Sabato 29 agosto scatta la 107esima edizione del Tour de France. Primissima volta per la Grande Boucle a settembre, ma ai tempi del Covid dobbiamo già sentirci fortunati di vedere le strade francesi percorsi dai corridori del circuito World Tour. Egan Bernal ha fatto fuori la concorrenza interna e spera di bissare il successo dello scorso anno. Chi sfiderà il colombiano? Ma andiamo a vedere, tappa per tappa, il percorso del Tour de France 2020.

POGACAR HA MERITATO LA VITTORIA AL TOUR?
Tour de France
L'Albo d'oro del Tour de France: tutti i vincitori dal 1903 al 2020
21/09/2020 A 09:00

Sabato 29 agosto, Tappa 1: da Nizza a Nizza di 156 km

È stato davvero un disastro. Mai si erano viste così tante cadute alla prima tappa di un Grande Giro, tanto che ad un certo punto si è temuto che si dovesse neutralizzare la corsa. Pioggia, asfalto bagnato, vento e molto nervosismo in gruppo: questi i motivi delle tante cadute che hanno coinvolto anche nomi importantissimi della carovana. Vedi Miguel Ángel López, Dumoulin, Sivakov, Alaphilippe, Quintana e proprio a 3 km dal traguardo Pinot. Per non parlare dei velocisti che hanno avuto molti problemi durante la Nizza-Nizza che ha aperto la Grande Boucle. C'è timore in casa Ineos per le condizioni di Sivakov, ma si dovrà capire l'aspetto fisico di tutti i corridori che già domani avranno a che fare con una tappa che presenta 4000 metri di dislivello. Parlando solo di cronaca: la prima volata è stata vinta da Kristoff che porta a casa la prima maglia gialla e l'80a vittoria in carriera. Battuti il campione del mondo Pedersen e Cees Bol. Sam Bennett e Sagan chiudono la top 5, nei primi 10 invece Viviani e Nizzolo.

Vincitore: Alexander KRISTOFF (UAE Emirates Team) | Maglia gialla: Alexander KRISTOFF (UAE Emirates Team)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la prima tappa

“Tour 360", tappa 1: tra pioggia e cadute, Kristoff è in giallo

Volata regale, Kristoff è la prima maglia gialla!

Domenica 30 agosto, Tappa 2: da Nizza a Nizza di 186 km

Finalmente Alaphilippe! Il moschettiere non vinceva dal 19 luglio 2019, quando conquistò la cronometro di Pau sempre al Tour de France, e finalmente è riuscito a sbloccarsi dopo tanta sfortuna e diversi piazzamenti. Anche alla prima al Tour era caduto, ma questa volta ha scelto il momento buono per partire e per fare la differenza. Sul Col des Quatre Chemins è stato il primo a rompere gli indugi e, soprattutto, ha mantenuto la lucidità nel finale quando è riuscito a battere Hischi allo sprint. Successo che gli vale anche la maglia gialla, portata l'anno scorso fino alla penultima tappa di salita del Tour. Un nuovo inizio per il francese? C'è da sperarlo, anche se sarà difficile che battagli per la classifica generale. A proposito di classifica, ha fatto paura la caduta di Dumoulin che è subito rientrato in gruppo mentre ha salutato il plotone Daniel Martinez che ha pagato proprio sull'ultima salita. Il capitano dell'Education First, e vincitore dell'ultimo Giro del Delfinato, era rientrato dopo una caduta ma quando il ritmo è salito ha perso le ruote dei migliori (in classifica è finito a 3'53'').

