Tappa corta, ma molto movimentata considerando i 7 GPM sparsi in 111,9 km. La Jumbo Visma aveva lasciato la maglia di leader all'UAE Emirates e questo aspetto non è stato poi così negativo per la squadra di Roglic. Pogacar è stato così costretto a difendere il proprio compagno di squadra McNulty, perdendosi l'attimo buono per rimontare su Roglic che se n'è andato in discesa sfruttando il lavoro di altri corridori. Poi, il corridore della Jumbo Visma ha completato l'opera con un grande ritmo sulle salite successive, arrivando a guadagnare anche 1' su Pogacar, che invece non ha trovato collaborazione e ha dovuto fare tutto da solo. Un monito in più per l'UAE Emirates che, in vista dei prossimi Grandi Giri, dovrà imparare la lezione, anche se non è mai stata abituata a "controllare la corsa". Roglic si riscopre invece attaccante e dimostra di aver un super passo in salita. Nel finale viene anche aiutato da Gaudu per continuare con lo stesso ritmo ed è proprio il francese, che sale al 5° posto in classifica, ad aggiudicarsi la tappa. A proposito di classifica, la Jumbo fa doppietta con un Vingegaard stellare che non ha lasciato neanche un cm a Pogacar. 1° e 2° per i Jumbo, con Pogacar comunque sul podio finale (anche se non contento per la mancata collaborazione vista in gruppo).

La classifica generale

CorridoreTempo
1. Primoz Roglic19h11'36''
2. Jonas Vingegaard+52''
3. Tadej Pogacar+1'07''
4. Adam Yates+1'26''
5. David Gaudu+1'27''
6. Pello Bilbao+1'28''
7. Alejandro Valverde+1'33''
8. Mikel Landa+2'17''
9. Esteban Chaves+2'38''
10. Ion Izagirre+2'59''
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7 in fuga: Roglic piazza Tolhoek

Si parte subito con una salita e ci sono gli attacchi di Hugh Carthy (Education Nippo) e Antwan Tolhoek (Jumbo Visma), seguiti da Bevin (Israel), Enric Mas (Movistar), Carapaz (Ineos Grenadiers), O'Connor (AG2R Citroën) e Omar Fraile (Astana). Nella discesa dopo l'Azurki si forma quindi un drappello di 7 uomini, con l'UAE Emirates di Pogacar e McNulty a controllare le operazioni in gruppo. Chissà, invece, quale sarà la tattica della Jumbo Visma visto che c'è Tolhoek in fuga e il team olandese potrà giocarsi sia la carta Roglic che quella Vingegaard per la classifica generale.

Roglic e Valverde se ne vanno in discesa

Sull'Elosua-Gorla il gruppo di testa si allarga a 14 uomini. Rientrano anche Verona (Movistar), Oomen (Jumbo Visma), Hirschi (UAE Emirates), Latour (Total Direct Energie), Martin (Cofidis), Vansevenant (Deceuninck Quick Step) e Padun (Bahrain). E occhio proprio a Vansevenant che diventa lo spauracchio per il discorso classifica. Attenzione però alle discese che possono far più male delle salite. Roglic e Valverde, sfruttando l'azione di Aranburu, staccano gli uomini dell'UAE Emirates, con Pogacar e McNulty che perdono subito 10''.

Lo scatto decisivo di Roglic in discesa: Pogacar non rimonta più

Pogacar troppo forte per McNulty, ma non recupera su Roglic

Al termine della discesa, il distacco è superiore ai 30''. Ecco che Pogacar alza il ritmo per far rientrare McNulty, ma lo sloveno va troppo forte e lo statunitense si pianta. Davanti è invece Roglic a fare la differenza per lasciarsi alle spalle Pogacar. Con il corridore della Jumbo Visma restano solo Gaudu e Hugh Carthy. I tre se ne vanno, con Roglic scatenato: il terzetto scava un solco di quasi un minuto su Pogacar che non trova grossa collaborazione dai big rimasti.

Pogacar va troppo forte, McNulty si pianta: addio classifica

Roglic mette tutti in fila in salita: ecco l'attacco ai -45

Valverde, staccato, dà una mano per qualche metro, così anche Adam Yates e per lo sloveno dell'UAE diventa impossibile rientrare. Poi c'è sempre Vingegaard a marcarlo a uomo, senza dargli respiro. Roglic è un po' stanco nel finale dopo il super lavoro svolto, sembra staccarsi su un dentello, ma rimonta subito Carthy e Gaudu. A 6 km dall'arrivo c'è invece lo scatto del francese, ma lo sloveno risponde, non il britannico che esce di scena. Alla fine è parata tra Gaudu e Roglic: il corridore della Groupama-FDJ si prende la tappa davanti allo sloveno che esulta per aver vinto la generale.

Roglic mai visto così: pugnetto d'intesa con Gaudu

L'ordine d'arrivo

CorridoreTempo
1. David Gaudu3h05'42''
2. Primoz Roglicst
3. Alejandro Valverde+35''
4. Adam Yates+35''
5. Tadej Pogacar+35''
6. Jonas Vingegaard+35''
7. Pello Bilbao+1'03''
8. Esteban Chaves+1'05''
9. Mikel Landa+1'05''
10. Mauri Vansevenant+1'55''

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Ciclismo

Giro dei Paesi Baschi | 6a tappa

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