Poteva essere la tappa decisiva e per certi versi ha già fornito alcuni verdetti. Il crollo definitivo di Quintana (arrivato al traguardo con un ritardo di 7'47'' dal vincitore), l'addio al Tour di un Kittel sofferente (oggi è anche caduto) e la straordinaria condizione di Matthews che fa sua la maglia verde, ma soprattutto va a sprintare sui GPM per preservare la maglia a pois del suo compagno di squadra Barguil. A parte le maglie 'collaterali', si doveva decidere la classifica generale, con Bardet che ha cercato di dare scacco alla maglia gialla e agli altri rivali, ma Uran e Froome - e anche Landa - hanno risposto alla grande, non perdendo neanche un metro. Lo sconfitto di giornata è invece Fabio Aru che sul Galibier ha fatto l'elastico, non riuscendo a rispondere a tono alle accelerate di Bardet, scollinando a 20'' di ritardo dai big, e finendo a 31'' dai rivali al traguardo di Serre Chevalier. Il sardo scende giù dal podio e finisce a 53'' da Froome nella generale, ma nulla è ancora perduto visto che gran parte del Tour si deciderà sull'Izoard dove c'è ancora terreno utile per fare male, prima della cronometro di Marsiglia. Menzione speciale per Contador e Roglic: il primo ha il coraggio di partire ai -128 km dal traguardo, il secondo ha la forza di battere lo spagnolo e centrare il suo secondo successo in un Grande Giro con un'azione spettacolare sul Galibier e altrettanto importante in discesa dove ha conservato il suo margine rispetto ai big.

Maxi caduta, a terra Marcel Kittel che si ritira: Matthews nuova maglia verde

Tappa che fa gola a tanti, soprattutto a chi vuole ravvivare il suo Tour. In fuga ci sono grandi nomi come quelli di Gallopin, Voeckler, Roglic e Chaves, non c'è Pinot che dopo un'ora di corsa si ritira; non c'è neanche Barguil che è coinvolto in una caduta al km 20, caduta che vede protagonisti anche Kittel, Cummings e Nieve. Niente paura però per Barguil, in fuga c'è il suo compagno di squadra Matthews che va a sprintare sul Col d'Ornon davanti a De Gendt per tenere al sicuro la maglia a pois del francese. Matthews fa suo anche lo sprint intermedio di Allemond, prendendo altri 20 punti che riaprono definitivamente la corsa per la maglia verde. L'australiano fa così bottino pieno, non sapendo che poco dopo Kittel ammainerà bandiera bianca a causa dei postumi della caduta...
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Contador attacca ai -128 dal traguardo, ma in salita è Roglic il più forte

Dietro si muovono altri corridori: il primo a partire è Quintana, poi è Contador a cercare un attacco ai -128 km dal traguardo. Lo spagnolo raggiunge il colombiano, ma il corridore della Movistar non riesce a tenere il ritmo e si rialza. Contador cerca così la rimonta in solitaria, rimonta che riesce anche grazie all'aiuto di Gogl, suo compagno di squadra, entrato nella fuga iniziale insieme a Mollema e Pantano. Il gruppo Contador accumula un margine superiore ai 4 minuti, ed ecco che l'UAE Emirates Team di Meintjes e l'Orica Scott di Simon Yates cominciano a tirare il gruppo maglia gialla per non perdere posizioni in favore dello spagnolo della Trek.

Alberto Contador, Nairo Quintana - Tour de France 2017 stage 17 - LaPresse

Credit Foto LaPresse

Dopo il lavoro di Pantano e Mollema comincia il Galibier con Contador che attacca insieme a Roglic (il primo a partire) e Pauwels, terzetto che viene poi raggiunto da Frank e Atapuma. Diverse le accelerazioni di Pauwels, ma lo scatto decisivo è quello di Roglic che va a prendersi i 20 punti del GPM e attacca in solitaria la lunga discesa che porta fino a Serre Chevalier. Dietro si muovono i grandi, ma Roglic conserva un margine superiore al minuto, una volta raggiunto il falsopiano, vantaggio rassicurante che lo porta al successo di tappa dopo una frazione vinta al Giro d'Italia 2016 (la cronometro del Chianti).

Bardet attacca tre volte: Uran e Froome ci sono, Aru si stacca e paga 31''

Nel gruppo maglia gialla nessuno attacca all'inizio del Galibier, con Fabio Aru che invece resta senza compagni di squadra dopo aver perso anche Zeits. Prima Kwiatkowski, poi è Landa a fare il ritmo in testa al gruppo ed ecco che si staccano subito dei corridori tra cui il nostro Damiano Caruso e Nairo Quintana. Il primo a mischiare le carte è Daniel Martin ma l'irlandese viene subito ripreso da Landa, poi è Bardet a provarci tre volte ma senza successo: Uran e Froome lo riprendono, fa più fatica invece Fabio Aru che comincia a fare l'elastico insieme a Meintjes e Simon Yates.

Romain Bardet à l'attaque.

Credit Foto Getty Images

Allo scollinamento sul Galibier, Aru è distanziato di 20'' e non riesce più a rimontare in discesa visto che il sardo ritrova un Contador stremato e l'unico a tirare il suo gruppo è Atapuma, compagno di squadra di Meintjes, anche lui però stanco dopo l'azione in fuga. Bardet, Uran, Froome, Barguil e Landa sono i corridori rimasti nel gruppo dei big, e i 5 si danno cambi regolari per continuare a guadagnare su Fabio Aru. Il sardo finisce anche a 1' di distanza, rischiando di scivolare addirittura al 5° posto nella generale, ma riesce a recuperare qualcosa nel finale, pagando 'solo' 31'' al traguardo rispetto al gruppo dei migliori.

L'ordine d'arrivo

1. Primoz ROGLIC (TLJ) 5h07'41''; 2. Rigoberto URAN (CDT) +1'13''; 3. Chris FROOME (SKY) +1'13''; 4. Romain BARDET (ALM) +1'13''; 5. Warren BARGUIL (SUN) +1'13''; 10. Fabio ARU (AST) +1'44''

La classifica generale

1. Chris FROOME (SKY) 73h27'26''; 2. Rigoberto URAN (CDT) +27''; Romain BARDET (ALM) +27''; 4. Fabio ARU (AST) +53''; 5. Mikel LANDA (SKY) +1'24''; 11. Damiano CARUSO (BMC) +10'03''
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