Vincitore: Julian ALAPHILIPPE (Deceuninck Quick Step) | Maglia gialla: Julian ALAPHILIPPE (Deceuninck Quick Step)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la seconda tappa

"Tour 360", tappa 2: prime salite e Alaphilippe c'è, vince ed è gialla

Riecco Alaphilippe! Successo a Nizza dopo 13 mesi, rivivi l'arrivo

Lunedì 31 agosto, Tappa 3: da Nizza a Sisteron di 198 km

Volata doveva essere e volata è stata con Caleb Ewan a trionfare a Sisteron e a conquistare la sua quarta tappa in carriera al Tour de France. Rimonta pazzesca dell'australiano che, partito molto indietro, è riuscito a scavalcare tutti, Sam Bennett compreso. Il tutto ricordando che Ewan aveva perso due pedine fondamentali del suo treno alla prima tappa: Degenkolb e Gilbert. Niente da fare per Giacomo Nizzolo che si piazza 3°, anche se gli manca pochissimo per alzare le braccia al cielo anche alla Grande Boucle. Trentin chiude 8°, Bonifazio 10°, non ci siamo per niente invece per Elia Viviani che non partecipa neanche alla volata. Il veronese non trova ancora l'intesa dentro la Cofidis e la mancata convocazione del suo ultimo uomo Fabio Sabatini risulta essere sempre più determinante. Per intenderci, Laporte - che è il suo ultimo uomo - era in testa negli ultimi metri, senza però trovare Viviani che era rimasto attardato e ha concluso 33°. Al 5° posto Sagan che si prende la maglia verde. Alaphilippe resta in giallo: non cambia nulla in classifica generale in attesa del primo arrivo in salita di martedì.

Vincitore: Caleb EWAN (Lotto Soudal) | Maglia gialla: Julian ALAPHILIPPE (Deceuninck Quick Step)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la terza tappa

"Tour 360", tappa 3: Caleb Ewan vince, Stranamagro convince

Volata pazzesca di Ewan, Nizzolo terzo: rivivi l'arrivo

Martedì 1 settembre, Tappa 4: da Sisteron a Orcières-Merlette di 160,5 km

Primo arrivo in salita e primo guizzo di Primoz Roglic che dimostra di avere al suo fianco anche degli uomini eccezionali, basta vedere cosa hanno fatto sull'ultima asperità Wout van Aert (pazzesco) e Sepp Kuss. Lo sloveno aspettava poi lo scatto di qualcuno per lanciare la volata e così è stato, con Roglic che ha battuto tutti. Pogacar e Guillaume Martin hanno risposto presente, si è visto anche Quintana, poi Alaphilippe che ha mantenuto la leadership. Meno reattivo Bernal, anche se il colombiano della Ineos Grenadiers non ha perso terreno se non per i secondi abbuono (adesso paga 10'' da Roglic). C'è comunque qualche corridore che ha perso: Buchmann è finito a 9'' con Mas, ma la Movistar non se la passa meglio con Valverde (21'') e Soler (28''). Anche l'Education First paga qualcosa con Higuita e Daniel Martinez che arrivano a 28''. Cambia la maglia bianca con Pogacar che la sfila ad Hirschi.

Vincitore: Primoz ROGLIC (Jumbo-Visma) | Maglia gialla: Julian ALAPHILIPPE (Deceuninck Quick Step)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la quarta tappa

"Tour 360", tappa 4: Primo arrivo in salita, vince Primoz Roglic

Roglic batte tutti sul primo arrivo in salita: rivivi il finale di Orcières-Merlette

Mercoledì 2 settembre, Tappa 5: da Gap a Privas di 183 km

La Jumbo Visma non si stanca di vincere ma, soprattutto, Wout van Aert vuole dimostrare di essere il più forte dopo un agosto da favola. Proprio nelle ultime ore aveva ricevuto il premio di miglior corridore del mese (aveva vinto Strade Bianche, Milano-Sanremo e la prima tappa del Delfinato), ma anche il suo settembre non sembra niente male. Grandissimo lavoro in salita - si ripetiamo in salita - per Roglic nella prima tappa con arrivo in cima; il giorno dopo la vittoria in volata senza squadra, anzi, sfruttando il lavoro degli altri e colpendo Cees Bol in rimonta. Sam Bennett si piazza 3° e scavalca nella classifica a punti un deludente Sagan che non va oltre il 4° posto. Male gli italiani: Nizzolo è il primo. con il campione europeo che si piazza 11°. Non cambia nulla in classifica generale anche se gli Ineos Grenadiers di Bernal avevano tentato lo scherzetto proprio ai Jumbo Visma azionando un ventaglio. Clamoroso poi nel finale con Alaphilippe che prende una borraccia negli ultimi km (non è previsto da regolamento) e viene penalizzando, perdendo così la maglia gialla..

