In queste settimane si è parlato tanto di Vini Zabù, con il secondo corridore positivo al doping in pochi mesi. La positività all'EPO di Matteo De Bonis, in un controllo fuori corsa, infatti, non era il primo caso per il team toscano che già al Giro d'Italia 2020 aveva perso un corridore per lo stesso motivo. Si trattava di Matteo Spreafico, positivo all'ostarina (Enobosarm), che ha conosciuto quest'oggi la squalifica comminata a suo carico dall'UCI. Doppia positività per la squadra italiana che l'ha portata a ricevere lei stessa una squalifica, non potendo partecipare a nessuna corsa per 30 giorni, con la Vini Zabù che si è poi autoesclusa dal Giro d'Italia.

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Giro d'Italia
Doping, Vini Zabù squalificata da tutte le corse per 30 giorni
19/04/2021 A 16:29
Per quanto riguarda Spreafico, l'UCI - in conformità con il codice mondiale antidoping e il regolamento antidoping - ha comminato una squalifica di tre anni a partire dal 22 ottobre 2020, cioè dell'esito dell'esame a cui si era sottoposto Spreafico al Giro d'Italia scorso. Il corridore di Erba potrà quindi tornare a correre dal 22 ottobre 2023.
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L'UCI specifica anche che sono stati cancellati tutti i piazzamenti ottenuti da Spreafico durante il Giro 2020 e che il corridore ha accettato la sanzione e non procederà con ricorso contro la sentenza.

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