Benvenuti al Nord. Con la tradizionale ouverture della Omloop Het Nieuwsblad si apre la campagna delle Classiche del pavè, stagione che vivrà la sua Epifania domenica 11 aprile col gran ritorno della Parigi-Roubaix. Si fa subito sul serio, perchè siamo nelle Fiandre e da queste parti non si scherza: freddo, muri e pietre protagonisti quanto i corridori, ad accompagnare la carovana che anche stavolta sarà orfana del pubblico, soprattutto nei passaggi più simbolici e tradizionalmente affollati della corsa.

Jasper Stuyven vince la Omloop, quarto Matteo Trentin

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Il menu della Omloop sarà lo stesso delle ultime edizioni: 200 km, 13 muri, 9 settori di pavè. Partenza non ufficiale in quel di Gand, ma è a Merelbeke che si decollerà sul serio. Inizio di gara tutto sommato soft, prima che i ciotoli di Haaghoek e il primo dei tre passaggi sull'erta del Leberg battezzino davvero la corsa. Dopo 120 km il Padestraat (2300 metri di pietre) alzerà il livello della contesa. Qui ci sarà già bagarre, con gli outsider in caccia di gloria da lontano e i favoriti all'erta per evitare guai. A 50 km dal traguardo non ci si potrà più nascondere. Prima il Wolvenberg (645 metri al 7,9% con punte del 17,3%), poi tre lingue di pavè in rapida successione (Holleweg, Karel Martselstraat e Jagerij) a spaccare le gambe e svuotare i polmoni dei contendenti. A seguire ancora Leberg, Berendries ed Elverenberg scremeranno ancor di più il lotto dei candidati al successo, prima di incontrare il mito Kapelmuur: 475 metri al 9,3% con tratti folli al 19,8%. Non sarà l'ultima difficoltà, perchè a 13 km dalla fine ci sarà il Bosberg (980 metri al 5,8% con punte dell'11%) a fare da ultimo trampolino prima di un finale tutto in leggera discesa fino a Ninove.

Favoriti

Impossibile non partire dalla Deceuninck-Quick Step, che schiera una squadra come sempre devastante a queste latitudini. Capitano designato e favorito numero 1 è Julian Alaphilippe. Il campione del mondo è al debutto alla Omloop ma vuole sfatare il tabu Francia, che in questa gara non ha mai vinto. LouLou ha dimostrato di essere in forma al Tour de Provence, proprio come il compagno Davide Ballerini, uomo veloce in questa versione del Wolfpack. Con loro, anche Lupi del Nord come Kasper Asgreen, Zdenek Stybar, Yves Lampaert e Florian Senechal. La Trek- Segafredo proverà e reggere l'urto e si giocherà tre carte niente male: Edward Theuns, l'ex iridato Mads Pedersen e soprattutto il vincitore uscente Jasper Stuyven, che dodici mesi vinse nello sprint a due con Lampaert. Belga lui, come tanti iscritti che hanno questa corsa nel mirino: vecchie volpi come Greg Van Avermaet e Philippe Gilbert, ma anche specialisti come Oliver Naesen e Sep Vanmarcke, oltre al sempre temibile Tim Wellens. Occhio anche alla DSM, che col terzetto Teuns-Bardet-Kragh Andersen può scombinare i piani di molti. Tra gli assenti, "spicca" Peter Sagan, due volte secondo in questa gara. Oltre a Ballerini, l'Italia sarà al via con Stefano Oldani (Lotto Soudal), Andrea Pasqualon (Wanty), Fabio Felline, Manuele Boaro e Davide Martinelli (Astana), Sonny Colbrelli (Bahrain), Daniel Oss (BORA), Leonardo Basso e Gianni Moscon (Ineos), Edoardo Affini (Jumbo Visma), Marco Marcato, Oliviero Troia e un mai sottovalutabile Matteo Trentin, quarto nel 2020.

L'albo d'oro recente

2020Jasper STUYVEN (BEL)
2019Zdenek STYBAR (CZE)
2018Michael VALGREN (DEN)
2017Greg VAN AVERMAET (BEL)
2016Greg VAN AVERMAET (BEL)
2015Ian STANNARD (GBR)
2014Ian STANNARD (GBR)
2013Luca PAOLINI (ITA)

Storia

Questa sarà l'edizione numero 76 della Omloop, che ha aggiunto la denominazione Het Nieuwsblad nel 2009 dopo essersi chiamata Omloop Het Volk per oltre 60 anni (entrambi gli appellativi sono riferiti al giornale che organizza la corsa). Il Belgio ha vinto la corsa per ben 57 volte. Seguono Paesi Bassi e Italia con quattro, Gran Bretagna con due, Irlanda, Danimarca, Norvegia, Spagna e Repubblica Ceca con uno. I plurivincitori sono Peter Van Petegem, Joseph Bruyere e Ernest Sterckx con tre successi. Le vittorie azzurre sono arrivate grazie a Franco Ballerini (1995), Michele Bartoli (2001), Filippo Pozzato (2007) e Luca Paolini (2013).

Il calendario 2021 delle Classiche del pavè

27 febbraio - Omloop Het Nieuwsblad
28 febbraio - Kuurne-Bruxelles-Kuurne
2 marzo - Le Samyn
17 marzo - Danilith Nokere Koerse
18 marzo - Grand Prix de Denain
19 marzo - Bredene Koksijde Classic
24 marzo - Driedaagse Brugge-De Panne
26 marzo - E3 Saxo Bank Classic
28 marzo - Gand-Wevelgem
31 marzo - Attraverso le Fiandre
4 aprile - Giro delle Fiandre
7 aprile - Scheldeprijs
11 aprile - Parigi-Roubaix

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