Tutti dicono van Aert o van der Poel. Si riduce a due la lista dei favoriti per la Milano-Sanremo 2021? È davvero dura mettere Peter Sagan tra i papabili per la conquista della Classicissima di Primavera, ma uno come lui non può essere escluso a priori. Non lo si può fare, considerando il suo palmarès: vittoria della Parigi-Roubaix, vittoria del Giro delle Fiandre, tre volte Campione del mondo, vincitore di 17 tappe nei Grandi Giri. La Milano-Sanremo è una corsa che dovrebbe essere congeniale a Peter Sagan, ma o slovacco non è ancora riuscito a portarla a casa. È vero che la condizione fisica non lo assiste, ma a volte basta un guizzo, una scintilla, per accendere il fuoco che si ha dentro. E Sagan lo ha già detto: "Posso battere van der Poel e van Aert”. Possiamo dargli fiducia?
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Le parole di Sagan

Milano - Sanremo
Sagan: "Battere van der Poel e van Aert? Posso farlo"
18/03/2021 A 22:49
La forma fisica non c’è, questo devo riconoscerlo. Gli anni passano anche per me ed è difficile entrare in forma, quindi credo che non bisogna aspettarsi nulla da me, anche se una speranza c’è sempre. Il mio obiettivo sarà quello di crescere e di raggiungere la migliore condizione possibile. [Le parole di Sagan alla vigilia]

Sagan: "Cosa aspettarsi da me? Niente, così posso sorprendervi"

Non dobbiamo aspettarci nulla da Sagan

È comunque vero che non possiamo pretendere nulla da Peter Sagan, come da lui stesso detto nel corso di questi ultimi giorni. Il corridore slovacco è tornato in corsa solo all'ultima Tirreno-Adriatico, con “Hulk” che ha messo km nelle gambe dopo aver corso molto poco in questo scorcio di 2021. Sagan ha contratto il covid, è stato poco bene e non si è allenato. Risultato: è felice per il semplice fatto di non essere andato fuori tempo massimo nelle tappe della Tirreno. Difficile, appunto, chiedergli qualcosa di più alla Milano-Sanremo, anche se resta una corsa che stuzzica il tre volte campione del mondo.

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Lo storico di Sagan alla Sanremo
EdizionePiazzamento
201117°
2012
2013
201410°
2015
201612°
2017
2018
2019
2020
2021?

Sagan e la Sanremo: storia di amore e odio

Come detto, Sagan sembra il corridore fatto apposta per dominare una Sanremo. Uno che sa tenere su cime come Cipressa e Poggio, uno che ti può attaccare in discesa allo scollinamento dell'ultima salita, uno che ti può battere nella volata finale di Via Roma. In un modo e nell'altro, però, Sagan non ce l'ha fatta. Nel 2012 non riuscì a fare la volata (4°), con Nibali - suo compagno di squadra - davanti, nel 2013 fu bravo a restare nel sestetto di testa ma perse allo sprint con Ciolek. Niente da fare neanche nel 2015, con Sagan 4° nella volata che incoronò Degenkolb; per non parlare del 2016 quando si piazzò solo 12° ostacolato dalla caduta di Gaviria. Ci riprova nel 2017, con la maglia iridata indosso, ma anche questa volta si deve accontentare di un piazzamento: fa 2° a 1 millimetro dal vincitore Kwiatkowski (c'era anche Alaphilippe con loro appaiato). Pazzesco.

Michal Kwiatkowski vince la Milano-Sanremo nel 2017 dopo una sfida al photofinish con Peter Sagan e Julian Alaphilippe - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Nel 2018 lo 'frega' l'amico Nibali, altro ko in volata nel 2019: primo Alaphilippe, Sagan solo 4°. Infine, nel 2020 non fu capace di tenere il ritmo proprio di Alaphilippe e van Aert, altro 4° posto. Ogni volta si è dovuto scontrare con qualche ostacolo, con qualche errore, con un po' di sfortuna. Prima o poi ce la farà. Non si ritirerà fin quando la Sanremo non sarà sua...

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