Vincitore: Wout VAN AERT (Jumbo Visma) | Maglia gialla: Adam YATES (Mitchelton Scott)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche della 5a tappa

"Tour 360", tappa 5: What a Wonderful Wout ma Alaphilippe perde la gialla

Poche storie: Van Aert è il più in forma del Tour! Rivivi la volata di Privas

Giovedì 3 settembre, Tappa 6: da Le Teil a Mont Aigoual di 191 km

Niente scossone in classifica generale, con il secondo arrivo in salita di questo Tour che non fa neanche il solletico. Anche perché in gruppo se la prendono con comodo, forse per paura di perdere oggi il Tour, forse perché non c'era nessuno che si è preso la responsabilità di guidare la carovana gialla. La Mitchelton Scott ha tirato il giusto, a dimostrazione che Adam Yates non era proprio convinto di questa maglia gialla. Alla fine ha preso le redini la Ineos di Bernal, ma con un'andatura conservativa, dimostrando che il colombiano è ancora in ritardo di condizione. Insomma, del gruppo maglia gialla non ci ha provato nessuno. Ci ha provato Fabio Aru ma si è rialzato; ci ha provato all'ultimo km Alaphilippe ma ha guadagnato un solo secondo. Ecco che la fuga è andato in porto, con l'azione solitaria di Lutsenko che si era sbarazzato già prima della folta concorrenza: i corridori all'attacco non erano male tra Jesús Herrada e il campione olimpico Van Avermaet.

Vincitore: Alexey LUTSENKO (Astana) | Maglia gialla: Adam YATES (Mitchelton Scott)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la sesta tappa

"Tour 360", tappa 6: viva Lutsenko, ciao Aru, buonanotte gruppo

I big non attaccano e Lutsenko ne approfitta: rivivi l'ultimo km

Venerdì 4 settembre, Tappa 7: da Millau a Lavaur di 168 km

Doveva essere una tappa di trasferimento, ma il vento ha cambiato i piani di molti corridori. L'aveva studiata bene Peter Sagan che ha messo i suoi a tirare all'altezza della prima salita di giornata per mettere in difficoltà i velocisti, rinforzando poi l'andatura grazie al vento laterale che ha spaccato in tre il gruppo. Fuori tanti nomi di grido: da Viviani a Nizzolo, da Kristoff a Sam Bennett. Daniel Oss è il più carico (per lui anche numerino rosso di combattivo di giornata) e, dopo la Bora Hansgrohe, anche la Ineos Grenadiers ha azionato il ventaglio con Kwiatkowski. Anche qui l'azione è efficace: non si staccano i vari Roglic o Dumoulin, ma escono di classifica corridori importanti come Mikel Landa e Tadej Pogacar (che era 3° stamattina) che perdono 1'21'' al traguardo. Perdono posizioni anche Porte, Mollema e Carapaz che ha rimediato un problema meccanico proprio sul più bello. Alla fine è volata, ma non con i soliti noti: c'è Sagan, ci prova anche Alaphilippe, ma vince sempre van Aert che mette in castagna Boasson Hagen, Coquard e Laporte.

Vincitore: Wout VAN AERT (Jumbo Visma) | Maglia gialla: Adam YATES (Mitchelon Scott)

