60 GPM, 5 classificati hors catégorie, 4 salite oltre i 2000 metri, ma anche 8 tappe per velocisti e 2 cronometro individuali da 58 km complessivi. Ce n'è per tutti i gusti in questo Tour de France che si preannuncia scoppiettante tra la sfida tra sloveni Roglic-Pogacar e tutta la Ineos Grenadiers che è pronta a combattere con Carapaz e Geraint Thomas. E gli italiani? Siamo in 9 (record negativo ahimè), ma c'è tanta voglia di vincere dopo i 0 successi del 2020.

Tour de France, dove vederlo in tv e in livestreaming

Tutte le tappe della 108a edizione del Tour de France saranno trasmesse in diretta integrale su Eurosport 1 (canale 210 di Sky, disponibile anche su DAZN) e in live-streaming su Eurosport Player (anche su TIMVISION) e Discovery+, il nuovo servizio ott di Discovery con tutto il meglio dell’intrattenimento e della programmazione sportiva di Eurosport. Non resta che collegarsi su Eurosport e Eurosport Player dal 26 giugno al 18 luglio, con il commento di Luca Gregorio e Riccardo Magrini. Per gli abbonati a Eurosport Player, anche la possibilità di gustarsi le tappe in integrale senza pubblicità e con tanti contenuti in più.
Tour de France
L'Albo d'oro del Tour de France: tutti i vincitori dal 1903 al 2021
14/06/2021 A 13:11
CHI VINCE IL TOUR DE FRANCE 2021?

Il dettaglio delle tappe

26 giugno, tappa 1: Brest-Landerneau di 198 km

Ci aspettavamo lo spettacolo e lo abbiamo avuto. La prima tappa del Tour non era né una crono, né una volata per gli sprinter puri, tutt'altro. Era una Classica nel Tour e, infatti, i favoriti erano i soliti tre delle Classiche: Alaphilippe, van Aert e van der Poel (al suo debutto assoluto alla Grande Boucle). Tra una caduta e un'altra, clamorose, in cui è stato coinvolto pesantemente Froome, la Côte de la Fosse au Loups è diventata teatro di un bellissimo attacco di Alaphilippe. Van Aert e van der Poel non ce la fanno, neanche Colbrelli che sembrava sgambettare bene, nemmeno Roglic e Pogacar che hanno tentato una fiammata per riportarsi sul campione del mondo. Niente da fare, oggi Alaphilippe era di una categoria per chiunque. Sembrava quel corridore che ad Imola, lo scorso anno, si impose nel circuito mondiale. Tappa e maglia per Alaphilippe che celebra così la maglia iridata, ma anche la nascita del figlio Nino venuto alla luce qualche giorno fa. Fanno 6 vittorie al Tour per Loulou che indosserà nella seconda tappa la sua maglia gialla n° 18 in carriera. Michael Matthews si piazza 2°, davanti a Primoz Roglic che si prende comunque i secondi di abbuono. Non male Nibali che arriva insieme a tutti i big.
Vincitore: Julian ALAPHILIPPE (Deceuninck Quick Step) | Maglia gialla: Julian ALAPHILIPPE (Deceuninck Quick Step)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 1a tappa

