Peter Sagan sa ancora dare spettacolo. Il corridore slovacco lo sta dimostrando anche in questo Giro d'Italia, dove ha conquistato la tappa di Foligno al termine di un grande lavoro della sua BORA-Hansgrohe. Il suo 18esimo successo nei Grandi Giri, che gli è valso anche la maglia ciclamino della classifica a punti. Mentre lui pedala con l'obiettivo di mantenere la prestigiosa casacca fino a Milano, si continua a parlare del suo futuro e nello specifico di un possibile trasferimento alla Deceuninck-Quick Step nel 2022 (il tre volte campione del mondo è in scadenza di contratto con la sua attuale squadra). Un matrimonio che sarebbe pirotecnico e suggestivo, ma che non sembra affatto vicino a concretizzarsi. Parola di Patrick Lefevere.

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Il general manager dello squadrone belga non ha negato il suo interesse per il 31enne di Zilina, ma ha sollevato questioni di diverso tipo. Quello economico, ad esempio, con la cifra di otto milioni di euro necessari per l'acquisto di Sagan giudicata "proibitiva", nonostante il contributo che la Specialized darebbe per pagare il suo stipendio. Il secondo aspetto riguarda la presenza "ingombrante" dello slovacco, che si porterebbe una sorta di team al seguito. "Non voglio avere una squadra all’interno della mia squadra - ha detto Lefevere - Sicuramente è un campione e può portare qualcuno con sé, ma non esageriamo…". Pur con diversi campioni in rosa, negli ultimi anni il Wolfpack ha fatto dell'"uno per tutti, tutti per uno" un mantra e i risultati hanno confermato la bontà di questa filosofia.
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Lefevere non ha poi mancato di sottolineare le qualità di Sagan, nonostante alcuni si siano affrettati a definirlo un corridore sul viale del tramonto agonistico, almeno ad altissimo livello. "Non è un corridore finito, può ancora fare bene a lungo. I grandi campioni raramente si esauriscono così presto. Basta guardare quel che abbiamo fatto con Philippe Gilbert e quello che stiamo facendo ora con Mark Cavendish. Non penso che la sua carriera sia finita, ma che riesca ad inserirlo nella nostra squadra, con le nostre ambizioni, non posso rispondere al momento". In carriera Peter Sagan ha conquistato 117 successi, compresi tre titoli mondiali, un Giro delle Fiandre e una Parigi-Roubaix. Nel 2021 ha alzato le braccia in tre occasioni, vincendo una tappa alla Volta a Catalunya e una al Tour de Romandie oltre alla decima frazione alla corsa rosa.

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