Brutto risveglio per il ciclismo italiano. Questa mattina l'UCI ha notificato la positività del corridore Matteo De Bonis, della Vini Zabù, alla sostanza eritropoietina, più conosciuta come EPO. Il test effettuato su De Bonis è stato svolto fuori corsa il 16 febbraio 2021, con il classe '95 che ha la facoltà comunque di chiedere le controanalisi sul campione B. Se confermata la positività, a serio rischio la partecipazione della Vini Zabù al prossimo Giro d'Italia (inizio l'8 maggio). Il team guidato da Angelo Citracca e da Luca Scinto in ammiraglia ha ricevuto infatti una wild card per la partecipazione alla Corsa Rosa per il secondo anno consecutivo, ma ora è tutto a rischio.
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Da regolamento UCI, infatti, se una squadra presenta due casi di positività al doping nel giro di 12 mesi, può essere sospesa dai 15 ai 45 giorni. Questo in base all'articolo 11.3.1 del Regolamento Antidoping dell'UCI. Ovviamente tutto dipenderà dal risultato delle controanalisi di De Bonis, nel caso le dovesse richiedere.
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Questo perché il 22 ottobre scorso, durante il Giro d'Italia 2020, un altro corridore della Vini Zabù era risultato positivo ad una sostanza non permessa dall'UCI. Ovvero Matteo Spreafico che era risultato positivo ad un doppio controllo all'ostarina, con il corridore brianzolo che prima si era dichiarato innocente, per poi confessare in un secondo momento.

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