Alaphilippe stacca Roglic e Pogacar: rivivi la sua vittoria

27 giugno, tappa 2: Perros Guirec-Mûr de Bretagne di 183,5 km

Era una storia già scritta, soprattutto con la conformazione di queste prime tappe. Non le classiche volate o le cronometro che aprono i Grandi Giri. Quasi che il Tour l'avesse fatto apposta. Dopo il colpo di Alaphilippe a Landerneau, van der Poel cercava riscatto. Il Mûr de Bretagne poteva essere pane per i suoi denti e l'olandese non si è fatto attendere. Ha attaccato sul primo passaggio per prendersi gli 8'' di abbuono, con Alaphilippe a secco anticipato dalla faida Pogacar-Roglic, poi ha staccato tutti sul secondo passaggio, facendo sembrare semplice la sua azione. Vittoria e maglia gialla, con dedica a Poulidor. Sì perché, per chi ancora non lo sapesse, l'olandese van der Poel era nipote del corridore francese Raymond Poulidor (morto nel 2019). Uno dei corridori più tifati in Francia. Poulidor ha vinto una Vuelta, una Milano-Sanremo, ma veniva chiamato L'Éternel Second per i tanti piazzamenti in carriera. Ha fatto tre volte 3° e una volta 2° ai Mondiali ma, soprattutto, 8 podi al Tour de France. Senza vincerne mai uno, senza aver mai indossato la maglia gialla. Ecco che così, van der Poel ha voluto dedicare la sua maglia gialla al nonno scomparso. Una sorta di rivincita a tanti anni di distanza. E poi c'è il discorso classifica con Pogacar e Roglic già in piena bagarre: dopo i 4'' conquistati ieri da Roglic, Pogacar è riuscito a batterlo due volte in volata e ad essere lui ora in vantaggio di 1''. Bene Kelderman, non benissimo gli Ineos con Carapaz che perde 2'', Geraint Thomas 17''
Vincitore: Mathieu VAN DER POEL (Alpecin Fenix) | Maglia gialla: Mathieu VAN DER POEL (Alpecin Fenix)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 2a tappa

Assolo van der Poel sul Mûr: rivivi la vittoria con dedica a Poulidor

28 giugno, tappe 3: Lorient-Pontivy di 183 km

Doveva essere la prima tappa 'semplice' di questo Tour de France ma, come al solito, quando si fa questo ragionamento diventa tutto più difficile. Una caduta dopo l'altra, da Geraint Thomas a Primoz Roglic, fino all'ultima curva durante la volata. Si sono salvati davvero in pochi quest'oggi. A farne maggiormente le spese è proprio il corridore della Jumbo Visma che prima perde Gesink, che si ritira dopo la caduta con Thomas, poi cade lui stesso e perde un minuto e passa dai rivali in classifica. Sembrava sgambettare bene nelle prime due frazioni da Classiche, ora è scivolato al 20° posto in classifica. Quello messo meglio dei big, ora, è diventato Carapaz che riesce ad evitare le cadute e a restare con chi si è giocato la tappa, conquistando qualche secondo anche su Pogacar. Si ritira anche Haig, capitano della Bahrain Victorious, ma questa Lorient-Pontivy è stata un disastro totale.
Vincitore: Tim MELIER (Alpecin Fenix) | Maglia gialla: Mathieu VAN DER POEL (Alpecin Fenix)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 3a tappa

Scontro pazzesco Ewan-Sagan all'ultima curva: rivivi la volata

29 giugno, tappa 4: Redon-Fougères di 150,5 km

La dedica di Alaphilippe per il figlio Nino, il successo di van der Poel che conquista la maglia gialla in ricordo di nonno Poulidor. Tra le tante cadute, è un Tour che ci racconta anche tante belle storie. Una di queste è quella di Mark Cavendish che a novembre aveva annunciato l'addio al ciclismo. Non vinceva più una tappa, neanche le corse minori. L'ultimo successo al Tour era datato 2016, non ci andava alla Grande Boucle dal 2018. Ormai nessuno più se lo portava dietro. La Deceuninck Quick Step ha però creduto in lui, Lefevere ha creduto in lui. Lo ha riportato a casa e lo ha fatto correre un altro anno. Non per fargli fare un Grande Giro: al Giro d'Italia si puntava sulla classifica, al Tour si andava con Sam Bennett, alla Vuelta con Jakobsen. Ma l'infortunio di Sam Bennett ha scombinati i piani del team belga e Cavendish è tornato in auge. Cannonball ha ripagato questa fiducia e alla seconda volata utile ha battuto tutti. Un'impresa considerando, appunto, che il suo ultimo trionfo al Tour era di 5 anni prima. Le statistiche possono valere qualcosa o nulla, ma è giusto ricordare che sono 31 le vittorie in carriera di Cavendish al Tour. A soli 3 successi dal più vincente di sempre: Eddy Merckx.
Vincitore: Mark CAVENDISH (Deceuninck Quick Step) | Maglia gialla: Mathieu VAN DER POEL (Alpecin Fenix)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 4a tappa

