Il ribaltone che non ti aspetti. Raramente si erano viste cose del genere in un Grande Giro con la cronometro finale che, davvero, cambia il leader della corsa. Avevamo visto Hesjedal su Joaquim Rodríguez al Giro d'Italia - ma ci stava - al Tour ci fu Greg LeMond su Fignon, ma anche lì fu un risultato che ci poteva stare visto le caratteristiche dei due corridori a cronometro. Avreste mai pensato che Roglic potesse perdere un Tour de France a cronometro? Mai, soprattutto perché ne aveva vinte quattro in carriera in un Grande Giro ed era uno dei migliori della lista. Nel 2020 ha però trovato un corridore che andava più forte di lui: Tadej Pogacar. Lo aveva battuto ai campionati nazionali di Slovenia a Giugno, lo ha battuto anche al Tour rifilandogli un 1'56'' inimmaginabile. Impossibile da pensare anche perché Roglic era stato inattaccabile in tutte le tappe di salita. Ma il Tour, per vincerlo, devi arrivare a Parigi, e Pogacar è riuscito a fare il sorpasso all'ultima curva. Il derby l'ha vinto il corridore dell'UAE Emirates che ha fatto buon viso a cattivo gioco: era quasi da solo contro la super squadra della Jumbo Visma. Lui che aveva perso per strada Aru e Formolo, che avrebbero dovuto aiutarlo in salita, lui che però ha dato tutto quello che aveva, provando ad attaccare ad ogni tappa. Tour meritato e il mondo del ciclismo ha scoperto una nuova stella. Bernal e Evenepoel avranno pane per i loro denti.

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Il tenero abbraccio tra Roglic e Pogacar: il Tour de France parla sloveno

Tour de France
Tutte le classifiche dopo la 20a tappa del Tour de France
19/09/2020 A 19:08

La nuova classifica generale

CorridoreSquadraTempo
1. Tadej PogacarUAE Emirates84h26'33''
2. Primoz RoglicJumbo Visma+59''
3. Richie PorteTrek Segafredo+3'30''
4. Mikel LandaBahrain McLaren+5'58''
5. Enric MasMovistar+6'07''
6. Miguel Ángel LópezAstana+6'47''
7. Tom DumoulinJumbo Visma+7'48''
8. Rigoberto UranEducation First+8'02''
9. Adam YatesMitchelton Scott+9'25''
10. Damiano CarusoBahrain McLaren+14'03''
11. Guillaume MartinCofidis+16'58''
12. Alejandro ValverdeMovistar+17'41''
POGACAR HA MERITATO LA VITTORIA AL TOUR?

Cavagna è il primo tempo da seguire

Tra i corridori partiti nelle prime due ore di crono, sono sicuramente Tony Martin e Rémi Cavagna i più interessanti a livello di tempi. Alto il rilevamento di Tony Martin che ha completato i 36,2 km in 1h02'54" senza cambiare la bici per il tratto in salita, dando sicuramente un riferimento a Roglic e Dumoulin in vista della parte finale della crono. Risponde presente invece Cavagna che stampa un 57'54''89 a 37,5 km/h, anche lui senza cambiare la bici nel tratto in salita. Sarà il tempo migliore fino all'arrivo de big; ad avvicinarsi, ma neanche di tanto, de la Cruz (compagno di squadra di Pogacar) e Kragh Andersen.

Rémi Cavagna fa segnare il miglior tempo in attesa dei big: senza cambi di bici

Pogacar lancia subito un segnale a Roglic

Tocca a van Aert e le cose cominciano a farsi sul serio. Il belga però paga 39'' al primo intertempo su Cavagna, ma guadagna dal secondo rilevamento in poi. Strategia studiata da quelli della Jumbo Visma, vedendo la progressione anche di Tom Dumoulin. Altissimo il tempo di Valverde che perderà la 10a posizione in favore di Damiano Caruso e anche Miguel Ángel López ha subito il segnale che sarà una crono lunghissima: il colombiano aveva 1'36'' su Richie Porte, ma dopo 14,5 km ha già perso 41'' dall'australiano. Anche Pogacar lancia un monito a Roglic prendendogli 23'' dopo il primo rilevamento. Tutti a dire: è una mossa studiata da Roglic che rimonterà come hanno fatto van Aert e Dumoulin...

La grande rimonta: il Tour è di Pogacar

Peccato che Roglic vada, in realtà, pianissimo per i suoi standard. Il 50'03'' di Dumoulin, al terzo intertempo, viene battuto anche da Pogacar che continua a volare e a guadagnare secondi su Roglic. Lo sloveno della Jumbo Visma va scomposto e a 5 km dall'arrivo sa già che perderà il Tour, avendo ormai perso i 57'' di margine che aveva accumulato nelle tre settimane.

Il momento che ha fatto la storia: il sorpasso di Pogacar su Roglic

Pogacar continua ad andare a tutta e conclude i 36,2 km della crono in 55'55'', alla velocità media di 38,8 km/h. Un tempo stellare. Lo sloveno vincerà la crono, il Tour e anche la maglia a pois nella personalissima sfida con Carapaz. A Roglic restano le lacrime e il 2° posto, a Miguel Ángel López neanche quello perché verrà superato da Richie Porte, Landa e Enric Mas, finendo 6° nella generale. Damiano Caruso sale al 10° posto, mentre Valverde scivola al 12°.

Roglic vive il peggior incubo della sua vita: l'arrivo e il pianto a fine crono

L'ordine d'arrivo

CorridoreSquadraTempo
1. Tadej PogacarUAE Emirates55'55''
2. Tom DumoulinJumbo Visma+1'21''
3. Richie PorteTrek Segafredo+1'21''
4. Wout van AertJumbo Visma+1'31''
5. Primoz RoglicJumbo Visma+1'56''
6. Rémi CavagnaDeceuninck Quick Step+1'59''
7. Damiano CarusoBahrain McLaren+2'29''
8. David de la CruzUAE Emirates+2'40''
9. Enric MasMovistar+2'45''
10. Rigoberto UranEducation First+2'54''
14. Mikel LandaBahrain McLaren+3'27''

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