Giro d’Italia, che spettacolo. Siamo già entrati nel vivo della 104esima edizione della corsa rosa che infiamma gli appassionati di ciclismo (e non solo) in tutto il mondo, per scoprire chi sarà l’erede di Tao Geoghegan Hart nell’albo d’oro. Tra le 23 squadre che si stanno dando battaglia c'è anche la Eolo-Kometa: la formazione ProTeam ha ricevuto una wild card dall’organizzazione e ha debuttato sulle strade della corsa rosa sotto la guida di due grandissimi ex campioni del pedale come Ivan Basso e Alberto Contador. L’obiettivo? Sorprendere, giorno dopo giorno.

I NUMERI DA FENOMENO DI IVAN BASSO

Una nuova stella che splende sulle strade del grande ciclismo, come incredibilmente luminosa è stata la carriera da corridore di Ivan Basso. Dopo l’oro iridato negli Under 23, il varesino passa professionista nel 1999 e in una longeva carriera diventa uno dei più solidi punti riferimento del movimento azzurro del terzo millennio. Dai podi in classifica generale al Tour de France nel 2004 e 2005 ai successi in rosa al Giro del 2006 e del 2010. Ma Ivan è stato capace di esprimersi a livelli eccelsi non solo nelle corse a tappe, come dimostrano i terzi posti alla Liegi-Bastogne-Liegi 2002 e al Giro di Lombardia 2004. Trentuno i suoi successi da professionista in 17 stagioni, dove ha vestito le casacche di Riso Scotti, Amica Chips, Fassa Bortolo, CSC, Discovery Channel, Liquigas e Tinkoff.
Giro d'Italia
Un giorno da campione. Tiralongo trionfa scortato da Contador
27/05/2021 A 07:36

GIRO E IVAN, AMORE MAI DIMENTICATO

"Il Giro d'Italia è la corsa più bella del mondo” ha detto Basso ed è sulle strade della corsa rosa - più che in ogni altro luogo – che ha fatto innamorare migliaia di appassionati. Sei i suoi successi di tappa, alcuni memorabili. Come il primo, che non si scorda mai, a Limone Piemonte nel 2005. O come il terzo personale al favoloso Giro 2006, sull’Aprica, nel giorno di Mortirolo e Gavia. E che dire dell’ultimo, sul Monte Zoncolan, al Giro 2010? Signore delle montagne che hanno fatto la storia di questa corsa così bella. Sensazioni indimenticabili, e un legame indissolubile con il Giro che Basso vuole provare a rivivere in una nuova veste, quella di sport manager.

UNA NUOVA VITA DA DS

La sua Eolo-Kometa è il volto nuovo del ciclismo 2021 – che ha visto la luce dopo un lavoro di tre anni - eppure le ambizioni sono già alle stelle. “Siamo arrivati al Giro con una squadra forte e con la voglia di lasciare il segno. Abbiamo lavorato tanto e bene: non siamo soddisfatti dei risultati arrivati finora perché crediamo che un team come il nostro non debba mai essere soddisfatto". Testa sulle spalle e idee chiare, qualità che ha sempre dimostrato Ivan nei suoi 9 Giri d’Italia tra il 1999 e il 2015.
Siamo emozionati, per me è bello riscoprire una corsa che tanto mi ha dato nella carriera sotto una nuova veste
Da corridore a dirigente e uomo squadra, per infondere ogni goccia di esperienza a corridori che cercano in grandi campioni come lui lo stimolo per scrivere pagine importanti di ciclismo. Un passo che hanno fatto in tanti ex corridori. Un altro esempio è Stefano Zanatta, professionista negli anni ’80 e ’90, direttore sportivo proprio di Basso alla Liquigas e anche lui a bordo dell’ammiraglia Eolo al seguito della carovana 2021. Un viaggio che ti porta a vedere ogni gara da una prospettiva differente, ma sempre votata allo stesso obiettivo. Ad insegnare non solo tattiche di gara, ma anche capisaldi come disposizione al sacrificio, collaborazione e tenuta mentale, tutte doti necessarie in una corsa in cui si sta in sella cinque o sei ore al giorno per tre settimane.

Basso: "Questo deve essere il Giro della rinascita. Siamo qui con una squadra giovane"

EOLO-KOMETA: LA NUOVA SFIDA DA VINCERE

La Eolo-Kometa si è allenata duramente in altura nelle settimane precedenti al Giro e si è presentata alla corsa con questi atleti: Vincenzo Albanese, Edward Ravasi, Francesco Gavazzi, Samuele Rivi, Manuel Belletti, Lorenzo Fortunato, l’ungherese Marton Dina e il britannico Mark Christian. Un mix di corridori esperti (Belletti è al suo decimo Giro, Gavazzi al sesto) e giovani desiderosi di mettersi in mostra su ogni terreno. Ravasi è l'uomo designato per classifica generale, e sicuramente sta ricevendo consigli preziosi sia da Basso – che segue la squadra dall’ammiraglia - che da Alberto Contador. Mica male come guide tecniche in una corsa del genere. E chissà che tra le altre, non sia proprio la tappa dello Zoncolan, mito tanto caro al varesino, a ispirare uno degli otto alla grande impresa. Il rosa è il colore del Giro per antonomasia, ma il blu elettrico della Eolo dipinge le strade della corsa di giorno in giorno.

VINCI CON EOLO-KOMETA

Per celebrare la sponsorizzazione del Giro e la presenza del team EOLO-Kometa tra le squadre sulla linea di partenza, EOLO ha deciso di attivare un’offerta unica nel suo genere. Dall’8 al 31 maggio, gli utenti che attiveranno il servizio “EOLO più” avranno la possibilità di partecipare ad uno speciale concorso ideato per l’occasione, un’opportunità imperdibile per tutti gli amanti del ciclismo. Per ognuna delle tre settimane di corsa, chi avrà sottoscritto il contratto potrà scegliere tra due premi a cui ambire durante l’estrazione, che avverrà settimanalmente: una bicicletta Aurum - la stessa utilizzata dai professionisti del team - o un weekend sulle Dolomiti assieme ad Ivan Basso. Per partecipare al concorso basterà attivare un abbonamento EOLO più tramite il sito eolo.it

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