Questo per Roglic era un banco di prova interessante visto che, dopo la Vuelta vinta, aveva corso solo il Mondiale. Lo sloveno ha ancora un grande obiettivo in questa stagione, vincere il Giro di Lombardia che ancora gli manca e il successo sul San Luca lo iscrive direttamente nel registro dei favoriti per la Classica delle foglie morte. Se Nibali chiama, con il Giro di Sicilia, Roglic risponde sul San Luca, dove aveva già vinto in carriera. Sì perché lo sloveno, sulla salita bolognese, aveva conquistato la sua prima maglia rosa al Giro d'Italia, vincendo la cronoscalata inaugurale del Giro 2019: aveva messo in fila Simon Yates, Nibali, Miguel Ángel López e Dumoulin. Non solo, su quella salita vinse proprio il Giro dell'Emilia del 2019. Hanno provato a metterlo in trappola Evenepoel e João Almeida, ma i due della Deceuninck Quick Step non sempre sono partiti nel punto giusto del percorso e hanno dovuto soccombere contro un Roglic stellare. Non pervenuto invece Pogacar che si è staccato una volta entrati nel circuito del San Luca.

L'ordine d'arrivo

CorridoreTempo
1. Primoz Roglic4h54'26''
2. João Almeida+3''
3. Michael Woods+5''
4. Adam Yates+9''
5. Remco Evenepoel+28''
6. Daniel Martin+1'23'
7. Bauke Mollema+1'45''
8. Diego Ulissi+1'46''
9. Ben Hermans+1'50''
10. Nairo Quintana+1'59''
Ciclismo
Parigi-Roubaix e Giro di Lombardia in diretta integrale su Eurosport e Discovery+
01/10/2021 A 14:45

Cronaca

Parte la classica fuga con all'attacco Schelling (Bora Hansgrohe), Tesfatsion (Androni Giocattoli Sidermec), Garosio e Carboni (Bardiani-CSF-Faizanè), Davide Bais (Eolo Kometa), Schneiter (Vini Zabù), Milesi (Beltrami TSA-Tre Colli), Baseggio (General Store Essegibi F.lli Curia) e Wright (Mg.k Vis). I 9 al comando guadagnano 4 minuti sul gruppo gestito dalla Jumbo Visma di Roglic e Vingegaard e dall'Education Nippo di Hugh Carthy e Uran. Restano in un primo momento guardinghe la UAE Emirates di Ulissi e Pogacar e la Deceuninck Quick Step di João Almeida e Evenepoel.
All'ingresso del circuito del San Luca, però, si comincia a far sul serio e il vantaggio dei fuggitivi viene sgretolato già al primo passaggio. Attaccanti ripresi e si forma subito il gruppo dal quale spunterà il vincitore: ci sono proprio Evenepoel e João Almeida (Deceuninck Quick Step), Champoussin (AG2R Citroën), Adam Yates (Ineos Grenadiers), Woods (Israel Start-Up Nation), Vingegaard e Roglic (Jumbo Visma). A sorpresa, però, mancano gli altri favoriti. Nessuno dell'Education Nippo si inserisce, resta attardato Mollema e anche gli UAE Emirates falliscono l'inserimento nell'azione decisiva. Ulissi prova a riportare tutti sotto, ma non riesce nel suo intento, con Pogacar che non lancia buoni segnali in vista del Giro di Lombardia. Da quel momento comincia una corsa ad eliminazione con scatti a ripetizione di Evenepoel e Almeida, sul San Luca, che provano ad assottigliare il gruppo di testa.
Da dietro prova a rientrare Kruijswijk, con la Jumbo che avrebbe addirittura tre uomini a giocarsi la gara, ma i Deceuninck Quick Step riescono a fare corsa dura per evitare rientri da dietro (ci aveva provato anche Daniel Martin). Anzi, nella morsa di Evenepoel e João Almeida ci finisce Vingegaard che a furia di rispondere si stacca in discesa, lasciando Roglic da solo. Evenepoel sembra mettersi a disposizione di Almeida che se la lotta con Woods, Adam Yates e Roglic, ma sull'ultima salita si guardano tutti. Prova ad approfittarne, a questo punto, proprio Evenepoel, ma Roglic risponde presente e sfrutta questa azione per partire a sua volta. Prova a inseguirlo Almeida, ma contro lo sloveno - su queste salite - non c'è nulla da fare. Roglic domina e vince il Giro dell'Emilia per la seconda volta in carriera. Al Giro di Lombardia sarà il favorito numero 1.

Roglic senza limiti, vince la cronometro conclusiva e parte la festa

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