Doveva essere uno dei protagonisti dell'attuale Giro d'Italia, ma Remco Evenepoel ha rischiato davvero grosso con quel volo al Giro di Lombardia dell'agosto scorso. Una frattura del bacino e la contusione del polmone destro, rimediate dopo quella caduta di 7 metri nella discesa dopo il Muro di Sormano, hanno chiuso in maniera anticipata la sua stagione. Il classe 2000, però, è rimontato in sella alla sua bici ed è tornato ad allenarsi, seppur in solitaria. Questo è il suo primo passo verso un ritorno alle competizioni.
Sono stato molto fortunato, doppiamente fortunato. In primo luogo, una vena è esplosa nella zona inguinale, fortunatamente i medici sono stati in grado di operarmi immediatamente. Se non l'avessero vista alla TAC, la mia gamba sarebbe rimasta senza sangue. Il secondo fatto fortunato riguarda una cosa che nessuno sa ancora, la frattura del bacino è arrivata ad appena un millimetro dal nervo. Se fosse stato colpito avrei passato il resto della mia vita su una sedia a rotelle. La mia ragazza e mia mamma mi hanno visto impallidire quando i medici me lo hanno detto. [Remco Evenepoel al Het Nieuwsblad]
Intanto, Patrick Lefevere, team manager della Deceuninck Quick Step ha subito voluto smentire le voci riguardo una possibile convocazione di Evenepoel per la Vuelta 2020. Anche solo per testarlo una sola settimana e fargli riprendere la "confidenza con la bici". Il piano per il rientro è già stato stilato e prima del 2021 non ci saranno corse per il talentino belga.
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