Prima ha saltato il Giro delle Fiandre, suo primo grande obiettivo della stagione, causa covid, poi ha dovuto rinunciare anche all'Amstel Gold Race. Wout van Aert è guarito dal virus ed ha ricominciato ad allenarsi il 6 aprile scorso ma, ovviamente, non ha preso parte alla Classica della Birra, di cui era anche il detentore. L'obiettivo, invece, è quello di essere in sella per la Parigi-Roubaix, suo secondo obiettivo di questo 2022. Il campione nazionale belga è stato anche avvistato a Calp, in provincia di Alicante in Spagna, per un intenso allenamento in vista della Roubaix, ma per ora il direttore generale della Jumbo Visma, Richard Plugge, preferisce rimanere cauto.
Ad un'intervista all'Het Laatste Nieuws, il dirigente del team neerlandese ha spiegato di essere stato chiaro con lo staff medico della sua squadra. Al netto della voglia di van Aert di esserci, non si dovrà commettere l'errore di schierare il belga se non sia in perfetta in forma. Non si vuole commettere alcun rischio che possa compromettere la saluta del corridore.
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Le parole del dg della Jumbo Visma

Abbiamo fatto un patto molto chiaro con la nostra direzione medica, cioè di essere più cauti che prudenti. Anche perché non conosciamo gli effetti del covid a lungo termine. Il tuo cuore, il tuo metabolismo muscolare, i tuoi polmoni... Tutto può risentirne. Non posso dire nulla al riguardo sul programma di van Aert. Wout si sta allenando e ora dobbiamo vedere come evolverà la situazione. Ho letto online che qualcuno ha detto che ha una possibilità 50 e 50. Beh, lo è, o correrà o no... [Richard Plugge all'Het Laatste Nieuws]
Seguiamo da vicino il suo allenamento. Prima di decidere, faremo test approfonditi. Per vedere se tutto va bene con il suo cuore e cose del genere. Lo valuteremo giorno per giorno. Ma una cosa è certa, non stiamo correndo rischi per la salute dei nostri corridori
Altro punto che ha poi chiarito Plugge, è il perché sia stato imposto a van Aert di non pubblicare più i suoi dati di allenamento sulla piattaforma Strava. Il corridore belga era uno dei pochi che pubblicava tutto, anche i dati dei suoi allenamenti podistici, tanto per dire, ma in questi giorni non avrà il “permesso” di rivelare alcunché. Il perché? Evitare speculazioni e che i team avversari possano studiare delle strategie proprio partendo dai diti di van Aert.

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