Era un Giro d'Italia partito male per Damiano Caruso e la Bahrain Victorious. Le gambe giravano bene, ma con la perdita di Mikel Landa si sono persi mesi e mesi di preparazione. Col passare delle tappe Caruso resta lì, ma perde anche Mohoric e Mäder, due che stavano andando parecchio forte. Tanta sfortuna, ma il corridore siciliano non molla, pedala con i migliori e, tolto Bernal, è il migliore grazie alla sua continuità. All'ultima tappa di montagna si trova al 2° posto della generale e, quindi, perché non provarci? Pilotato da Pello Bilbao attacca in discesa, seguendo Bardet, e si lascia alle spalle Bernal e Simon Yates. Caruso non è riuscito poi a riaprire il Giro, ma ha trovato una vittoria di tappa stellare, perché faceva gola a tanti. Anche allo stesso Bernal che ad un certo punto si è messo sui pedali per cercare di vincere il Giro con un altro successo di tappa. Classifica che resta uguale in top 3, ma con distacchi meglio definiti. Impossibile per Caruso rimontare su Bernal con la crono di Milano, altrettanto improbabile che il ragusano possa perdere il 2° posto davanti a Yates. Finisce così il Giro con tanta Italia (6 successi azzurri in questa edizione) e con un Caruso semplicemente da applausi!

Caruso da impazzire! Trionfo ad Alpe Motta, rivivi l'arrivo

La classifica generale

Giro d'Italia
Giro d'Italia: startlist, ritirati e squalificati dalla Giuria
08/05/2021 A 21:47
CorridoreTempo
1. Egan Bernal85h41'47''
2. Damiano Caruso+1'59''
3. Simon Yates+3'23''
4. Aleksandr Vlasov+7'07''
5. Romain Bardet+7'48''
6. Daniel Martínez+7'56''
7. Hugh Carthy+8'22''
8. João Almeida+8'50''
9. Tobias Foss+12'39''
10. Daniel Martin+16'48''

Damiano Caruso conquista l’Alpe Motta: l’impresa in 200"

Classifiche e risultati

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CHI VINCE LA CRONO DI MILANO?

9 in fuga: Almeida vuole la tappa

Solita bagarre per andare in fuga, ma fino al traguardo volante di Cannobio nessuno riesce ad evadere. Allo sprint intermedio passa per primo Marengo per la classifica dei traguardi volanti, ma De Bondt “chiude i giochi” con il 2° posto. A quel punto va via la fuga con all'attacco proprio De Bondt, con il compagno di squadra Vervaeke (Alpecin Fenix), poi Albanese (Eolo Kometa), Denz (DSM), Jorgenson (Movistar), van der Hoorn (Intermarché-Wanty-Gobert), Pellaud (Androni Giocattoli Sidermec), Visconti (Bardiani CSF Faizanè) e Großschartner (Bora Hansgrohe). Comincia la salita del Passo San Bernandino e restano davanti solo Vervaeke e Großschartner, mentre il gruppo comincia ad accelerare con l'andatura della Deceuninck Quick Step che punta alla vittoria di tappa con João Almeida.
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Bardet e Damiano Caruso attaccano in discesa

Sulla lunghissima salita di Passo San Bernadino fanno in tempo a rientrare Albanese, Visconti e Pellaud, mentre dietro lavora in testa anche la DSM di Romain Bardet. L'andatura della squadra del francese ha un perché, con Bardet che parte all'attacco in discesa con l'aiuto di Hamilton e Storer. In picchiata anche Damiano Caruso pilotato da Pello Bilbao e i cinque ritrovano i fuggitivi di giornata. Caruso prova così a ribaltare il Giro con un attacco ai -52 km dal traguardo e, con Bardet, arriva in cima allo Spluga con 42'' di vantaggio sul gruppo guidato da Castroviejo.

Caruso irresistibile: il momento in cui stacca Bardet e si invola

Damiano Caruso vince la tappa, Bernal il Giro

È sfida tra Pello Bilbao e Jonathan Castroviejo, i due baschi. Bilbao per Caruso, Castroviejo per Bernal. Il vantaggio resta invariato all'inizio dell'ultima salita e quindi tocca a Caruso e Bardet far vedere quanta voglia hanno di vincere la tappa.

Caruso, che signore: pacca a Bilbao per ringraziarlo del lavoro

Dietro arriva invece Daniel Martínez a fare l'andatura in salita e il colombiano fa male. Via via si staccano tutti col suo ritmo: perdono le ruote del gruppo Foss, George Bennett, Fortunato, Daniel Martin, poi anche Hugh Carthy e Vlasov, mentre João Almeida fa l'elastico. A un certo punto anche Simon Yates deve alzare bandiera bianca perché i colombiani vanno troppo forte. Finisce il lavoro di Martínez e Bernal va su a caccia di Damiano Caruso, ma il siciliano è riuscito a sbarazzarsi di Bardet e si invola verso la vittoria di tappa. Non avrà riaperto il Giro, ma vince una tappa fantastica. Bravo Damiano!

Caruso: "La gente mi ha spinto, ci ho creduto fino alla fine"

L'ordine d'arrivo

CorridoreTempo
1. Damiano Caruso4h27'53''
2. Egan Bernal+24''
3. Daniel Martínez+35''
4. Romain Bardet+35''
5. João Almeida+41''
6. Simon Yates+51''
7. Aleksandr Vlasov+1'13''
8. Hugh Carthy+1'29''
9. Lorenzo Fortunato+2'07''
10. Antonio Pedrero+2'23''

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