Bernal felice di aver vinto anche con la maglia rosa indosso, mentre Evenepoel è comunque concentrato ad arrivare a Milano, volendo provare a conquistare la cronometro conclusiva. Sentiamo le voci degli altri protagonisti di giornata, soprattutto Nibali e Formolo che avevano provato ad andare in fuga nella tappa di Cortina. Poi ripresi e scavalcati da un Bernal impressionante.

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Giro d'Italia
Giro d'Italia: startlist, ritirati e squalificati dalla Giuria
08/05/2021 A 21:47

Vincenzo NIBALI

È stata una tappa ‘pancia a terra’, senza respiro. L’assenza di Fedaia e Pordoi l’ha resa meno dura come altimetria, ma è stata comunque molto difficile. Giornate cosi fredde, tutto il giorno sotto la pioggia, mettono a dura prova la resistenza di chiunque. Sono partito con l’idea di attaccare, di andare in fuga e puntare alla tappa. Il gruppo davanti era ben assortito e Gebrezgabihier ha fatto un grande lavoro in mio supporto. In corsa avevamo capito che il gruppo non ci avrebbe concesso troppo spazio, ma era giusto provarci, insistere. Il dolore alle costole è stato minimo, fortunatamente, e non mi ha dato grossi problemi a respirare, che era il mio grande timore. Ora pensiamo a recuperare al meglio in vista delle prossime tappe
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Giulio CICCONE

Nonostante il Giro sia stato costretto a rivedere il percorso, credo che lo spettacolo non sia mancato. È stata una tappa epica. Il profilo ridisegnato ha fatto saltare le tattiche della vigilia, rendendo la giornata più esplosiva. Siamo andati forte fin dall’inizio ma, ovviamente, è stato il Giau a fare la differenza. L'Education Nippo ha impresso un ritmo impressionante ed è stata una prova di resistenza, di gambe e di testa. Ho avuto buone sensazioni tutto il giorno e questo mi ha permesso di gestire le forze con lucidità. Questo è l’aspetto che oggi mi rende più soddisfatto. Non aver ceduto all’istinto di seguire chi attaccava e di accelerare, nonostante mi sentissi bene, ma aver scalato in progressione, con il mio passo. Classifica alla mano, è una scelta che ha pagato

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Davide FORMOLO

La tappa è stata davvero dura. Siamo partiti con l’intenzione di attaccare e puntare alla vittoria di tappa. L'Education Nippo ha spinto molto, quindi è stato difficile ottenere un grande vantaggio. Nell’ultima salita ho dato tutto per cercare di distanziare i miei avversari, ma ho pagato il grande sforzo. È stata una tappa molto dura, ma ci riproveremo presto nei prossimi giorni

Damiano CARUSO

Nonostante la tappa sia stata accorciata, l’intensità è stata alta tutto il giorno, come ci aspettavamo. Mi sono sentito bene nell’ultima salita. Guardavo le facce degli altri contendenti e in quel momento ho capito che ero quasi il più forte, tranne Bernal, ovviamente. Ho provato a seguire la maglia rosa, ma non ci sono riuscito. Quindi mi sono concentrato solo sul mio ritmo e ho fatto del mio meglio fino alla fine. Il morale è alto di sicuro. Voglio dire grazie ai miei compagni di squadra perché hanno fatto un ottimo lavoro anche oggi e a tutto lo staff che ha contribuito a fornire abbigliamento extra durante la gara, e con un tempo così brutto è qualcosa di vitale. Ora ci godremo il giorno di riposo e poi, dopodomani, ricominceremo con l’ultima settimana

Simon YATES

È stata una tappa difficile, non quella che mi aspettavo, ma ho fatto del mio meglio. La vittoria è un po’ più lontana ora, ma il podio è ancora a portata di mano, quindi terremo la testa alta e ripartiremo da qui

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Romain BARDET

Avevo ottime sensazioni oggi, sono molto contento. È dal 2018 che faccio fatica, con alti e bassi, è un piacere sentirmi di nuovo così. Questo freddo mi ha fatto piacere. Non sono riuscito a seguire Bernal, ma sono salito del mio passo. L'Education Nippo ha fatto un gran ritmo, poi hanno temporeggiato e allora è partito Bernal. Io non sono riuscito seguirlo, poi ho fatto la salita tenendo Caruso nel mirino, poi in discesa siamo andati avanti assieme. Mi sento meglio e ora spero che in questa terza settimana andrà sempre meglio

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