Avete presente la teoria del piano inclinato? È spiegata in un celebre film comico italiano e ha come protagonista una pallina, che posizionata su una superficie in lieve pendenza comincia a correre sempre più veloce, senza riuscire a fermarsi. Beh, il ciclismo mondiale in odor di primavera sta vivendo più o meno questa dinamica. La Strade Bianche ha stappato la stagione come primo vero confronto tra i Signori del pedale e la Tirreno-Adriatico, una delle più memorabili di sempre, ha continuato l’opera: botte da orbi senza esclusione di colpi, su ogni terreno possibile. In un ideale trittico italiano, si risale la penisola per accelerare ancora di più e incontrare la prima Monumento dell’anno, la Milano-Sanremo. La più lunga, la più imprevedibile, quella che strizza all’occhio alla più folta schiera di spasimanti. Eppure, l’occhio di bue illuminerà soprattutto due cavalieri. Ancora loro, sempre loro: Wout van Aert e Mathieu van der Poel.
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Vince van der Poel e esulta alla Bresciano: rivivi la volata

Milano - Sanremo
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23/03/2021 A 18:00
La Classica di primavera, come verde primavera è la loro carriera nel ciclismo su strada. Ventisei anni compiuti da poco per il figlio di Adrie, ventisette a settembre per il fiammingo di Herentals: giovani ma non imberbi, eppure è da appena una manciata di stagioni che i due hanno deciso di estendere il loro impero nel ciclocross al di là del guado. Diventando già imprescindibili anche in questa declinazione della bicicletta. Due attori sempre protagonisti, nell’età dell’oro che sta vivendo questo sport a ogni latitudine. Van Aert, il più completo: vince in volata, vince a cronometro, fa colazione a pane, muri e pavè e a una Tirreno-Adriatico dal livello eccelso si è inchinato in salita – e nella generale - solo all’ultimo re del Tour de France, Tadej Pogacar. Van der Poel, il più spettacolare. Dategli un barlume di motivo per cui potrebbe alzarsi sui pedali e scattare in faccia al gruppo e lui lo farà. Che sia a 10, 50 o 100 km dal traguardo. Per noia, freddo o perché il mare è blu: non fa differenza.

Van Aert lascia subito il segno: la prima tappa è sua!

La Sanremo 2021 vedrà il suo primo spartiacque con il Colle del Giovo, salita di una decina di km che sostituisce il Turchino, impraticabile a causa di una frana. Distanza dal traguardo: 130 km. E se van der Poel sgasasse già su queste pendenze, con van Aert a ruota? Nulla di decisivo, giusto per vedere che effetto fa. Sarebbe quasi deludente, invece, non accadesse nulla nella triade di Capi che segnano il passaggio tra le province di Savona e Imperia: Mele, Cervo e Berta in rapida successione, con la cima del terzo a una quarantina di km da Sanremo. Da qui sarà praticamente apnea fino alla fine, con ogni curva, risciacquo o cavalcavia buono per alzare il ritmo. Prima della fine, due simboli: la Cipressa per eliminare i rivali meno resistenti, il Poggio per provare ad involarsi. Con l’ultima carta della volata, perché sia Wout che Mathieu hanno questo colpo in canna, con buone chance di alzare le braccia in via Roma anche in uno sprint affollato.

Van der Poel vince di mezza ruota su Van Aert

Van Aert e van der Poel si sono scornati a più riprese, ma la Sanremo 2021 sarà solo il loro quarto confronto diretto in una Monumento. Al primo, il Giro delle Fiandre 2019, vince l’olandese ai punti. Nel giorno di Alberto Bettiol, Mvdp fa il diavolo a quattro: cadute, rientri prodigiosi, attacchi e rincorse. È uno degli ultimi ad arrendersi, provando l’inseguimento solitario sull’azzurro, prima di finire quarto. Van Aert chiude nello stesso gruppo del rivale, ma senza dare mai la sensazione di potersela giocare. Il secondo, alla Sanremo 2020, quella d’agosto. Van Aert, ingiocabile per chiunque, svernicia Alaphilippe in via Roma e vince la Classicissima. I due fanno la differenza a cavallo del Poggio, dove van der Poel saluta i sogni di gloria, prima di chiudere 13esimo. Il terzo, meraviglioso e unico veramente corpo a corpo, all’ultimo Giro delle Fiandre. Sul Taaienberg si forma il terzetto dei sogni: Wout, Mathieu e Alaphilippe. Il francese va ko a causa di una moto e i due eterni rivali si ritrovano da soli negli ultimi 30 km. Vecchio Kwaremont e Paterberg non incidono, è volata a Oudenaarde. E la vince van der Poel con il colpo di reni, per millimetri, nel più epico confronto su strada che i due abbiano avuto finora. Tre Monumento insieme, una vittoria ciascuno. La Sanremo 2021 non sarà solo van Aert-van der Poel, non può esserlo. Ma tutto ruoterà intorno a loro. E noi, onestamente, non vediamo l’ora.

Fantastico van Aert! Vince la crono e fa doppietta

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