La cronaca di gara

Tutte le classifiche dopo la settima tappa

"Tour 360", tappa 7: nel giorno dei ventagli, ancora l’artista van Aert

Problemi per Alaphilippe e Sagan, vince van Aert! Rivivi la volata

Sabato 5 settembre, Tappa 8: da Cazères a Loudenvielle di 141 km

Primo hors catégorie del Tour e qualcosa si muove. Crollo clamoroso di Pinot che arriva con 20 minuti di ritardo dal gruppo, ma la vera sfida è sul Col de Peyresourde. Pogacar cerca e riesce a rimontare secondi dopo quanto perso causa ventaglio il giorno prima, rimontando di 40'' in classifica generale. Lanciano segnali confortanti Bardet (comunque caduto oggi) e Quintana, mentre Roglic risponde colpo su colpo. Si salva dopo qualche attimo di apprensione Adam Yates che mantiene per un altro giorno la maglia gialla, così come Bernal che viene salvato da Carapaz. Affonda Dumoulin, ma il ruolo dell'olandese è chiaro: il suo lavoro è quello di gregario per Roglic. Lato vittoria di tappa, tocca a Peters che dopo la vittoria di Anterselva dello scorso anno, trova anche un successo di prestigio al Tour de France. Niente da fare per Zakarin che ci aveva provato da lontano, ma paga la sua poca destrezza a guidare la bicicletta in discesa. Brutta notizia in casa Italia con i ritiri di Nizzolo che aveva un problema al ginocchio e di Diego Rosa che era fondamentale per la classifica di Quintana.

Vincitore di tappa: Nans PETERS (AG2R) | Maglia gialla: Adam YATES (Mitchelon Scott)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dell'ottava tappa

"Tour 360", tappa 8: benvenuti Pirenei, vince Peters e crolla Pinot

Peters vince la 1a tappa sui Pirenei: è standing ovation. Rivivi l'arrivo

Domenica 6 settembre, Tappa 9: da Pau a Laruns di 153 km

Ci aspettavamo bagarre e finalmente l'abbiamo avuta. Anche se il GPM più duro, il Col de Marie Blanque, era a 18 km dal traguardo c'è stata una bella sfida tra gli uomini di classifica. Adam Yates paga dazio e lascia la maglia gialla, anche Miguel Ángel López perde terreno, mentre mostra segnali di rinascita Egan Bernal che ha piazzato anche uno scatto in cima alla salita. Il più attivo, come sempre, è Tadej Pogacar ma Roglic risponde colpo su colpo insieme a Landa. I quattro sono bravi poi a riprendere Hirschi, partito in fuga sin dai primi km, per poi sfidarlo in volata sul traguardo di Laruns. Vince Pogacar e se lo merita per la caparbietà, ma Roglic si piazza comunque secondo prendendosi altri secondi di abbuono, con lo sloveno della Jumbo Visma che conquista la maglia gialla e distanzia Bernal di 21''. Si completa quindi la prima settimana del Tour con una classifica non definita, ma comunque ben delineata. Si è capito, infatti, chi ha l'ambizione di salire sul podio di Parigi e chi avrà solo un ruolo da comprimario.

Vincitore di tappa: Tadej POGACAR (UAE Emirates) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la nona tappa

"Tour 360", tappa 9: Pogacar vince, Roglic festeggia, Aru saluta

Roglic-Pogacar: volata da brividi al GPM, i due si toccano. Che rischio!

Lunedì 7 settembre - primo giorno di riposo

Primo giorno di riposo per i corridori. Ci sarà spazio anche per i primi test anticovid come da protocollo UCI.

Basta selfie e conferenze: tamponi e pochi spettatori. Come cambia il Tour con il Covid

Martedì 8 settembre, Tappa 10: da Le Château-d'Oléron a Saint-Martin-de-Ré di 168,5 km

Matteo Trentin rientra in classifica a punti grazie al successo nel traguardo volante, ma - soprattutto - si rivede Elia Viviani che si piazza 4° allo sprint di Saint-Martin-de-Ré, mostrando sicuramente una condizione migliore rispetto agli ultimi giorni quando non riusciva neanche a fare la volata. La copertina, però, se la prende tutta Sam Bennett che, portato al meglio allo sprint da Morkov, regola Sagan e Caleb Ewan, trovando il suo primo successo al Tour. L'irlandese completa la sua personalissima Tripla Corona dopo tre vittorie al Giro d'Italia e due alla Vuelta. Era una tappa per velocisti, ma non si può dire sia stata una giornata tranquilla per i big della classifica visto che sono caduti Guillaume Martin, Pogacar e Miguel Ángel López. Caduto anche Davide Formolo che è giunto al traguardo, ultimo, con più di 14 minuti di ritardo: il corridore dell'UAE Emirates Team sarà poi costretto al ritiro dal Tour per aver rimediato una frattura alla clavicola.