Cavendish torna a vincere al Tour 5 anni dopo! Rivivi la volata

30 giugno, tappa 5: Changé-Laval, crono di 27,2 km

Che battaglia! Non per la vittoria di tappa o per la classifica generale, lì Tadej Pogacar ha spazzato tutti via. 10 giorni fa, quella sconfitta ai campionati nazionali di Slovenia, aveva restituito un corridore non perfetto a cronometro, ma oggi - quando più contava - è tornato il Pogacar che aveva ribaltato il Tour a La Planche des Belles Filles. Roglic? Geraint Thomas? Carapaz? Tutti staccati, con il solo Roglic a provare a limitare i danni nonostante le tante ferite. Ma l'altro sloveno, considerando quanto già avesse perso a Pontivy, deve fare un miracolo per recuperare terreno. La battaglia vera è stata quella tra Pogacar e van der Poel, con l'olandese che si è riscoperto anche cronoman. Sarà stata la responsabilità di avere la maglia gialla, che ti dà sempre quel qualcosa in più, ma VDP ha fatto meglio di Alaphilippe e si è difeso alla grandissima da van Aert (i due che lo minacciavano per il discorso maglia gialla). Alla fine l'avversario vero è stato Pogacar, ma van der Poel ce l'ha fatta, conservando il simbolo della leadership per 8''. Poi sul discorso classifica, il Tour è già quasi finito. O no?
Vincitore: Tadej POGACAR (UAE Emirates) | Maglia gialla: Mathieu VAN DER POEL (Alpecin Fenix)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 5a tappa

Rivivi la marcia trionfale di Pogacar: il Tour è già finito?

1° luglio, tappa 6: Tours-Châteauroux di 161 km

Mark Cavendish vince a Châteauroux. Là dove tutto era iniziato. Proprio nella tappa di Châteauroux, nell'ormai lontano 2008, un 23enne di nome Cavendish conquistò la sua prima tappa in carriera al Tour de France. Il corridore del Team Columbia, che aveva già vinto due frazioni al Giro, entrò però nel "club dei grandi” battendo gente come Freire, Zabel, Hushovd, McEwen e compagnia. Oggi, a distanza di 13 anni, raccoglie la sua 143a vittoria e il britannico esulta ancora al Tour. Gli avversari sono cambiati, ma lui è ancora perfetto nelle sue volate. Un qualcosa di clamoroso, considerando che nel novembre scorso era ad un passo dal ritiro e che quest'anno, una volta ingaggiato dalla Deceuninck Quick Step, sembrava dovesse fare solo le semi-classiche belghe o il Giro di Turchia. Niente da fare per gli aspiranti al trono, con Philipsen e Bouhanni che si piazzano soltanto, Démare fa 4° senza Guarnieri, ancora più indietro van Aert e Sagan. Ad oggi, è Cavendish il velocista di riferimento e il record di Merckx è sempre più vicino (32 a 34). Per fortuna, oggi, niente cadute e la classifica resta invariata in attesa del week end di fuoco che attenderà i big della classifica.
Vincitore: Mark CAVENDISH (Deceuninck Quick Step) | Maglia gialla: Mathieu VAN DER POEL (Alpecin Fenix)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 6a tappa

Cavendish, la leggenda continua: rivivi la volata di Châteauroux

2 luglio, tappa 7: Vierzon-Le Creusot di 249,5 km

Si sono sfidati nelle gare di ciclocross, si sono sfidati nelle Classiche, da Nord a Sud Europa, si sono sfidati nelle brevi corse a tappe. Mathieu van der Poel e Wout van Aert, sempre loro due, in una sfida - definita dal New York Times - la migliore dello sport, anche più di Cristiano Ronaldo contro Messi. Ma qualcuno avrebbe mai immaginato che i due potessero duellare anche per la classifica generale del Tour de France? Van der Poel ha detto che se ne andrà per preparare le Olimpiadi, van Aert doveva fare il gregario di Roglic, ma sono primi e secondi della classifica dopo aver dato 3'35'' a Pogacar grazie ad una fuga clamorosa. E a volte si dice: giacché mi trovo nel ballo, mi tocca ballare. Stiamo calmi, le grandi montagne devono ancora arrivare e Pogacar resta il favorito numero 1, anche senza squadra, però... Appunto. La squadra di Pogacar ha anche lavorato, ma l'azione dell'UAE Emirates non è servita a tenere a bada il gruppo e, al momento clou, lo sloveno si è ritrovato con il solo Majka a sostegno. E gli è andata anche bene, perché ci aveva provato anche Carapaz, ma l'ecuadoriano è stato fermato dalla Movistar. In ballo c'è la posizione di Enric Mas e la solita diatriba Carapaz-Movistar, faida di vecchia data. Lo sconfitto di giornata è Roglic che invece perde 3 minuti sul gruppo dei forti, dicendo addio alla classifica. A colpire è stato il fatto di non essere stato aiutato da nessuno dei suoi. Ma, in fondo, si sapeva che avrebbe fatto questa fine dopo le botte prese a Pontivy. Sloveni sempre protagonisti, se contiamo il fatto che Mohoric ha vinto la tappa, partendo a 87 km dal traguardo. Dopo aver vinto alla Vuelta e al Giro, il corridore della Bahrain Victorious trova la gioia anche al Tour (è il 103° nella storia).
Vincitore: Matej MOHORIC (Bahrain Victorious) | Maglia gialla: Mathieu VAN DER POEL (Alpecin Fenix)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 7a tappa

