Giacomo Nizzolo ha deciso di ritirarsi dal Giro d’Italia al termine della 14esima tappa, quella che sabato si era conclusa in cima allo Zoncolan. Il brianzolo era giunto al traguardo entro il tempo massimo (a 37’44” di ritardo dal vincitore Lorenzo Fortunato), ma la fatiche accumulate sul Mostro lo hanno convinto ad abbandonare la Corsa Rosa alle vigilia di due frazioni durissime come quella odierna (sui colli tra Italia e Slovenia) e quella di lunedì (Fedaia, Pordoi, Giau prima della picchiata verso Cortina d’Ampezzo). Il velocista aveva vinto due giorni fa la sua prima tappa in carriera al Giro d’Italia, imponendosi a Verona con uno sprint regale. L’alfiere della Qhubeka-Assos aveva inseguito con insistenza il successo, collezionando addirittura 11 posti e 5 terzi posti prima di riuscire a sbloccarsi nella città dell’amore. Il Campione d’Europa e d’Italia in carica ha meritato ampiamente il trionfo parziale e, dopo questo ritiro, si riposerà per un breve periodo prima di concentrarsi sui prossimi appuntamenti di questa intensa stagione.

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Giro d'Italia
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Il ribattezzato Capitan Jack occupava il secondo posto nella classifica punti, con appena nove lunghezze di ritardo dallo slovacco Peter Sagan. Il tre volte Campione del Mondo è ora il grande favorito per la conquista della maglia ciclamino (vinta da Nizzolo nel 2015 e nel 2016), visto che ha 22 lunghezze di margine su Davide Cimolai e 25 sul colombiano Fernando Gaviria, ma le montagne previste nell’ultima settimana potrebbero mettere a dura prova gli sprinter e qualcuno potrebbe essere costretto ad abbandonare la corsa. Nell’ultima settimana è prevista soltanto una tappa che potrebbe essere adatta alle ruote veloci, ovvero la 18esima (in programma giovedì 27 maggio): 231 km da Rovereto a Stradella. Il finale, però, è particolarmente mosso e gli strappi di Castana e Broni negli ultimi chilometri potrebbero favorire un altro tipo di finale.

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Le parole di Nizzolo

"Tra i velocisti puri io sono tra quelli che si è sempre difeso in salita, eppure in questo Giro non mi sono mai sentito a mio agio, ho sempre faticato tantissimo - ha raccontato a tuttobiciweb il milanese di Brianza oggi di stanza in Svizzera -. Avevo una buona esplosività per le volate, ma appena la strada tendeva a salire io soffrivo troppo, quindi in accordo con la mia squadra abbiamo deciso di staccare. Qualche giorno di riposo e poi altura (a Livigno, ndr) per preparare la seconda parte di stagione. Il programma lo metteremo a punto tra qualche settimana - ha aggiunto il 32enne corridore della Qhubeka Assos -, anche se ogni cosa che andremo a fare e a definire dovrà convergere con il Mondiale di Leuven (26 settembre, ndr). Quello è un tracciato che mi solletica molto, sono andato già a vederlo e sento di poter essere tra i protagonisti su quel circuito, sempre che il CT Davide Cassani decida di prendermi in considerazione: questo, chiaramente, starà a me farmi vedere e farmi trovare al top della condizione".

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