Riccardo Riccò sta scontando una squalifica di dodici anni per doping. Il Cobra, vincitore di tre tappe al Giro d’Italia (fu secondo in classifica generale nel 2008), è fermo dall’ormai lontano 2011 e non potrà tornare in gruppo fino al 2024. L’emiliano si è sempre distinto per le sue dichiarazioni senza peli sulle lingua, ora si è trasferito in Spagna dove lavora come gelataio e dove ha cambiato vita. Il 36enne è tornato a parlare a BlaBlaBike, il podcast di TBRadio:

Se avessi avuto la testa di adesso le cose sarebbero andate diversamente, invece ho avuto quella di uno stupidello… Ho commesso degli errori, che ora rimpiango, ma li sto pagando e non sono di quelli che dicono ‘quelli hanno fatto peggio di me…anche se so che è così.
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Riccardo Riccò ha parlato di un suo possibile ritorno alle gare: “Non ci penso proprio, non posso tornare a quarant’anni. So che non sarebbe impossibile, ma non è più il mio mondo“. L’ormai ex ciclista non si è nascosto dietro a un dito: “Ho buttato via una carriera perché le doti le avevo…“. E sugli atleti di adesso: “Chi mi piace oggi? Valverde, il Nibali degli ultimi anni, il Fabio Aru degli anni passati. Ciccone? Sta crescendo ma non lo vedo ancora pronto per puntare ad un Grande Giro“.

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