Mohoric da solo: 103° corridore a vincere al Tour, Giro e Vuelta

3 luglio, tappa 8: Oyonnax-Le Grand Bornand di 151 km

Anche Pogacar aveva preso una piccola batosta nella tappa di Le Creusot, perdendo 3'35'' da van der Poel, che teneva la maglia gialla, e van Aert, diventato il capitano della Jumbo Visma dopo il crollo di Roglic. A distanza di 24 ore, però, la situazione si è ribaltata completamente. Tutto merito di Pogacar che, non soddisfatto di ciò che era capitano nella 7a tappa, ha voluto dare una lezione a tutti. A van der Poel e a van Aert, ma anche a gli altri pretendenti. Prima ha messo a tirare la squadra (ottimo il lavoro di Rui Costa e Formolo) all'inizio del Col de Romme, sfiancando l'olandese e il belga, ma anche gli altri rivali. Solo Carapaz ha resistito al primo attacco, ma anche l'ecuadoriano ha sventolato bandiera bianca sulla seconda accelerazione. Sul Col de la Colombière ha poi tentato di riprendere anche i fuggitivi, missione quasi riuscita con il solo Teuns a spuntarla. Il belga ha scollinato con soli 10'' di vantaggio su Pogacar, ma è riuscito ad incrementare quel margine in discesa, considerando che anche lo sloveno era sfinito. Bella vittoria di tappa per la Bahrain Victorious che fa bis dopo il successo di Mohoric, ma ci si chiede se il Tour de France non sia già finito. Vedendo i distacchi, ci viene difficile poter trovare dei motivi per dire il contrario
Vincitore: Dylan TEUNS (Bahrain Victorious) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo l'8a tappa

Teuns è l'unico che resiste alla furia di Pogacar: rivivi l'arrivo

4 luglio, tappa 9: Cluses-Tignes di 145 km

Si chiude ufficialmente la prima settimana del Tour de France e abbiamo già preso nota di qualche disastro. In giornata gli addii di Roglic e van der Poel, ma Pogacar ha fulminato ancora la concorrenza grazie alla lunga salita di Tignes. Allo sloveno dell'UAE Emirates, quest'oggi in maglia gialla, è bastato uno scatto per lasciarsi alle spalle la compagnia. Si lotta solo per il 2° posto e si deve ancora capire chi sia meglio tra Uran, Carapaz e Vingegaard. Ancora peggio Gaudu e Kelderman che perdono ulteriore terreno. Pogacar ha ora 5'18'' su Rigoberto Uran (il rivale più credibile, guardando la classifica) e sembra davvero difficile trovare anche un solo motivo per sfilargli la maglia gialla da qui a Parigi. Intanto, gli italiani continuano a far bene nelle fughe registrando le azioni di Mattia Cattaneo e, addirittura, Sonny Colbrelli, rispettivamente 2° e 3° di giornata. Peccato che c'era un certo O'Connor: dopo aver vinto a Madonna di Campiglio al Giro 2020, l'australiano fa un altro numero a Tignes conquistando la sua prima tappa al Tour. Con lui c'erano Quintana (indosserà comunque la maglia a pois) e Sergio Higuita, completamente esplosi per tenere il suo ritmo. Tappa dura e ben 7 corridori sono finiti fuori tempo massimo: tra questi anche Démare e Coquard. Considerando il ritiro di Merlier, sono rimasti pochissimi velocisti ormai.
Vincitore: Ben O'CONNOR (AG2R Citroën) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 9a tappa

Ben O'Connor, che assolo a Tignes: rivivi l'arrivo

5 luglio, primo giorno di riposo

Primo giorno di riposo al Tour dopo le fatiche, e le cadute, dei primi 9 giorni. Dal grande ritorno di Cavendish, che vince 2 tappe a 5 anni di distanza dall'ultimo successo, alle conferma di Pogacar che sta dominando questo Tour. Ma gli avversari? Speriamo che sia una giornata di riposo per ritrovare le idee perdute...

