Dopo l'infortunio patito alla Liegi, Julian Alphilippe riparte dal Giro di Vallonia e, nello specifico, dalla tappa con arrivo sul Mur de Huy. Muro reso celebre dalla Freccia Vallone che, tra l'altro, il Campione del mondo ha vinto 3 volte in carriera. E non poteva essere che lui il favorito numero 1 anche se non correva da tre settimana (era comunque rientrato ai campionati nazionali). Grande lavoro della Quick Step Alpha Vinyl per riprendere la fuga in tempi brevi, giusto per approcciare al terzo e ultimo passaggio del Mur de Huy in una situazione di "tranquillità”. Poi, sul Muro, liberi tutti con Aranburu che parte ai 350 metri. Troppo presto e il corridore della Movistar viene sverniciato da Alphilippe che centra davvero una bella vittoria al rientro alle corse. Non vinceva dalla tappa di Viana, il 5 aprile scorso, al Giro dei Paesi Baschi. Da segnalare il 6° posto di Lorenzo Rota dell'Intermarché-Wanty Gobert e il 12° posto del suo compagno di squadra Biniam Girmay, anche lui al rientro.

L'ordine d'arrivo

CorridoreTempo
1. Julian Alaphilippe4h06'11''
2. Alex Aranburu+1''
3. Robert Stannard+1''
4. Mattias Skjelmose Jensen+5''
5. Christian Odd Eiking+5''
6. Lorenzo Rota+5''
7. Guillaume Martin+9''
8. Greg Van Avermaet+15''
9. Clément Champoussin+15''
10. Cian Uijtdebroeks+17''
11. Loïc Vliegen+21''
12. Biniam Girmay+23''
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Cronaca

Si comincia dalla pista dell'aeroporto di Temploux e parte subito la fuga con l'azione di 5 corridori: all'attacco Lienhard (Groupama-FDJ), Jacobs (Movistar), Casper Pedersen (DSM), Chevalier (B/B Hotels) e Teugels (Tarteletto-Isorex). Il gruppo lascia fare, ma non li manda a più di 3' di vantaggio con dietro a controllare l'Intermarché-Wanty Gobert di Girmay e la Quick Step Alpha Vinyl di Alaphilippe. Situazione che resta invariata fino all'inizio del circuito e, sul primo passaggio del Mur de Huy, davanti restano in 4 con Chevalier che perde le ruote della fuga.
Alaphilippe, intanto, chiede ai suoi di accelerare e Declercq, Ballerini e Devenyns fanno un ritmo forsennato per andare a riprendere i fuggitivi ancora prima del secondo passaggio. Si rialza anche Teugels che era passato in testa a tutte le côtes prima dell'ultima - decisiva - salita, poi gli ultimi ad essere ripresi sono Jacobs e Casper Pedersen. Si arriva quindi ai piedi del “terzo” Mur de Huy senza fuggitivi davanti e il primo a partire è Aranburu che scatta a 350 metri dal traguardo. Un po' troppo presto, mentre Alaphilippe sa quando bisogna partire. Ai 250 metri si aziona il campione del mondo che passa Aranburu senza problemi e vince quasi per distacco davanti al basco. 3° posto per Robert Stannard che chiude davanti a Skjelmose Jensen, Eiking, Lorenzo Rota e Guillaume Martin, appena uscito dal Tour che ha abbandonato per covid. Colpo triplo per Alaphilippe che fa tappa, maglia di leader e maglia della classifica a punti.

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