Vincitore di tappa: Sam BENNETT (Deceuninck Quick Step) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 10a tappa

Clavicola fratturata per Davide Formolo: il suo Tour de France è finito

"Tour 360", tappa 10: Sam Bennett omaggia Magrini, volata da principe a Île De Ré

Finalmente si rivede Viviani in volata! Vince Sam Bennett: rivivi lo sprint

Mercoledì 9 settembre, Tappa 11: da Châtelaillon-Plage a Poitiers di 167,5 km

Che volata! I migliori sprinter non si volevano perdere l'ultima occasione per centrare un successo di tappa, considerando che il prossimo appuntamento per le ruote veloci ci sarà solo alla 19a frazione. Ecco che si rivede van Aert, è carichissimo Sagan, ma ci sono anche Bennett, Ewan e Coquard. Purtroppo molto indietro gli italiani, ma che bagarre tra Sagan e van Aert che si spintonano a filo della transenna e tra i due spunta da dietro Caleb Ewan. 5° successo per l'australiano che bissa la vittoria di Sisteron e retrocesso Sagan che finisce 85° e senza punti per la maglia verde. Non succede nulla a livello di classifica generale, se non che Miguel Ángel López perde un valido gregario come Ion Izagirre, stessa cosa Buchmann che perde Mühlberger.

Vincitore di tappa: Caleb EWAN (Lotto Soudal) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo l'11a tappa

Sagan retrocesso all'ordine d'arrivo: declassato per la scorrettezza su van Aert

"Tour 360", tappa 11: Ewan vince la battaglia di Poitiers, Sagan retrocesso

Sagan spinge van Aert in piena volata, vince Ewan: rivivi il pazzesco finale

Giovedì 10 settembre, Tappa 12: da Chauvigny a Sarran di 218 km

Il terzo tentativo è quello buono. Marc Hirschi fa sua la 12a tappa del Tour de France, la più lunga di questa edizione, e trova un successo dopo aver sfiorato la vittoria nella 2a frazione a Nizza (dove lo sconfisse Alaphilippe in volata) e nella 9a frazione a Laruns (sempre la volata a metterlo ko in favore di Pogacar). Il corridore della Sunweb non si fa trovare impreparato sulla Côte de la Croix du Pey, tenendo le ruote di Schachmann e Soler, e parte in solitaria sul Suc au May, prima di fare il numero in discesa e guadagnare il margine necessario per evitare tentativi di rimonta. Ci aveva provato Alaphilippe, ma il francese non è riuscito a rientrare. La Svizzera torna quindi a trionfare al Tour, con una vittoria che mancava dal 2012: quella di Fabian Cancellara al prologo di Liegi. Non c'è bagarre tra i big, anzi resta tutto com'è: altro giorno in maglia gialla per Primoz Roglic.

Vincitore di tappa: Marc HIRSCHI (Sunweb) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 12a tappa

"Tour 360", tappa 12: vittoria e lacrime di Hirschi, versi e smorfie di Magrini

La Svizzera torna a festeggiare: dopo Cancellara c'è Hirschi. Rivivi l'arrivo

Venerdì 11 settembre, Tappa 13: da Châtel-Guyon a Pas de Peyrol di 191,5 km

Volevamo lo spettacolo e i big hanno infiammato la corsa. Come al solito, il più attivo è stato Tadej Pogacar che ha provato l'attacco sulla salita finale del Pas de Peyrol. Roglic gli è andato dietro; Landa, Porte e Miguel Ángel López hanno tenuto, mentre è arrivato a fatica Bernal. Il colombiano della Ineos è giunto con 38'' di ritardo dal duo sloveno, non un'infinità, ma la sua condizione è ancora lontana dall'essere la migliore possibile: ora è 59'' dalla maglia gialla di Roglic e ha perso la maglia bianca in favore di Pogacar. E domenica 13 ci sarà il Grand Colombier. Davanti c'è stata invece un'altra corsa, con 17 uomini in fuga che avevano preso addirittura quasi 11 minuti di margine. C'è ancora Alaphilippe, ci hanno provato Soler e Rolland, ma i più in forma sono Schachmann, Kämna e Daniel Martínez. Ad avere la meglio è stato lo scalatore dell'Education First che è riuscito a sbarazzarsi del duo della Bora Hansgrohe proprio negli ultimi metri.