6 luglio, tappa 10: Albertville-Valence di 191 km

A novembre si stava per ritirare dal ciclismo. Ma, già in questo Tour, stava per finire fuori tempo massimo nella tappa di Tignes, con Cavendish salvato solo da Morkov e Declercq. Anche oggi ha subito attacchi su attacchi dai suoi rivali. Prima la BikeExchange al traguardo volante, poi sui dentelli nella parte finale della tappa dove ancora una volta la squadra di Matthews e la Bora di Sagan avevano provato a rendere la vita difficile a Cannoball. Lui ha però una grande squadra al seguito, con il campione del mondo - tanto per dire - Alaphilippe che è andato a fare da stopper, ogni qual volta una squadra volesse aumentare il ritmo. Poi, da non dimenticare, il lavoro certosino nel preparare la volata dei vari Asgreen, Cattaneo, Ballerini e Morkov per Cavendish che ha di nuovo battuti tutti. Sono 3 a questo Tour, 154 in carriera e 33 alla Grande Boucle, ad un passo dal Re dei Re, Eddy Merckx (33 a 34). Un gran peccato, però, per Sonny Colbrelli che aveva la gamba buona e ci voleva provare seriamente questa volta. Ha forato nel momento peggiore ed è stato attaccato dal gruppo. Lui è riuscito a rientrare, ma non a fare lo sprint. Ci riproverà. I big di classifica si sono dati comunque battaglia, visto che Vingegaard ha cercato di mettere in castagna Pogacar grazie ai ventagli. Lo sloveno ha risposto presente e la top 10 resta invariata. Ne vedremo delle belle sul Mont Ventoux.
Vincitore: Mark CAVENDISH (Deceuninck Quick Step) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 10a tappa

"Deceuninck da manuale del ciclismo": rivivi la vittoria di Cavendish

7 luglio, tappa 11: Sorgues-Malaucène di 199 km

Aveva preso un sacco di sberle nella prima parte del Tour de France. Battuto da Alaphilippe e van der Poel nelle due tappe da Classiche, le sue tappe, era stato sconfitto da Pogacar nella crono di Laval. Ha provato a fare classifica generale dopo l'addio di Roglic ma è rimbalzato il giorno e, come ultima battuta, se l'è giocata con Cavendish in volata, piazzandosi al 2° posto. Un po' brutto per l'autostima. Ma Wout van Aert è un corridore totale, sa vincere su ogni terreno e il campione belga, lo sapevamo, ci avrebbe riprovato. Forse la tappa del doppio Mont Ventoux era troppo dura per lui, ma questo van Aert non lo sapeva ed è andato a riprendere Alaphilippe in fuga. C'erano anche Elissonde e Mollema e il corridore della Jumbo Visma ha staccato tutti sul secondo passaggio del 'Monte Calvo' trovando un successo clamoroso, spaziale, una vera impresa. Niente da fare per Alaphilippe che ci riproverà; purtroppo non abbiamo visto gli italiani visto che ci aspettavamo qualcosa da Nibali e Cattaneo. Poi il capitolo classifica, con Carapaz che proprio non riesce a staccare Pogacar, anzi, non ci ha provato nemmeno. Chi ha fatto un numero è stato Vingegaard che sul secondo Mont Ventoux ha dato 40'' allo sloveno. Peccato che li abbia persi tutti in discesa. Il danese è una bella scoperta, anche se già aveva fatto vedere qualcosa in stagione (ricordate il Giro dei Paesi Baschi?) e l'anno scorso alla Vuelta. Non duellerà con Pogacar per la maglia gialla, ma è una sfida che vedremo negli anni a venire. Si starà mordendo le mani Roglic, con un van Aert e un Vingegaard così...
Vincitore: Wout VAN AERT (Jumbo Visma) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo l'11a tappa

