Campione juniores sul traguardo iridato di via Paoli, ai Mondiali di Firenze nel 2013, oggi Mathieu van der Poel è un maestro venticinquenne nato a Kapellen, nelle Fiandre di Anversa che confinano col Brabante e il Limburgo. Così ha vinto dalle Ardenne al Fiandre: l'anno scorso proprio la Freccia del Brabante e la Classica di casa sul traguardo dell'Amstel Gold Race, ieri il suo primo Monumento nella domenica santa del ciclismo che è stata anche, con il Giro simultaneo a Piancavallo, la più bella di questa incredibile stagione.

Corridore della settimana: Mathieu van der Poel

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Julian Alaphilippe, un brivido di perdono iridato
13/10/2020 A 06:40

Pluridecorato del ciclocross, figlio d’arte perché suo padre Adrie è stato un maestro delle classiche, e maestro di Bartoli, vincendo Fiandre e Liegi negli anni Ottanta. Nipote di Raymond Poulidor, il corridore più amato dai francesi perché, tre volte secondo e cinque terzo, non ha mai vinto il Tour de France. Alla seconda stagione in esclusiva su strada, Mathieu ha già vinto 4 Classiche del Nord, dalla Dwars door Vlaanderen al "vero" Fiandre, per un totale di 27 successi: lui che sa fare cose speciali e un anno fa, al suo primo Fiandre, era caduto rovinosamente a 60 chilometri dal traguardo (dopo aver spezzato la ruota saltando una fioriera) e rimontò il gruppo all’assalto del Vecchio Kwaremont chiudendo quarto. Lui che con l’altro fenomeno del ciclcocross, il vincitore della Milano-Sanremo Wout van Aert, si contenderà una carriera anche su strada. Al fotofinish, come sul traguardo dei leoni di Oudernarde.

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Azione della settimana: Fiandre al fotofinish

È stata una corsa bellissima, la più bella del 2020. Lì davanti c'erano i tre migliori classicisti e al fotofinish, per un quarto di ruota, il Fiandre l'ha vinto Mathieu Van der Poel contro Wout Van Aert, più veloce di lui allo sprint. Così l’ultimo chilometro è stato un lento avanzare verso la linea del traguardo, con la testa all’indietro per misurare un gruppo furioso al doppio della loro velocità. Si sono guardati fino al cartello dei 200 metri e se la promettevano da una settimana, quando alla Gand-Wevelgem Mathieu marcò per tutta la corsa Wout, spianando la strada a Mads Pedersen. È stata una lunga volata in cui van der Poel ha iniziato e resistito, squartando con un grido il silenzio di uno stadio senza pubblico. Senza Parigi-Roubaix, il ciclismo Monumento meritava un finale così.

Van der Poel vince di mezza ruota su Van Aert

Dato della settimana: Sagan numero 100

Apriamo una finestra sul Giro d'Italia per celebrare il successo di Peter Sagan a Tortoreto: speciale perché in fuga solitaria, speciale perché diventa il centesimo corridore nella storia del ciclismo a vincere una tappa in tutti i Grandi Giri: al Tour de France (12), alla Vuelta di Spagna (4) e alla Corsa Rosa. Nobiltà di ruota.

"Giro 360", tappa 10: Sagan è tornato, Pozzovivo è eroico

Foto della settimana: La caduta di Alaphilippe

Al suo primo Fiandre, Julian Alaphilippe ha acceso la miccia sul Koppenberg con uno dei suoi splendidi scatti in piedi sui pedali, trasformando la Ronde nella corsa più bella dell'anno. Vedere il campione del mondo, Van Aert e van der Poel pedalare insieme, dominare le strade sante del Fiandre verso l'ultimo traguardo Monumento è stato magico. Solo che a 35 chilometri dall'arrivo, in una mezza curva verso destra, Alaphilippe ha abbassato lo sguardo per attivare l’auricolare e parlare via radio con l’ammiraglia. È stato un attimo fatale per il francese che, sbattendo contro il bauletto di un moto della giuria, è finito per terra guardando gli altri andar via, con la frattura del secondo e del quarto metacarpo della mano destra. La moto non avrebbe dovuto stare a destra, ma a sinistra: la maglia del campione del mondo la rivedremo l'anno che verrà.

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Alaphilippe sbatte contro una moto! Van Aert e van der Poel vanno via

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