Vincitore di tappa: Daniel MARTINEZ (Education First) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 13a tappa

"Tour 360", tappa 13: Bernal fatica contro Roglic e Pogacar, Puy Mary a Martinez

Che botta per Bernal, Roglic pedala che è un piacere: rivivi la salita finale

Sabato 12 settembre, Tappa 14: da Clermont Ferrand a Lione di 197 km

Ancora a secco Peter Sagan che, dopo aver fatto lavorare tutta la sua squadra, non riesce a centrare un successo che gli manca ormai da 14 mesi. Lo slovacco rientra sicuramente nella classifica a punti per la maglia verde, ma manca una ghiotta chance per fare bottino pieno. A vincere è invece ancora la Sunweb che, dopo Hirschi, manda all'attacco il danese Kragh Andersen che sceglie il momento perfetto per fare fuori tutti gli avversari. E dire che erano partiti Alaphilippe, De Gendt poi lo stesso Sagan... Tentativo anche di Bernal di allungare, ma il colombiano è stato subito ripreso da Roglic. Il corridore della Ineos Grenadiers ha ritrovato energie e proverà a recuperare tutto il tempo perduto sul Grand Colombier?

Vincitore di tappa: Soren KRAGH ANDERSEN (Sunweb) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 14a tappa

"Tour 360", tappa 14: Alaphilippe sbuffa, Bernal c’è, a Lione la Bora si addormenta

Sagan ancora beffato: vince Kragh Andersen, Consonni 3°! Rivivi l'arrivo

Domenica 13 settembre, Tappa 15: da Lione a Grand Colombier di 174,5 km

Che batosta! Quello scattino nel finale della tappa di Lione sembrava indicare un Bernal in crescita, invece il colombiano - vincitore del Tour dello scorso anno - crolla in maniera pazzesca nella tappa del Col du Grand Colombier. E dire che il corridore della Ineos era andato in difficoltà già sulla Selle de Fromentel ritrovandosi, tra l'altro, con il solo Kwiatkowski come compagno di squadra (Froome proprio oggi aveva detto che avrebbe potuto recitare un ruolo importante al Tour anche come gregario). Alla fine il colombiano perderà 7'20'', sconfitti anche Quintana e Guillaume Martin. Come già visto in altre tappe, a giocarsela sono invece i due sloveni Tadej Pogacar e Primoz Roglic. E come Laruns sette giorni fa, è ancora il più giovane dei due a conquistare il successo di tappa. Roglic ha 40'' di vantaggio sul connazionale in classifica generale, ma il corridore della Jumbo Visma dovrà stare attento alla crescita esponenziale di Pogacar.

Vincitore di tappa: Tadej POGACAR (UAE Emirates Team) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Pogacar lancia la sfida a Roglic

Tutte le classifiche dopo la 15a tappa

"Tour 360", tappa 15: Pogacar al bacio davanti a Roglic, Bernal abdica

Roglic la voleva, ma è Pogacar a vincere sul Grand Colombier. Rivivi l'arrivo

Lunedì 14 settembre - secondo giorno di riposo

Secondo e ultimo giorno di riposo per la carovana del Tour. Sarà anche l'occasione per nuovi tamponi anticovid.

Covid e Tour de France: cosa accadrà in caso di seconda positività?

Come cambia il ciclismo con il Covid? Tutte le regole da seguire per corridori e addetti ai lavori

Martedì 15 settembre, Tappa 16: da La Tour-du-Pin a Villard-de-Lans di 164 km

E Pogacar ci aveva provato. Nonostante fosse un arrivo con un GPM di 3a categoria, il 21enne sloveno aveva tentato di allungare sul connazionale, ma Roglic ha risposto presente francobollandosi alla sua ruota. I due restano quindi a 40'' di distanza alla vigilia del tappone che vedrà l'arrivo molto più impegnativo sul Col de la Loze (la vetta più alta del Tour con i suoi 2304 metri). Bernal si stacca addirittura con i velocisti, fatica anche Quintana, ma tra i colombiani c'è un Miguel Ángel López che scalpita. Gruppo che ha lasciato andare via la fuga (composta da 23 elementi) con i tentativi anche di Bettiol, Trentin e Daniel Oss. Il corridore della Bora Hansgrohe è stato decisivo per il suo compagno di squadra Kämna che ha fatto fuori una concorrenza importante come quella di Alaphilippe e Carapaz, trovando il suo primo successo in carriera in un Grande Giro.

