Una cavalcata vincente. Così potremmo riassumere la nuova azione del colombiano che stacca tutti a 22 km dal traguardo, riprende i fuggitivi e si invola - in solitaria - verso il traguardo di Cortina. Altra salita, altro scatto e altri secondi, e in molti casi, minuti guadagnati sulla concorrenza. A Cortina non solo Egan Bernal ha vinto la sua seconda tappa in questa edizione, dopo la frazione di Campo Felice, ma ha vinto anche il Giro. Difficile, anzi impossibile, che i rivali possano rientrare (quello messo meglio è Caruso a 2'24''). Bernal sta realizzando anche diversi record. Dopo il miglior tempo di sempre di scalata sullo Zoncolan, dal versante di Sutrio, il colombiano si ripete anche sul Giau. Il Passo dolomitico, già valicato al Giro nel 2016, 2007 e 1973, dal versante di Colle Santa Lucia, ha il suo nuovo re, con Bernal che piazza il record. 32'45'' per completare i 9,8 km (pendenza media del 9,2%) del GPM. Fate voi!

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Nel 2016 c'erano però 6 GPM

Quando si fanno dei raffronti, bisogna sempre considerare vari fattori. Il materiale a disposizione, il meteo del giorno, l'andamento della corsa, se si è in gruppo o in solitaria. In questo 2021 il Giau è stato affrontato come seconda salita di giornata, anche se lassù in cima faceva molto freddo. Rispetto al passaggio del 2016, invece, quando il Giau arrivava dopo Pordoi, Passo Sella, Passo Gardena e Passo Campolongo, nella tappa che giungeva a Corvara dopo il Passo Valparola. Insomma, una tappa sicuramente più impegnativa. Ma prendiamoci questi numeri anche per giudicare le prestazioni dei singoli, al netto dei record storici.
I migliori tempi sul Giau
Edizione/CorridoreTempoVelocità media
2021 Egan Bernal32'45''17,95 km/h
2021 Damiano Caruso33'30''17,55 km/h
2016 Nibali-Valverde-Kruijswijk*33'34''17,52 km/h
2012 Hesjedal-Basso-Joaquim Rodríguez33'53''17,35 km/h
2021 Romain Bardet33'55''17,34 km/h
2007 Di Luca-Mazzoleni-Schleck**34'07''17,23 km/h
* nel 2016 c'erano anche Scarponi, Majka, Uran, Chaves, Zakarin, Pozzovivo, Dombrowski e Nieve
**nel 2007 c'erano anche Gilberto Simoni e Damiano Cunego
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Bernal prende e se ne va: l'attacco sul Giau

Ma Iván Ramiro Sosa...

Proprio guardando questi numeri, possiamo considerare le grandi prestazioni in salita di Damiano Caruso e Romain Bardet, gli unici a tenere un passo non così lontano dall'azione di Bernal. Dove sono finiti Hugh Carthy, Ciccone, Vlasov e Simon Yates? Ancora più alti i tempi nel 2007 quando Cunego, Andy Schleck, Mazzoleni, Gilberto Simoni e Di Luca impiegarono più di 34 minuti. Ma anche in quel caso avevamo più salite in quella tappa che andava verso le Tre Cime di Lavaredo. Dopo Passo di San Pellegrino, appunto, il Giau e ancora il Passo Tre Croci. Il record in assoluto, però, è di Iván Ramiro Sosa che ci impiegò 26'45'' alla velocità media di 18,62 km/h. Eravamo però all'Adriatica Ionica Race e lo scollinamento era fissato a 2093 metri, 1,5 km prima del passaggio che abbiamo visto nella 16a tappa del Giro 2021.

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