Superbo van Aert: rivivi l'arrivo dopo i due Mont Ventoux

8 luglio, tappa 12: Saint Paul Trois Châteaux-Nîmes di 159,5 km

Tutti si aspettavano la 34esima vittoria in carriera al Tour per Mark Cavendish che, a quel punto, avrebbe festeggiato per aver eguagliato Merckx per numero di successi nella storia della Grande Boucle. I ventagli di inizio tappa, però, cambiano lo spartito, con tanti big che rischiano addirittura di staccarsi nei primi km di corsa. Poi viene via una fuga corposa, ci sono anche Alaphilippe e Greipel (il 5° più vincente di sempre), e il gruppo a quel punto lascia fare volendo vivere una giornata 'tranquilla' dopo le fatiche della tappa col doppio Mont Ventoux. Ci sono anche dei velocisti in fuga: Greipel, Boasson Hagen, Mezgec, e Politt a questo punto prende e se ne va. Prima porta via un quartetto, poi fa da solo ai -11,9 km dal traguardo, centrando un successo di tappa molto particolare. Aveva vinto solo una volta in carriera e, dopo anni di gregariato, ci provò nel 2019. Collezionò un 5° posto al Giro delle Fiandre, un 2° posto alla Parigi-Roubaix, e questa vittoria di prestigio stentava ad arrivare. Ecco che nel 2021 arriva l'hurrà al Tour, proprio nel giorno del ritiro del suo compagno di squadra Peter Sagan. Niente paura, comunque, per Cavendish, ci saranno altre occasioni da qui a Parigi per raggiungere Merckx.
Vincitore: Nils POLITT (Bora Hansgrohe) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 12a tappa

Sagan si ritira, ma la Bora esulta con Politt: rivivi l'arrivo

9 luglio, tappa 13: Nîmes-Carcassonne di 229 km

È un Tour che ci ha raccontato tante storie, compresa quella di Mark Cavendish. Il corridore britannico si stava per ritirare dal ciclismo nel novembre scorso perché non vinceva più, poi il suo ingaggio alla Deceuninck Quick Step per fare le corse minori (e aiutare Fabio Jakobsen). Quasi per caso si è ritrovato al Tour de France e ha cominciato a vincere, là dove non alzava le braccia al cielo da 5 anni. Passi una vittoria, ma chi si sarebbe mai aspettato che potesse cogliere 4 successi ed eguagliare il mito di Merckx come il più vincente del Tour? Nessuno. Alla vigilia lo avevamo comunque citato, sarebbe stato bello, ma nessuno poteva immaginarsi questo successo, questo traguardo. Invece, è stato proprio Cav il miglior velocista di questo Tour, tanto da essere in verde, leader della classifica a punti. Onore al merito alla Deceunick Quick Step che ci ha creduto, onore al merito ai suoi grandi compagni di squadra. Declercq è stato vittima di una caduta, ma tutti hanno dato il loro contributo. Da Alaphilippe a Devenyns, passando per Asgreen, nel tenere controllata la corsa dai tentativi di fuga. Da Cattaneo a Ballerini ad impostare la volata, con Morkov a fare l'ultimo passo. Cavendish è nella storia e ora guarda tutti dall'alto. Altra maxi caduta, tre corridori si sono ritirati, e occhio ai ventagli. Pogacar ha salvato la pelle, nonostante fosse rimasto senza compagni di squadra nel finale.
Vincitore: Mark CAVENDISH (Deceuninck Quick Step) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 13a tappa