Vincitore di tappa: Lennard KÄMNA (Bora Hansgrohe) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 16a tappa

"Tour 360", tappa 16: Kamna per la vittoria, calma per i big alla vigilia delle Alpi

Pogacar scatta, ma Roglic lo marca a uomo! Si rivede Miguel Angel Lopez

Mercoledì 16 settembre, Tappa 17: da Grenoble a Méribel di 170 km

Non era la resa dei conti definitiva, ma una gran fetta di Tour si decideva oggi con la tappa regina che vedeva due hors catègorie in fila, incluso il Col de la Loze (a 2304 metri), la vetta più alta di questa edizione. Finalmente ha 'schiacciato sul pedale' Miguel Ángel López che è partito al momento giusto per la vittoria di tappa, riuscendo a distanziare anche i due sloveni in lotta per la maglia gialla. Il colombiano fa anche un bel salto in classifica, prendendosi al momento il podio dopo lo scivolone di Uran. La battaglia per la maglia gialla vede, però, ancora Roglic in vantaggio con il corridore della Jumbo Visma che guadagna 17'' (abbuono compreso) sul più giovane connazionale in classifica generale. Per il podio in lotta anche Richie Porte (soprattutto per la crono di sabato), Adam Yates e Uran, male invece Mikel Landa che ha messo a tirare tutta la squadra per un bel nulla di fatto considerando che il basco è stato uno dei primi a staccarsi.

Vincitore di tappa: Miguel Ángel LÓPEZ (Astana) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 17a tappa

"Tour 360", tappa 17: Superman Lopez pittore di imprese, super giallo Roglic

Lopez vince in solitaria sul Col de la Loze! Rivivi il suo arrivo

Giovedì 17 settembre, Tappa 18: da Méribel a La Roche-sur-Foron di 167,5 km

Dopo la tappa regina del Col de la Loze, arriva un'altra frazione molto difficile da gestire. Se volevi ribaltare la corsa dovevi partire da lontano e così ha fatto Mikel Landa, anche se il basco ha fatto la differenza a metà. Non è riuscito a fare fuori quelli del podio, ma ha comunque distanziato Rigoberto Uran e Adam Yates in vista della cronoscalata di sabato che renderà definitiva la classifica generale. Miguel Ángel López non si muove: chi ha provato uno scattino è stato Pogacar (anche per i punti della maglia a pois), ma ancora una volta ha risposto presente Primoz Roglic che non ha fatto scappare nessuno. Lo sloveno della Jumbo Visma sta dominando e, anzi, ha provato ad andarsene sullo sterrato. A questo punto tutto è in rinviato alla Planche des Belles Filles, dove speriamo di vedere tra i primi 10 anche Damiano Caruso. Riscatto Ineos Grenadiers, intanto. Ok l'uscita di scena di Bernal, ma ha trovato la vittoria di tappa Kwiatkowski con Carapaz che si è preso la maglia a pois.

Vincitore di tappa: Michal KWIATKOWSKI (Ineos Grenadiers) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 18a tappa

"Tour 360", tappa 18: Kwiatkowski e Carapaz abbraccio di squadra, Roglic salti di gioia

Roglic cannibale! Batte Pogacar anche nella volata per il 4° posto

Venerdì 18 settembre, Tappa 19: da Bourg-en-Bresse a Champagnole di 160 km

Doveva essere l'ultima occasione per i velocisti - perché a Parigi non si sa mai - ma a vincere è stato ancora Kragh Andersen con una sparata delle sue, con la Sunweb che trova il terzo successo di squadra a questo Tour. Niente da fare per Sam Bennett, Sagan e Matteo Trentin che comunque erano entrati in fuga, niente da fare per van Aert, Elia Viviani, Caleb Ewan, Bonifazio e Coquard che si sono fatti trovare impreparati. Tra l'altro Caleb Ewan si è anche staccato: a Parigi è lui il grande favorito, ma se le gambe sono queste... Per la lotta alla maglia verde, invece, il discorso è quasi chiuso visto il +55 di Sam Bennett. Servirà un miracolo per Sagan. Per la maglia gialla si decide tutto domani con la cronoscalata di La Planche des Belles Filles, ma anche in quel caso Roglic è assoluto padrone del Tour.

