Si sapeva che l'arrivo in salita (anche se solo di 800 metri) avrebbe potuto scatenare la bagarre tra i big, già impegnati a recuperare terreno su Roglic dopo la crono di Bilbao, ma gli uomini di classifica se le sono date già a quasi 20 km dal traguardo. Prima una fiammata di Pogacar, poi quella di Roglic, con i due sloveni che hanno subito voluto lanciare un segnale. Non sono riusciti però a fare il vuoto e alla fine l'azione decisiva la fa Alex Aranburu che se ne va a più di 10 km dal traguardo per non essere più ripreso. Roglic mantiene la maglia, ma Pogacar gli rosicchia 4'' grazie all'abbuono all'arrivo (3° dietro a Fraile). Perdono qualche secondo (4'') McNulty, Kelderman, Fuglsang, Chaves, perde invece 1'49'' Carapaz a causa di una caduta all'inizio dell'ultima salita.

L'ordine d'arrivo

CorridoreTempo
1. Alex Aranburu3h45'32''
2. Omar Fraile+15''
3. Tadej Pogacar+15''
4. David Gaudu+15''
5. Michael Woods+15''
6. Primoz Roglic+15''
7. Maximilian Schachmann+15''
8. Mikel Landa+15''
9. Sergio Higuita+15''
10. Alejandro Valverde+15''
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Aranburu più forte dei big: il suo arrivo tra due ali di folla

7 in fuga: si muove la Movistar

Prima tappa in linea dopo la cronometro e parte la solita fuga composta da Quinten Hermans (Intermarché-Wanty-Gobert), Tusveld e Vermaerke (DSM), Gastauer (AG2R Citroën), Irisarri (Caja Rural), Cabedo (Burgos-BH) e Iturria (Euskaltel-Euskadi). C'è la Jumbo Visma a fare l'andatura, ma a 60 km dal traguardo prende le redini la Movistar di Valverde che vuole provare a vincere la tappa. Sull'ultimo GPM dell'Asturiana si comincia a fare sul serio e arrivano tutte le squadre dei big davanti, mentre nella testa della corsa resta Cabedo da solo.

Pogacar e Roglic attaccano sull'ultimo GPM

Ai -18,7 km dal traguardo ecco lo scatto di Pogacar che insieme a Gaudu provano a fare il vuoto. Roglic arriva in un secondo momento lanciato da Woods, mentre rimedia una brutta caduta Carapaz. Dopo Pogacar prova uno scatto anche Roglic che se ne va ai -16 con Schachmann, poi seguiti da McNulty e Sergio Higuita. Questa volta Pogacar non risponde e preferisce rimanere in gruppo. I 4 provano ad andarsene, ma nel tratto in discesa vengono ripresi.

Pogacar scatta sempre: rivivi il suo attacco da lontano

Roglic non sta a guardare: anche lui attacca da lontano

Se ne va da solo Aranburu

Ai -10,2 km arriva l'azione decisiva, tentata da Alex Aranburu: ci aspettavamo il basco nella volata sulla rampa finale, ma il corridore dell'Astana ha provato l'azione in solitaria conoscendo molto bene il percorso. Nessuno dietro prova a rimontare, nemmeno Roglic che era pronto anche a perdere la maglia nei confronti di Aranburu.

Ecco lo scatto di Aranburu: "ci vediamo al traguardo"

Ci sono ben tre elementi dell'Astana in gruppo a bloccare possibili attacchi e Aranburu riesce ad arrivare in solitaria al traguardo. Dietro è volata per il 2° posto sulla rampa finale al 7,4%: Fraile batte tutti davanti a Pogacar che si prende l'abbuono e recupera 4'' su Roglic.

La classifica generale

CorridoreTempo
1. Primoz Roglic4h03'04''
2. Alex Aranburu+5''
3. Brandon McNulty+6''
4. Tadej Pogacar+24''
5. Adam Yates+28''
6. Maximilian Schachmann+31''
7. Jonas Vingegaard+32''
8. Omar Fraile+34''
9. Wilco Kelderman+40''
10. Pello Bilbao+42''

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Giro dei Paesi Baschi | 2a tappa

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