Una notizia che era nell’aria da un po’ è, ora, ufficiale: la Vini Zabù rinuncia a prendere parte al Giro d’Italia 2021. Il sodalizio guidato da Luca Scinto e Angelo Citracca, qualche settimana fa, è stato travolto da una bufera per via della positività all’EPO di Matteo De Bonis. Da quel momento, la formazione professional in questione ha momentaneamente fermato ogni sua attività.
La Vini Zabù, infatti, si autosospesa e sta collaborando con l’UCI per fare luce sul caso De Bonis. Il corridore, che ha già incontrato i vertici del sodalizio nostrano nelle scorse settimane, ha dichiarato di aver fatto tutto da sé, scagionando, di fatto, il suo team da eventuali accuse di doping di squadra.
Mauro Vegni, che aveva scatenato grandi proteste quando assegnò le wild card proprio poiché preferì la Vini Zabù all’Androni di Gianni Savio e all’Arkea-Samsic di Nairo Quintana, ora sarà chiamato a scegliere la sostituta del team guidato da Scinto e Citracca. Sulla carta le favorite sono proprio le due formazioni sopraccitata, ma non va sottovalutata la candidatura dei russi della Gazprom.
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Nairo Quintana, che sarà anche al via del Tour of the Alps, ha ribadito il suo interesse verso la partecipazione al Giro d’Italia e sarebbe disposto a prendervi parte anche se la sua squadra venisse convocata solamente adesso. Il che rende, ovviamente, molto più forte la candidatura dell’Arkea. D’altro canto, invece, Gianni Savio, il team manager dell’Androni, ha polemizzato con Mauro Vegni, proprio in seguito all’assegnazione degli inviti per la Corsa Rosa, e vi è il rischio questo possa costargli la wild card.

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