Gli Europei 2020 di ciclismo su pista si disputeranno da mercoledì 11 a domenica 15 novembre a Plovdiv (Bulgaria). Verranno messi in palio 22 titoli nella rassegna continentale che andrà regolarmente in scena nonostante il difficile momento di emergenza sanitaria. L’Italia cercherà di essere protagonista, anche se dovrà fare a meno di Filippo Ganna, Campione del Mondo dell’inseguimento individuale e a cronometro, nella giornata di giovedì risultato positivo al Covid-19. La nostra Nazionale ottenne cinque medaglie nella passata edizione, tra cui gli ori di Elia Viviani nell’eliminazione (anche il Campione Olimpico dell’omnium sarà assente) e di Maria Giulia Confalonieri nella corsa a punti.

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La formazione maschile, guidata da Marco Villa, punterà molto sull’inseguimento a squadre, anche se il quartetto (capace di un superlativo 3:46.513 agli ultimi Mondiali), non potrà contare su Ganna. I cinque azzurri convocati proveranno a dare il massimo (la formazione titolare verrà ufficializzata a ridosso dell’evento): Liam Bertazzo, Francesco Lamon (iscritto anche nell’eliminazione e bronzo iridato nell’omnium olimpico), Jonathan Milan, Stefano Moro, Michele Scartezzini proveranno a essere all’altezza della situazione.
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La formazione femminile, guidata da Dino Salvoldi, si presenta con tanti pezzi forti. Martina Alzini, Elisa Balsamo, Rachele Barbieri, Chiara Consonni, Silvia Valsecchi e Vittoria Guazzini puntano in alto nell’inseguimento a squadre. Tra le convocate anche Martina Fidanza, plurititolata ai recenti europei pista U23 tra cui l’oro nello scratch, specialità che la vedrà impegnata anche in questi Europei. Miriam Vece, bronzo iridato nei 500 metri, ed Elena Bissolati saranno impegnate nelle prove veloci. A disputare l’omnium olimpico sarà Elisa Balsamo, impegnata anche nell madison in coppia con Vittoria Guazzini. Mancano all’appello Letizia Paternoster, Marta Cavalli e Maria Giulia Confalonieri.
Di seguito i convocati dell’Italia per gli Europei 2020 di ciclismo su pista e i commenti dei Commissari Tecnici:

CONVOCATI ITALIA EUROPEI CICLISMO SU PISTA 2020:

Liam Bertazzo
Francesco Lamon
Jonathan Milan
Stefano Moro
Michele Scartezzini
Martina Alzini
Elisa Balsamo
Rachele Barbieri
Elena Bissolati
Chiara Consonni
Martina Fidanza
Vittoria Guazzini
Silvia Valsecchi
Miriam Vece
Silvia Zanardi
Marco Villa:A tutti è stato chiesto un impegno non da poco partecipando a questa rassegna perché non volevamo perdere uno dei vantaggi di essere primi nel ranking UCI dell’inseguimento a squadre, conquistato con tanta fatica. Un esempio? Correre dopo gli altri e poter quindi valutare i tempi e le modalità degli avversari” dice il tecnico lombardo. Il CT ufficializzerà i titolari a ridosso della prova. Vista la situazione che stiamo vivendo tutti, temevo che dopo i Mondiali di Berlino non ci fosse la possibilità di correre una gara di così alto livello. Aldilà del singolo risultato, l’utilità di questa trasferta è proprio quella di permetterci di correre una prova di assoluto livello. Non avremo la necessità di cercare punti in chiave olimpica e quindi potremo concentrarci su fondamentali come la concentrazione, l’attitudine alla gara, migliorare i meccanismi. Per un giovane come Milan aggiungo anche la possibilità di crescere. Dispiace molto per Filippo Ganna. Era motivato, voleva essere della partita ed aveva la giusta spinta per battere il muro dei 4’. Mi dispiace anche dell’assenza di atleti come Viviani e Consonni, che dopo Giro e Tour si meritano il riposo, e di Plebani, come anche di altri ragazzi che dopo gli europei pista di Fiorenzuola hanno concluso la stagione”.
Dino Salvoldi:Letizia Paternoster ha finalmente risolto il problema che ha avuto al ginocchio, continua ad allenarsi, ma chiaramente non può avere già la condizione atletica per affrontare un impegno agonistico. Maria Giulia Confalonieri non è al meglio ed è alle prese con un problemino muscolare; Marta è reduce da una breva ma intensa stagione su strada. Ringrazio tutte 3 per la grande e onesta professionalità. Anche per questo siamo un gruppo meraviglioso. Credo che potremo fare un buon Europeo. Per Tokyo, però, dovremo lavorare con maggiore continuità: come tutto il mondo, anche noi abbiamo bisogno di normalità“.
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