Norpseudoefedrina è la sostanza incriminata che ha causato la positività di uno dei corridori partecipanti al Tour de France che si è concluso domenica 24 luglio (con il settimo e consecutivo sigillo di Lance Armstrong). La conferma arriva direttamente dalla UCI, la positività in questione fa riferimento alla 5° tappa resta ignoto il nome del corridore ma....
Il portavoce UCI, alias Enrico Carpani ha dichiarato che il caso in questione non riguarda Lance Armstrong nè Robbie Mc Ewen (vincitore della tappa numero 5) né più in generale gli uomini classifica delle varie squadre. Dovrebbe cioè trattarsi non di un ‘nome di spicco'. Attendiamo di saperne di più.... Al momento è in corso l'inchiesta da parte della Commissione Antidoping UCI che chiarirà dunque il tutto.
Non ci è chiara e aggiungiamo pure che non ci piace affatto quanto ha invece dichiarato in materia di antidoping il presidente della Federciclismo di Francia, Jean Pitallier. “Non voglio parlare di ciclismo con 2 diverse velocità, però mi chiedo se le altre nazioni applicano metodi di controllo così severi e rigorosi come i nostri, dal momento che nel gruppo francese esiste un certo clima di sospetto...”
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Armstrong, nel bene e nel male
30/07/2005 A 16:45
Solo in finale Pitallier si ricorda di dire che “forse i nostri corridori non si allenano in maniera adeguata una volta passati al professionismo”.
E' poco elegante accusare gli altri per giustificare i propri errori. Anche perché nel ciclismo tutto il mondo sembra essere paese e i loro bei problemucci con il doping, senza stare a tornare all'affaire Festina ma parlando di un annetto fa, li hanno avuti anche i corridori francesi (affaire Cofidis...) . Altro che sospetti nei confronti degli altri, questo è un clamoroso autogol. Nonché una grande caduta... di stile.
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24/07/2005 A 17:21