Cavendish scrive la storia: rivivi la sua 34a vittoria al Tour

10 luglio, tappa 14: Carcassonne-Quillan di 184 km

Dopo quella vittoria al Giro di Lombardia nel 2019 si era un po' fermato. Bauke Mollema sembrava non riuscire più a vincere le grandi corse, nonostante in questo 2021 avesse portato a casa una tappa del Tour des Alpes Maritimes e il Trofeo Laigueglia. Certo, non il Mondiale o l'Olimpiade. Al Giro d'Italia 2021 ci ha provato mille volte, non riuscendo mai ad arrivare in fondo ai suoi tentativi di fuga, se non per un 5° posto sullo Zoncolan (nel giorno di Fortunato). Anche qui, al Tour, ha rimediato un 3° posto nella tappa del Mont Ventoux nonostante una grande azione di squadra con Elissonde e Bernard. Poco male, Mollema ci ha riprovato ed è stato bravissimo a Quillan. Anzi prima, quando ha lasciato i 13 compagni di fuga con una fagianata vera e propria a 43 km dal traguardo. Niente da fare anche questa volta per Mattia Cattaneo che arriva 4° alle spalle di Konrad e Higuita. Era stato proprio lui ad animare la fuga, ma si deve accontentare del terzo piazzamento in top 10 del suo Tour. Poco male, grazie a questa azione in fuga è salito al 10° posto della generale e chissà che questo non possa essere il suo nuovo obiettivo da qui a Parigi (dopo il 17° alla Vuelta 2020). A proposito di classifica: nessuno attacca Pogacar, risparmiando le energie per la tappa di Andorra che sarà molto più dura. C'è però un nuovo 2°, con Guillaume Martin, anche lui nella fuga, che scippa un posto sul podio virtuale a Vingegaard.
Vincitore: Bauke MOLLEMA (Trek Segafredo) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 14a tappa

Dopo mille fughe, Mollema ce la fa! Rivivi la sua vittoria

11 luglio, tappa 15: Céret-Andorra di 191,5 km

E anche la tappa di Andorra è andata. Nessuno è riuscito a staccare Pogacar ma, in realtà, tutti gli altri cercavano di staccare il più vicino di classifica per la lotta al podio. Uran, Carapaz e Vingegaard sembrano allo stesso livello e per ora nessuno eccelle sull'altro, mentre lo sloveno è in totale controllo e, almeno per adesso, non vuole lasciare neanche un secondo sul piatto. E dire che le premesse della tappa erano altre, con il lavoro della Ineos Grenadiers che ha martellato su Pogacar, isolandolo dai suoi compagni di squadra e mandando due uomini in fuga per ritrovarli nel momento clou. Per ora Pogacar è inattaccabile, e anche Uran e Vingegaard non hanno perso da Carapaz. Lato Jumbo Visma, invece, sembrava folle la strategia di lasciare il danese con il solo Teunissen in gruppo, mentre avanti c'erano Kruijswijk, van Aert e Kuss a caccia della tappa. Invece Kuss ha vinto e Vingegaard ha saputo anche fare anche da solo, ritrovando prima Kruijswijk e poi van Aert a dargli un po' di aiuto nel finale. Applausi a Kuss, intanto, per il successo ad Andorra, con una fantastica azione sul Col de Beixalis, ritrovando una condizione che non aveva avuto in queste prime due settimane. Niente da fare per i Quintana, Gaudu, Alaphilippe, Valverde (comunque 2°) e Nibali che ci avevano provato con lui. Finisce quindi il Tour di Vincenzo Nibali che chiude senza acuti e con due azioni in fuga (nella tappa di Le Creusot e oggi). Lui ci ha messo il cuore, ma è rimasto comunque lontano dalla vittoria. Ora sotto con Tokyo.
Vincitore: Sepp KUSS (Jumbo Visma) | Maglia gialla: Tadej POGACAR (UAE Emirates)
La cronaca
Tutte le classifiche dopo la 15a tappa

Nibali, Alaphilippe, Valverde: tutti beffati da Kuss, rivivi l'arrivo

12 luglio, secondo giorno di riposo

È andata in archivio anche la seconda settimana di Tour e arriva un po' di meritato riposo. Sarà una giornata importante perché vedremo sicuramente qualche ritiro anticipato, pensando a Tokyo. Il primo è Nibali, ma non sarà il solo a salutare per preparare la prova olimpica del 24 luglio.

13 luglio, tappa 16: Pas de la Case-Saint Gaudens di 169 km

Si torna in Francia, ma sempre restando sui Pirenei. 4 GPM, con il gruppo che affronterà il Col de Port (2a categoria), il Col de la Core (1a categoria), il Col de Portet-d'Aspet (2a categoria), che si ricorda per la morte di Fabio Casartelli nel 1995, e la Côte d'Aspret-Sarrat (4a categoria) che è un vero e proprio muro. Lo scollinamento sarà però a 7 km dal traguardo: occhio alle discese di giornata e poi via fino a Sain-Gaudens.
Segui la DIRETTA SCRITTA
https://i.eurosport.com/2021/06/29/3163364.jpg
-Orario di partenza: 13.05
-Orario di arrivo: tra le 17.21 e le 17.46