Vincitore di tappa: Soren KRAGH ANDERSEN (Sunweb) | Maglia gialla: Primoz ROGLIC (Jumbo Visma)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 19a tappa

"Tour 360", tappa 19: Kragh Andersen fagianata e bis, Roglic vede Parigi

La fagianata di Kragh Andersen: Trentin e Sagan possono solo guardare

Sabato 19 settembre, Tappa 20: da Lure a La Planche des Belles Filles, cronoscalata di 36,2 km

Il ribaltone che non ti aspetti. Raramente si erano viste cose del genere in un Grande Giro con la cronometro finale che, davvero, cambia il leader della corsa. Avevamo visto Hesjedal su Joaquim Rodríguez al Giro d'Italia - ma ci stava - al Tour ci fu Greg LeMond su Fignon, ma anche lì fu un risultato che ci poteva stare visto le caratteristiche dei due corridori a cronometro. Avreste mai pensato che Roglic potesse perdere un Tour de France a cronometro? Mai, soprattutto perché ne aveva vinte quattro in carriera in un Grande Giro ed era uno dei migliori della lista. Nel 2020 ha però trovato un corridore che andava più forte di lui: Tadej Pogacar. Lo aveva battuto ai campionati nazionali di Slovenia a Giugno, lo ha battuto anche al Tour rifilandogli un 1'56'' inimmaginabile. Impossibile da pensare anche perché Roglic era stato inattaccabile in tutte le tappe di salita. Ma il Tour, per vincerlo, devi arrivare a Parigi, e Pogacar è riuscito a fare il sorpasso all'ultima curva. Il derby l'ha vinto il corridore dell'UAE Emirates che ha fatto buon viso a cattivo gioco: era quasi da solo contro la super squadra della Jumbo Visma. Lui che aveva perso per strada Aru e Formolo, che avrebbero dovuto aiutarlo in salita, lui che però ha dato tutto quello che aveva, provando ad attaccare ad ogni tappa. Tour meritato e il mondo del ciclismo ha scoperto una nuova stella. Bernal e Evenepoel avranno pane per i loro denti.

Vincitore di tappa: Tadej POGACAR (UAE Emirates) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche dopo la 20a tappa

"Tour 360", tappa 20: il ribaltone dei sogni di Pogacar, vince la crono ed è maglia gialla

Pazzesco Pogacar! Rimonta a La Planche des Belles Filles: il Tour è suo

Domenica 20 settembre, Tappa 21: da Mantes-la-Jolie a Parigi di 122 km

Secondo successo di tappa per lo sprinter irlandese che legittima così la maglia verde guadagnata nei confronti di Sagan, rompendo l'era dello slovacco che aveva conquistato sette maglie nelle ultime 8 edizioni. Sam Bennett mette tutti in fila sugli Champs-Élysées, compresi Viviani, van Aert e Caleb Ewan che possono solo piazzarsi. Salirà quindi anche Bennett sul podio del Tour, perché il resto l'ha monopolizzato Tadej Pogacar che ha vinto maglia bianca di miglior giovane, maglia a pois di miglior scalatore e maglia gialla di leader della generale. A 21 anni e 365 giorni. Chapeau! Più triste lo score dell'Italia che chiude con zero successi, contro i tre della passata stagione.

Vincitore di tappa: Sam BENNETT (Deceuninck Quick Step) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)

La cronaca della gara

Tutte le classifiche del Tour de France 2020

“Tour 360”, tappa 21: premi e pagelle, Vive le Tour e Tadej Pogacar

Vince ancora Sam Bennett! Viviani è 5°: rivivi l'ultima volata del Tour

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