Pierre Rolland e Franck Bonnamour (B&B Hotels p/b KTM). Tutti questi attaccanti, ad ogni modo, sono stati ripresi sull’erta conclusiva grazie al lavoro della Movistar.
Movistar e Ineos hanno infiammato la salita di La Plagne già dai primi metri e c’è stata grossa selezione sin da subito. Il primo a mollare tra i big, quando ancora mancavano undici chilometri alla meta, è stato Guillaume Martin (Cofidis). Ai -10, invece, hanno perso le ruote del gruppo Patrick Konrad (Bora-Hansgrohe) e Ben Hermans (Israel Start-Up). Poco più avanti, sotto il forcing di Alejandro Valverde (Movistar), ha ceduto anche Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma).
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Il primo attacco, a 8,5 chilometri dall’arrivo, lo ha portato Richie Porte (Ineos). L’australiano è stato seguito, in un primo momento, da Mark Padun (Bahrain Victorious), Enric Mas (Movistar) e Sepp Kuss (Jumbo-Visma). Queste accelerazioni hanno costretto anche Nairo Quintana (Arkea-Samsic) a perdere contatto dal gruppo maglia gialla. Successivamente, Padun ha forzato e solo Kuss è riuscito a tenere la sua ruota. Nel frattempo, Quintana è rientrato nel plotoncino del leader Alexey Lutsenko (Astana).
Padun, in seguito, ha staccato Kuss ed è arrivato a guadagnare anche un minuto sul gruppo maglia gialla. Ai .4, sono iniziati anche gli scatti tra gli inseguitori con Miguel Angel Lopez (Movistar), Ben O’Connor (Ag2r), David Gaudu (Groupama-FDJ) e Jack Haigh (Bahrain Victorious) che, in momenti diversi, sono riusciti evadere dal plotone di Lutsenko. Lopez ha raggiungo il compagno Mas e Richie Porte e, in seguito, sotto il forcing di Mas, si sono riavvicinati a Kuss.
Lopez ha allungato per primo e, insieme a Porte, i due hanno ripreso Kuss. Negli ultimi 500 metri, infine, Richie Porte si è prodotto in una delle sue accelerazioni e si è levato di ruota anche Lopez. Padun, ad ogni modo, era ormai irraggiungibile per il tasmaniano, il quale si è dovuto accontentare della seconda piazza e di strappare la maglia gialla a Lutsenko.
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