Tour 2021, Tappa 16: El Pas de la Casa-Saint Gaudens, profilo 3D

14 luglio, tappa 17: Muret-Col de Portet di 178,5 km

Prima parte di tappa tutto sommato tranquilla, fino al traguardo volante di Bagnères-de-Luchon, posto dopo 113 km. Dopo però ci saranno le montagne russe, due GPM di 1a categoria e si chiude con un hors catégorie. Si comincia con il Col de Peyresourde (1a categoria), poi il Col de Val-Louron Azet (1a categoria) e si chiude con la scalata del Col du Portet (16 km all'8,7%). Si arriva a quota 2215 metri, la seconda vetta più alta di questo Tour.
Segui la DIRETTA SCRITTA
https://i.eurosport.com/2021/06/29/3163365.jpg
-Orario di partenza: 11.50
-Orario di arrivo: tra le 16.49 e le 17.24

Tour 2021, Tappa 17: Muret-Saint Lary Soulan, profilo 3D

15 luglio, tappa 18: Pau-Luz Ardiden di 130 km

Qui si decide il Tour. È la tappa che chiude il percorso dei Pirenei e si parte subito in salita con la Côte de Notre-Dame de Piétat (4a categoria). Poi avremo la Côte de Loucrup (4a categoria), ma la strada in realtà sale sempre fino al temibile Tourmalet. 17,1 km al 7,3% di pendenza, ma nella parte centrale si supera abbondantemente la doppia cifra, prima di arrivare in cima ai 2115 metri. Non finisce qui: occhio alla discesa e poi si sale subito verso Luz Ardiden. Altro hors catégorie di 13,3 km al 7,4%.
Segui la DIRETTA SCRITTA
https://i.eurosport.com/2021/06/29/3163366.jpg
-Orario di partenza: 13.35
-Orario di arrivo: tra le 17.19 e le 17.44

Tour 2021, Tappa 18: Pau-Luz Ardiden, profilo 3D della tappa del Tourmalet

16 luglio, tappa 19: Mourenx-Libourne di 207 km

Dopo le fatiche dei Pirenei, e prima della cronometro finale, nuova tappa per velocisti o, per meglio dire, i velocisti rimasti che sono riusciti a non finire oltre il tempo massimo. Si parte con la Côte de Bareille (4a categoria), poi sarà terreno vallonato fino al traguardo di Libourne. Occhio al dentello di Cadillac e alla discesa di Génissac che può mischiare le carte in vista dello sprint.
Segui la DIRETTA SCRITTA
https://i.eurosport.com/2021/06/29/3163367.jpg
-Orario di partenza: 12.20
-Orario di arrivo: tra le 17.06 e le 17.33

Tour 2021, Tappa 19: Mourenx-Libourne: profilo 3D

17 luglio, tappa 20: Libourne-Saint Émilion, crono di 30,8 km

Una cronometro a chiudere il Tour e a mettere i brividi alla maglia gialla. Accadrà lo stesso rispetto a quanto successo a La Planche des Belles Filles nel 2020? Questa non sarà però una cronometro con finale in salita, con una sola vera asperità dopo 20 km. Poca roba. È invece una cronometro per specialisti visto il percorso accidentato. Anche se Pogacar... I distacchi, comunque, non mancheranno visto i 30,8 km della tappa.
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-Orario di partenza: primo corridore 13.05, ultimo corridore 17.19
-Orario di arrivo: 17.55

Tour 2021, Tappa 20: Libourne-Saint Émilion, profilo 3D della crono

18 luglio, tappa 21: Chatou-Parigi Champs-Élysées di 108,5 km

Si chiude la Grande Boucle con la solita passerella sugli Champs-Élysées. Discorso chiuso per la maglia gialla e per la maglia a pois (ci sarà un solo punto con la la Côte des Grès in avvio). Una volta entrati a Parigi sarà corsa versa, con 8 giri all'interno del circuito cittadino per vivere l'ultima volata di questa edizione. Sarà decisiva anche per la maglia verde?
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-Orario di partenza: 16.16
-Orario di arrivo: tra le 19.00 e le 19.16

Tour 2021, Tappa 21: Chatou-Parigi Champs-Élysées, profilo 3D

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