Simon Yates ha riaperto il Giro? Sì, ma solo in parte. A Sega di Ala è stato João Almeida a movimentare il gruppetto maglia rosa, con i suoi scatti a metà dell'ultima salita di giornata. Lui ha spezzato il gruppo, con un'azione che ha costretto Egan Bernal alla resa. Il portoghese è stato preso come punto di riferimento da Simon Yates che, dopo tre accelerazioni, è riuscito a lasciarsi alle spalle il rivale colombiano nel tentativo di riaprire la corsa alla maglia rosa. La voglia di vincere di Almeida era però esagerata e il corridore della Deceuninck Quick Step è riuscito anche a staccare Simon Yates, con la speranza di riportarsi su Daniel Martin. Questo secondo obiettivo, quello più importante, non è stato portato al termine, con l'irlandese che ha centrato il successo di tappa (entrando nel club dei corridori che hanno vinto almeno una tappa a Giro, Tour e Vuelta). Resta però la prestazione di Almeida che ha fissato il record di scalata di Sega di Ala, con un tempo di 38'07'' per percorrere gli 11,4 km di salita, con una pendenza media del 9,63 % (massima al 17%).

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Giro d'Italia
Giro d'Italia: startlist, ritirati e squalificati dalla Giuria
08/05/2021 A 21:47
GIORNATA NO PER BERNAL: GIRO RIAPERTO?
I migliori tempi a Sega di Ala
CorridoreTempo di scalata
João Almeida38'07''
Simon Yates38'24''
Diego Ulissi-Damiano Caruso39'14''
Egan Bernal-Daniel Martínez39'17''
Daniel Martin39'20''
Pello Bilbao39'37''
George Bennett-Tobias Foss40'15''
Lorenzo Fortunato40'41''
Romain Bardet40'46''
Antonio Pedrero40'58''
Michael Storer40'59''
Aleksandr Vlasov41'02''
Hugh Carthy41'16''
Dietro Almeida c'è proprio Simon Yates, poi la coppia di italiani Caruso-Ulissi, straordinario il corridore dell'UAE Emirates che con l'arrivo del primo caldo si è fatto vedere tra i migliori scalatori del Giro. In difficoltà Bernal, con il suo compagno di squadra Daniel Martínez, mentre Daniel Martin ha fatto il quinto tempo. Neanche tanto, considerando che l'irlandese era in fuga dal mattino ed è riuscito a mantenere il suo vantaggio (aveva poco più di 1 minuto all'inizio della salita) fino alla cima di Sega di Ala. Bravissimo anche lui.
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Impressionanti comunque i dati di João Almeida che all'ultimo km ha dato tutto per rimontare su Daniel Martin. 1 km, al 6,6% di pendenza, fatto alla media di 31 km/h, con punta massima di 43,6 km/h (ultimo km fatto in 2 minuti netti). Almeida ha spinto una media di 460 watt in quello sforzo per rientrare su Martin, con un rapporto di 7,38 watt di media al kg. Numeri importanti che però non sono stati sufficienti per riportarsi sul corridore della Israel.

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