Tre anni e due mesi: tanto era passato dall'ultima vittoria di Mark Cavendish. Era la terza tappa del Dubai Tour, unico successo di quel 2018 e sembrava dovesse essere quello l'ultimo squillo di una carriera pazzesca. Ma allontanata l'ipotesi del ritiro e indossata la vecchia casacca della (Deceuninck) Quick Step, Cannonball è tornato ad esultare. Succede lunedì 12 aprile, nella seconda tappa del Giro di Turchia. Il britannico brucia tutti nello sprint bis di Konya, rimontando il lanciato Jasper Philipsen e lo storico rivale Andre Greipel in una volata dal sapore antico. Uno slalom d'autore, per la vittoria numero 147 da professionista: perchè la gamba non sarà quella degli anni d'oro, ma la classe non si cancella.

Cavendish come ai vecchi tempi: la volata del ritorno al successo

L'ordine d'arrivo della seconda tappa

Giro di Turchia
Cavendish: "Settimana fantastica, tutto grazie alla squadra"
18/04/2021 A 21:45
1. M. CAVENDISH3h17'26''
2. J. PHILIPSENst
3. A. GREIPELst
4. A. DE KLEIJNst
5. S. ANIOLKOWSKIst
6. M. PENALVERst
7. G. LONARDIst
8. L. MOZZATOst
9. R. ZABELst
10. S. WAERENSKJOLDst
La seconda frazione ricalca in buona parte quella d'esordio, che era stata arrangiata dopo la cancellazione della percorso originale a causa del meteo. Gli ultimi 70 km sono così gli stessi, arrivo compreso. I protagonisti della fuga di giornata sono otto, tra cui l'italiano Samuele Zoccarato della Bardiani. Ma il gruppo, tirato sempre dalla Deceuninck, non perde mai di vista gli attaccanti e completa il ricongiungimento a 10 km dal traguardo. Da lì inizia la solita bagarre per tenere le prime posizioni. Eolo-Kometa, Israel e Alpecin le squadre più attive, mentre il treno Wolfpack non sembra nella sua giornata migliore. Philipsen, lanciato al meglio dai suoi compagni, entra per primo nell'ultima curva e sgomita a testa bassa verso il traguardo, seguito da Greipel. Ma Cavendish, che sembrava in ritardo, si inventa il numero: l'uomo dall'isola di Man si infila tra i due rivali e li svernicia con margine, rompendo il digiuno.
Dopo l'arrivo c'è la fila per complimentarsi con Cannonball, tra strette di mano e abbracci. Il più bello, quello col compagno Fabio Jakobsen. Un successo che arriva dopo alcuni buoni piazzamenti stagionali, vedi i secondi posti al GP Monserè e alla Settimana Coppi & Bartali o il recente terzo allo Scheldeprijs. Ma vincere - e lui lo sa meglio di quasi tutti - è un'altra cosa. Il primo posto gli vale anche la maglia di nuovo leader della corsa, scalzando quell'Arvid de Kleijn che aveva esultato un po' a sorpresa nella prima tappa. Sedicesima vittoria stagionale per la Deceuninck-Quick Step. Nella terza tappa, la carovana affronterà due Gpm, ma gli ultimi 50 km di corsa saranno tutti in pianura.

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Ciclismo

Giro di Turchia | 2a tappa

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