Vincenzo NIBALI (Italia)

Dopo sei ore e più di gara stavo bene, però una salita così aspra per me è sempre un po’ un’incognita. Ho provato a muovermi prima, però van Aert non ha collaborato. Poi sulla salita finale sapevo che sarebbe stato più difficile per me, ne avevo parlato anche in settimana con i ragazzi. A regola avremmo dovuto anticipare, però il ritmo era sempre alto e non c’è stato tanto spazio. Tutti quelli che hanno fatto il Tour sono abituati a stare molto più tempo in acido. Poi c’era Fuglsang che stava bene già dalla Tirreno, era un po’ più avanti di me di condizione, quindi oggi era uno di quelli che poteva giocarsi la vittoria. Per me era anche un buon test in vista del Giro. Sapevo già da questa mattina che una salita così era difficile da digerire per me

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Oggi è il primo giorno che mi sono sentito un po’ meglio anche rispetto alle gare precedenti. Alla Tirreno-Adriatico non mi sono mai sentito così. Questo mi dà anche un po’ più di fiducia in vista del Giro. Ma in generale mi sentivo molto meglio anche rispetto alla settimana scorsa. Questa era una vera gara, con 5000 metri di dislivello. Io ho sempre lavorato allo stesso modo in questi anni. C’era da soffrire un po’, lo sapevo. Sono fiducioso in vista del Giro, vediamo. So che c’è un corridore come Fuglsang che sta bene, poi ci saranno altri corridori come Vlasov ecc

Davide CASSANI (ct Italia)

Non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi. Il percorso essere difficile e Vincenzo nell’ultimo giro ci ha provato. La Gallisterna si è dimostrata più adatta ad atleti esplosivi come Julian Alaphilippe, che ha lasciato sul posto tutti gli altri favoriti. Difficile per noi fare meglio

Damiano CARUSO

La gara, man mano che passavano i giri, diventava sempre più dura. Nel finale abbiamo provato a fare qualcosa, ci siamo parlati con Vincenzo e gli altri. Il ritmo imposto dal Belgio era sempre alto, era difficile fare la differenza. Nel finale sapevamo che non eravamo i favoriti con questo tipo di salita esplosiva. Per quanto mi riguarda non abbiamo rimpianti, siamo arrivati al traguardo stremati e abbiamo dato tutto. È stato un bel Mondiale

Alberto BETTIOL

È stato un bel Mondiale. Tanto pubblico, tante bandiere tricolori, una bella squadra sempre davanti. Per me era un po’ troppo al limite, un po’ troppo duro. C’era da aspettarselo, non potevo fare molto. Ulissi ha detto che non era in giornata si è messo a disposizione. Nibali e Caruso sono rimasti davanti, io ho provato a rientrare da dietro. Il Mondiale è positivo, abbiamo corso davanti come una vera squadra. Visconti, Bagioli e Ulissi non erano al meglio e si sono messi a disposizione. Io sono stato bene, ho provato a resistere se nel caso si fosse arrivati con un gruppetto in volata. Purtroppo se si scollina con 15-20 secondi si arriva al traguardo. Penso che la mia prova sia stata positiva. Bisognava attaccare con Pogacar? Se ci fossimo mossi con Pogacar non sarebbe servito a niente, c’erano Belgio e Australia e tirare. È stato un Mondiale di attesa, i big si sono mossi soltanto alla fine. Ha vinto il migliore, gli battiamo le mani

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Fausto MASNADA

Alaphilippe è stato il più bravo. Noi abbiamo cercato di fare il possibile e di correre di squadra. Purtroppo sapevamo che il percorso era adatto ad Alaphilippe e van Aert. Soddisfatto della mia prova? Abbastanza anche se non è arrivato il risultato

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