Dopo 15 anni un belga torna re allo Scheldeprijs. Nella classica fiamminga amata da velocisti, è Jasper Philipsen ad alzare le braccia come fece Tom Boonen nel 2006: il corridore della Alpecin-Fenix, coadiuvato dai compagni di squadra, fa deragliare il possente treno della Deceuninck-Quick Step ed esulta sul traguardo di Schoten davanti a Sam Bennett e Mark Cavendish. Nel folto gruppo che si gioca il successo, spicca anche la discreta prova degli unici due italiani in gioco: Luca Mozzato è settimo, appena davanti a Giacomo Nizzolo.

Philipsen vince di forza, bruciati Bennett e Cavendish

La cronaca

Scheldeprijs
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Freddo e vento allo Scheldepriijs 2021, 109esima edizione della corsa (la più antica delle Fiandre). Si parte senza la Groupama-FDJ di Arnaud Demare, fermata prima del via dalla positività al Covid-19 di uno dei suoi membri. Non parte neanche Nacer Bouhanni. Una caduta causa una scissione nel gruppo e un drappello di tredici si ritrova al comando già a 80 km dalla fine, con alcuni grandi favoriti di giornata: Sam Bennett, Pascal Ackermann e Giacomo Nizzolo. Un secondo gruppo insegue a una ventina di secondi per diversi minuti. È la BORA a fare la voce grossa in testa, con quattro portacolori, ma tra cambi saltati e distanza dal traguardo i due plotoni tornano compatti a 70 km dalla fine. Sono in 29. A due minuti sbuffa il resto del gruppo, ormai tagliato fuori: tra questi anche un acciaccato Elia Viviani, Alexander Kristoff, Tim Merlier e Niccolò Bonifazio, secondo nel 2020 dietro a Caleb Ewan.
A 50 km dal termine il primo passaggio sul traguardo, che dà il via al primo dei tre giri da percorrere sul circuito conclusivo. Davanti lavorano sempre i BORA e i Deceuninck-Quick Step, che possono vantare cinque corridori ciascuna. C’è anche Luca Mozzato della B&B Hotels. Dietro la UAE spinge per chiudere il buco, ma si capisce ben presto che la rincorsa non andrà a buon fine. I 29 gestiscono il vantaggio senza patemi e senza che la corsa viva particolari scossoni nei tre passaggi sul pavè di Broekstraat. Quando si arriva nella fase calda, Senechal tiene alta l'andatura per evitare fagianate. Ci sono comunque un paio di tentativi velleitari, ma nessuno riesce ad evitare la volata. Sembra tutto apparecchiato per il Wolfpack, con Morkov e Cavendish a lanciare Bennett. Ma la Alpecin anticipa tutti: prima de Bondt, poi Rickaert, infine Philipsen. Il controtreno ha la meglio, la Deceuninck si dispera. Bennett, il grande favorito, resta fermo a cinque successi stagionali. Si sblocca invece Philipsen, al sesto centro in carriera e al primo dalla scorsa Vuelta.

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