Allora, come dice un comico romano: “Togliamoci subito le zavorre”. Mark Cavendish ha raggiunto Eddy Merckx per numero di vittorie di tappa al Tour de France (34 a 34), ma non si possono in alcun modo paragonare i successi del britannico con quelli del belga. Merckx era il Cannibale, quello che vinceva su qualunque terreno. Volate (anche), cronometro, tapponi di alta montagna, ecc ecc. Quindi non vogliamo fare nessun paragone, ma solo esaltare un corridore che ha appena raggiunto un traguardo clamoroso e per certi versi impensabile. Il Cavendish del 2016 poteva sognare di raggiungere Merckx, non quello del 2020 che alla Gent-Wevelgem, in lacrime, aveva dichiarato che quella sarebbe sstata la sua ultima corsa in carriera. Invece, il suo percorso ha preso una strada diversa ma non si è arrestato. Anzi, è tornato a vincere fino al record ottenuto a Carcassonne.

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Tour de France
Tour de France: startlist, ritirati e squalificati dalla Giuria
27/06/2021 A 00:54

Cavendish come Merckx: rivivi tutte le sue vittorie dal 2008

Cavendish non è Merckx, ma ha il suo posto nella storia

Come detto, non si possono paragonare in alcun modo Cavendish e Merckx. Sono due corridori diversi e, l'ha detto Cavendish stesso, Merckx è e resterà il corridore più forte della storia del ciclismo. Ma questo successo di Carcassonne, consegna Cavendish nella storia. Non che non lo fosse già: vincitore di una Sanremo, di un Mondiale, di tappe in tutti i Grandi Giri, con 30 vittorie al Tour (prima della partenza da Brest).
La top 10 al Tour
Corridore/Tour fattiVittorie
1. Eddy Mercxk (7)34
2. Mark Cavendish (13)34
3. Bernard Hinault (8)28
4. André Leducq (9)25
5. André Darrigade (14)22
Ma questo nuovo risultato raggiunto, per come è riuscito a raggiungerlo, partendo dalla gavetta, ricominciata a 35 anni, è un qualcosa di unico e magico. Dicevamo di Cavendish ad un passo dall'addio al ciclismo nel novembre scorso. La Bahrain McLaren non gli vuole rinnovare il contratto perché non vince da 3 anni. Nessun'altra squadra è interessata visto l'ingaggio che percepisce il britannico. Poi, quasi in ginocchio, Cavendish contatta Lefevre, general manager della Deceuninck Quick Step, che con lui ha già lavorato ai tempi dell'Omega Pharma Quick Step. Cavendish lo prega e il gm del team belga fiuta l'affare. In casa c'è Jakobsen da recuperare, dopo il terribile incidente al Giro di Polonia, con la speranza di affiancarlo a Cavendish per imparare i trucchi del mestiere. Cav è utile alla causa e corre ancora, anche se corse minori, e con un ingaggio limitato. Tutti contenti. Cavendish le fa queste corse cosiddette minori. Clásica de Almería, Le Samyn, GP Monseré, Nokere Koersen, Bredene Koksijde Classic, Settimana Internazionale Coppi e Bartali, Scheldeprijs. E non c'era verso di vincere, fino al Giro di Turchia. Ma è il Giro di Turchia dai... E allora lui vince al Giro del Belgio. Ha poi colto la palla al balzo, l'assenza di Sam Bennett, ed è andato a vincere al Tour de France. L'umiltà del campione che si è messo a disposizione della squadra, del compagno Jakobsen che si è rimesso in bicicletta, ha fatto le corsi minori e poi è diventato il velocista di riferimento al Tour.
Sono troppo stanco per rendermi conto che ho eguagliato il record di Merckx, per il momento per me è solo un'altra vittoria al Tour. Non credo che nessuno possa mai paragonarmi a Merckx, lui rimarrà per sempre il più grande di tutti i tempi. Per me questa è solo un’altra vittoria di tappa al Tour de France. Ho le stesse sensazioni della prima volta. Non ho ancora realizzato che questa è speciale per via del record. Se le mie vittorie possono ispirare dieci bambini a fare ciclismo e magari correre il Tour de France in futuro, quella sarà la cosa più importante per me. [Cavnedish a fine tappa]

