È passata ormai una settimana dalla maxi caduta della prima tappa del Tour de France, provocata dalla spettatrice che ha steso Tony Martin, con il suo cartello in saluto ai nonni. Con Tony Martin giù, si è scatenato un effetto domino che ha colpito più di 50 corridori. La signora in questione era scappata, così da far partire una caccia all'uomo, o meglio alla donna, presso il Dipartimento di Finistère. La Gendarmerie aveva individuato la donna e stava per arrestarla, quando proprio in quelle ore si è presentata al Commissariato, con suo marito, per costituirsi. L'ASO, gli organizzatori del Tour, aveva inizialmente sporto denuncia, ritirandola però una volta trovata. La signora, di cui non è stata svelata l'identità per volere del Pubblico Ministero, ha passato due notti in carcere prima di essere rilasciata dopo le indagine compiute dagli inquirenti. Su di lei pende l'accusa di aver “provocato lesioni involontarie con invalidità non superiore a tre mesi per violazione (come dovrebbe essere il caso dei ciclisti colpiti dalla caduta) non deliberati da un obbligo di sicurezza o prudenza”.

Classifiche e risultati

| Classifica generale | Ritiri e squalificati | L'Albo d'oro del Tour |
Tour de France
Tour de France: startlist, ritirati e squalificati dalla Giuria
27/06/2021 A 00:54

Arrivata una denuncia dall'Associazione dei corridori

Una multa da 1500€ e via? Non proprio perché se l'ASO ha ritirato la denuncia, è arrivata una nuova denuncia, questa volta presentata dalla CPA, l'Associazione dei corridori, come spiegato dal NY Times. La CPA, dopo le tante richieste dei corridori negli ultimi giorni, ha deciso quindi di sporgere denuncia anche per lanciare un segnale, per sensibilizzare tutto l'ambiente sulla sicurezza dei corridori. Anche Mar Soler, ritiratosi dopo quella caduta, sta pensando di sporgere denuncia contro la signora.

E adesso?

Camille Miansoni, il Pubblico Ministero di Brest, ha informato il rilascio della signora, ma che su di lei è in carico un procedimento. Dovrà infatti presentarsi al Tribunale di Brest per il processo fissato per il 14 ottobre. Rischia fino ad un anno di reclusione più una multa fino a 15000€, che varia in base alle condizioni dei corridori coinvolti. La stessa PM Miansoni, ha però specificato che la donna non rischia comunque il carcere considerando che è incensurata.

Ha espresso un sentimento di vergogna e di paura per le conseguenze delle sue azioni. La donna ha 30 anni e ha origini tedesche, e ha voluto salutare i nonni perché grandi fan del Tour. Non vogliamo rivelare la sua identità, considerando la mole di messaggi di minacce ricevute presso il Commissariato del Dipartimento. Perché si è costituita solo il mercoledì? Aveva bisogno di tempo per elaborare, in un certo senso, quello che era successo. [Camille Miansoni a AP]
Appuntamento quindi al 14 ottobre per il processo, a meno di nuovi sviluppi o nuove denunce.

Maxi caduta al Tour! Strike clamoroso per colpa di una "tifosa"

Tour de France
L'Albo d'oro del Tour de France: tutti i vincitori dal 1903 al 2021
14/06/2021 A 13:11
Tour de France
Froome il più pagato, Nibali 11°: la classifica degli stipendi
19/04/2021 A 21:53