Cavendish-Wiggins: l'abbraccio tra due compagni di tante avventure

Cavendish-Merckx come Cipollini-Binda

In questi giorni si respirava la stessa atmosfera che c'era al Giro d'Italia 2003. Cipollini vince un po' più a fatica rispetto agli anni d'oro, ma ci sono diverse volate e il Re Leone può ruggire ancora. Con una vittoria pareggia i conti con Alfredo Binda, in quel di Arezzo, il giorno dopo fa bis a Montecatini Terme e migliora il record del grande Alfredo, piazzando la sua 42esima vittoria. Che si dirà? Non ci sono i social, ma si sentivano gli esperti. Ma che vuoi paragonare Cipollini con Alfredo Binda che ha vinto Giri? Assolutamente no, ma quello di Cipollini è stato un traguardo fantastico, raggiunto praticamente a fine carriera. Il modo migliore per chiudere una parentesi della sua vita. Non sappiamo se Cavedish a fine stagione continuerà o se dopo questo momento magico vincerà ancora. Quel che è certo, è che quello che ha fatto Cav è stato storico e merita tutti i complimenti ricevuti fino ad adesso.
I primati nei Grandi Giri
Grande GiroCorridori
Tour de France34, Eddy Merckx e Mark Cavendish
Giro d'Italia42, Mario Cipollini
Vuelta39, Delio Rodríguez

Cavendish, che gioia! Il toccante abbraccio con Alaphilippe

L'importanza di essere alla Deceuninck Quick Step

E ma Cavendish ha fatto solo i 50 metri della volata! Parliamone, anzi ne abbiamo già parlato in maniera abbandonante delle sue qualità e dei suoi meriti. Ma è giusto citare tutti i componenti della sua squadra, tutti meritevoli, tutti decisivi ai fini delle quattro vittorie in questo Tour. Tim Declercq, Dries Devenyns, Julian Alaphilippe, Kasper Asgreen, Mattia Cattaneo, Davide Ballerini e Michael Morkov. Saltano all'occhio il lavoro di Morkov (suo ultimo uomo) e, ovviamente, quello di Alaphilippe, una maglia di campione del mondo al servizio di Cav, ma tutti sono stati importanti. Da Declercq che macina km in gruppo per tenere le fughe sotto controllo, al lavoro negli ultimi 2 km di Davide Ballerini. Lo abbiamo visto proprio nei successi di Valence e Carcassonne, con la squadra che si è mossa come faceva il treno della Fassa Bortolo di Petacchi. Tutti sapevano cosa fare e a che momento farlo. E anche se succedeva qualcosa di strano, ecco che i corridori sanno come reagire ed invertire la situazione a proprio favore.

Cavendish scrive la storia: rivivi la sua 34a vittoria al Tour

Ballerini è troppo in avanti e c'è Bouhanni alla ruota di Morkov? Poco male. Che Ballerini resti davanti così da allungare il gruppo, Morkov riprende Cavendish e si riporta avanti grazie al lavoro delle altre squadre, così che Cavendish possa battere tutti in volata. Sembra quasi facile a spiegarlo, ma è la bravura della Deceuninck Quick Step. Dare l'impressione che sia tutto facile. E dire che non c'è neanche tanta continuità in questo treno, considerando che Morkov e Cavendish hanno cominciato a lavorare insieme dal Giro del Belgio (dal 9 giugno). Anche perché Morkov era l'ultimo uomo di Sam Bennett, ma quando si è dei campioni...

Cavendish fa festa con Ballerini e dice in italiano: "Abbiamo fatto la storia"

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